il furgone parcheggiato sul passaggio pedonale a lainate e l'escoriazione sul mento del bambino

SENSO...CINICO - A LAINATE, IN PROVINCIA DI MILANO, UN BAMBINO DI 8 ANNI SI SCONTRA CON LA SUA BICI SU UN CAMION PARCHEGGIATO MALE: IL PADRE, PER INSEGNARE AL FIGLIO COME COMPORTARSI CON CHI PARCHEGGIA MALE, CHIAMA I VIGILI PER SEGNALARE IL MEZZO E…VIENE MULTATO PER NON AVER IMPEDITO AL FIGLIO DI "SCHIANTARSI" SUL CAMION – IL SINDACO, INVECE DI CONDANNARE L’ASSURDA SANZIONE, PUNTA IL DITO CONTRO IL PAPA’: “DA GENITORE, AVREI PRESO MIO FIGLIO E ME NE SAREI ANDATO. NON AVREI FATTO IL PALADINO” – GLI UTENTI SI SCHIERANO DALLA PARTE DELL’UOMO: “OGGI NASCE UN NUOVO HATER NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI…”

Estratto dell’articolo di Allegra Ferrante per www.corriere.it

 

Il furgone parcheggiato sul passaggio pedonale a Lainate e l'escoriazione sul mento del bambino

È il 2 maggio. A Lainate, Elia, 8 anni, sta tornando dal corso di nuoto in sella alla sua bicicletta scarlatta. A seguirlo, il papà Diego, 42 anni, ingegnere ambientale, e il fratello Niccolò, 7 anni, che pedala lentamente. Stanno per raggiungere a casa l’ultima arrivata, la sorella Matilde, di soli otto giorni. Zona periferica della città, via Leonardo Da Vinci: un furgone con cassone fisso posteggiato in modo irregolare su quella che sembra una ciclabile (il traffico ne ha logorato la segnaletica orizzontale).

 

L'impatto è inevitabile. Il bambino cade, si disarciona, qualche escoriazione sotto il mento e sulla spalla sinistra, nulla di grave. Il papà chiama i vigili urbani, che arrivano «a sirene spiegate», operano i rilievi necessari. Chiede che l’ostacolo sia rimosso. Nessuna sanzione per il mezzo. «Quando siamo andati via, era ancora lì», spiega il padre, in attesa di un ringraziamento per la segnalazione.

 

La segnaletica orizzontale che segnala il passaggio pedonale in via Leonardo da Vinci, a Lainate

Ringraziamento che non arriverà mai. Al contrario. La sorpresa giunge lenta, eppure fulminea, due mesi e mezzo dopo. Diego, Niccolò ed Elia giocano a pallone nel parchetto di Brusson (in Val d’Aosta), il bip di una notifica via Pec: una multa di 38,45 euro (pagata nell’immediato). La sanzione non è per il camioncino in divieto di sosta, ma per Diego. Ha violato l'articolo 141/2-11 del Codice della Strada, non impedendo che il minore (Elia, ndr) commettesse la seguente violazione: non mantenere il controllo del velocipede che conduceva. La contravvenzione suggerisce che potesse essere in grado di considerare l'ostacolo e di fermarsi per tempo. «Parliamo di un bambino, con una bici nuova da 24 (pollici, ndr), forse più grande del dovuto, che ha fatto male i calcoli».

 

[…] «Se fossimo andati al pronto soccorso, gli avrebbero dato 5 giorni di prognosi. Non vado a congestionarlo per un’escoriazione da cerotto». Avrebbe potuto fare causa al Comune. «Non ho optato per questo: era una questione di senso civico». Non è l’ennesimo scontro tra amministrazione e cittadino. […] In un gioco di simboli e di leggi, si ritrovano sul banco degli imputati in due, per aver cercato di fare il proprio dovere: di genitore che dà l’esempio e di figlio che apprende.

 

alberto landonio, SINDACO DI LAINATE

Un incidente ordinario, pretesto per una multa che sa di beffa. «Da genitore, avrei preso mio figlio e me ne sarei andato. Non avrei fatto il paladino», commenta il sindaco di Lainate, Alberto Landonio, che si allinea all’applicazione delle norme previste. «Specifico che si tratta di un passaggio pedonale, non di una pista ciclabile», aggiunge, pur riconoscendo l'insolita natura della contravvenzione. «La Polizia Locale ha applicato una parte del codice della strada, che prevede che si debba essere in grado di controllare il mezzo che conduce sulla strada». Una direttiva, sostiene, che ha un senso profondo: «Può creare pericolo per sé e per gli altri». Non c’è intento punitivo. «Le norme vanno applicate».

 

[…] «Oggi nasce un nuovo hater nei confronti delle istituzioni», chiosano sui social, inserendolo di fatto nell’albo del Guiness dei multati.

 

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