stefano argentino sara campanella

“LA UCCIDO E MI SUICIDO”- STEFANO ARGENTINO, IL 27ENNE CHE SI È IMPICCATO IN CARCERE, AVEVA PREVISTO TUTTO: SULLE NOTE DEL CELLULARE AVEVA ANNOTATO LA SUA INTENZIONE DI UCCIDERE SARA CAMPANELLA E POI IMPICCARSI - UNA SERIE DI DELIRI IN CUI SI CAPISCE COME SI SIA ARRIVATI ALL’OMICIDIO DELLA 22ENNE CHE L’AVEVA RIFIUTATO: “SAREMMO STATI UNA COPPIA BELLISSIMA, MA NON MI HAI DATO MODO DI INIZIARE A FREQUENTARCI. HA DECISO LEI CHE DOVEVO UCCIDERLA. IN UN ATTIMO SONO PASSATO DALL'AMARLA FOLLEMENTE ALL'ODIARLA A MORTE…”

Estratto dell’articolo di Salvo Palazzolo per “la Repubblica”

 

sara campanella

“Cinque ottobre 2024. Provo a parlarle, ma continua a non fare niente. Proverò per un'ultima volta ad avvicinarmi, ma alla fine l'esito sempre quello sarà... la uccido e mi suicido". Stefano Argentino aveva previsto tutto da mesi: il femminicidio di Sara Campanella, la compagna di università che la rifiutava, e poi un altro gesto estremo, "impiccandomi". Aveva pure scritto una lettera d'addio alla madre: "Mi dispiace, è giusto che si sappia sta storia, non sono un mostro".

 

Nel diario dell'assassino, trovato dai carabinieri nelle note del suo smartphone, era già scritto il drammatico epilogo di questa storia, che si è consumato mercoledì pomeriggio. Il giovane rinchiuso nel carcere di Gazzi dal 31 marzo si è ucciso per davvero impicciandosi, in cella. Un rischio che la procura di Messina diretta da Antonio D'Amato aveva segnalato alla direzione del carcere, ma qualche giorno fa gli psicologi avevano messo nero su bianco che il pericolo era venuto meno.

stefano argentino

 

Invece, Argentino non aveva mai smesso di essere schiacciato dalle sue ossessioni, quelle che per due anni aveva segnato sul telefonino.

"Saremmo stati una coppia bellissima — annotava il 27 maggio 2024 — ma non mi hai dato modo di iniziare a frequentarci". L'ossessione per quella compagna era diventata giorno dopo giorno un pesante delirio: "Io piaccio a lei — scriveva un anno prima — e sono sicuro che anche lei prova alcune mie sensazioni". Ma Sara Campanella neanche lo guardava […]

 

"Guardare i video Instagram di gente che tratta male le donne mi ha fatto del male", scriveva. E ancora: "Le donne si trattano bene". Inquietante il passaggio successivo: "Ricordalo!

sara campanella 2

Se ci tieni a una persona devi trattarla bene". E segnava in grassetto: "Io amo le donne". Ma era già dentro i suoi deliri: "Essendo fidanzata, hai già capito che stravedo per te. Mi dai corda e hai cambiato strada per salire con me in ascensore". L'ennesima bugia, svelata dal rancore che covava: "Quelle tue guardie del corpo che rompono le balle sono le uniche che nominano il tuo fidanzato davanti a me". Sara aveva chiesto alle amiche di starle accanto. E lui era infastidito, i deliri l'avevano ormai travolto: "Mentre la passione è forte dovremmo sbloccarci. Ti amo Sara per sempre".

 

sara campanella 1

Parlava di amore, ma meditava il peggio. "Dopo quattro mesi — scriveva nel maggio 2023 — sembra come se si sia perso tutto". Non si rassegnava. Il 6 agosto annotava: "Non essere impulsivo con le parole". Invece, il delirio cresceva: a ottobre, iniziò a collezionare foto di Sara Campanella e a metterle accanto alle sue. Intanto, proseguiva il diario immaginario: "Se mi hai visto diverso è perché sono scombussolato". Era un diario dell'assurdo, rivolto a una ragazza che neanche gli parlava. "Lei ha atteggiamenti strani e però si è messa dove stavo io quando ero andato via con lo zaino".

 

L'ennesima fantasia diventata delirio. "Entro 7-30 giorni faccio il passo decisivo. Lei vuole un ragazzo e ora è il momento per chiederle di uscire". Sono parole drammatiche, che raccontano cosa si agiti nella testa di un uomo che odia le donne. A leggere questo diario terribile, si scopre che Argentino odiava anche se stesso.

stefano argentino

Così scriveva la notte fra il 4 e il 5 marzo 2024: "Ho problemi grossi miei interni. Problemi soprattutto per il nuovo modello di capelli, ho una riga terribile […] Non mi sento alla tua altezza, quando farò trapianto mi ci sentirò".

 

Com'è possibile che nessuno si sia accorto dei deliri di questo ventiduenne? Nella lettera di addio alla madre, anche questa trovata nel telefonino, scrisse infine: "Ha deciso lei che dovevo ucciderla. In un attimo sono passato dall'amarla follemente all'odiarla a morte". […]

RAGAZZA ACCOLTELLATA ALLA GOLA A MESSINA RAGAZZA ACCOLTELLATA ALLA GOLA A MESSINA RAGAZZA ACCOLTELLATA ALLA GOLA A MESSINA RAGAZZA ACCOLTELLATA ALLA GOLA A MESSINA

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