strage di las vegas stephen paddock

LAS VEGAS, PER LO SCRITTORE JOE LANSDALE, E’ "UN LUOGO SIMBOLO DELL'AMERICA" DIVENTATA “UN TEMPIO DELL'AVIDITÀ E DELL'ECCESSO. UNA FANTASIA A BUON MERCATO. UN SOGNO ALLA PORTATA DI TUTTE LE FAMIGLIE” – LA POLIZIA HA SCOPERTO L’ATTENTATORE PERCHE’ E’ SCATTATO L’ALLARME ANTI INCENDIO PER IL FUMO PRODOTTO DAI SUOI FUCILI 

 

Joe R. Lansdale per La Repubblica

 

JOE LANSDALE

Personalmente non sono un fan di Las Vegas, e quando ci vado ho sempre l' impressione di visitare un set cinematografico esagerato, pieno di arredi scenici inutili, fatto di compensato da quattro soldi e cartapesta, sogni e saliva, e quantità infinite di cibo quasi sempre scadente. Ma è un luogo simbolo dell' America, e molti americani la adorano. Per loro è sfarzo e gioco d' azzardo, peccati clandestini e il buffet noto come Early Bird Special. Las Vegas per loro rappresenta la gloria dell' America, quantomeno nel loro giorno di libertà.

 

strage di las vegas stephen paddock

Un tempo Las Vegas era conosciuta per i suoi legami con la mafia americana, ma poi è stata trasformata in un posto più per famiglie, la luccicante fabbrica dei sogni sulla collina. Gran parte della città è disegnata in modo da somigliare a famosi luoghi storici di ogni parte del mondo. La Torre Eiffel di Parigi, i canali di Venezia, soffitti alti con su dipinte le stelle per rievocare il cielo notturno. In questo modo puoi vedere la gloria dei cieli senza dover lasciare gli alberghi e allontanarti troppo dai tavoli da gioco, o dal già citato Early Bird Special.

 

strage di las vegas

Las Vegas dovrebbe rappresentare il divertimento e l' immaginazione, e per molti è così. È costantemente piena di visitatori da tutto il mondo, anche se è rappresentativa dell' America in generale quanto un maiale è rappresentativo di un cavallo da corsa. È una fantasia a buon mercato all' interno della nostra fantasia di opulenza, è un tempio innalzato in onore dell' avidità e dell' eccesso a portata di tutte le tasche, la nostra rappresentazione in vetro e gesso della smodatezza di un moderno imperatore romano con il volo di ritorno prenotato per martedì.

 

strage di las vegas

Las Vegas ha anche tantissime armi da fuoco. L' America ha tantissime armi da fuoco, ma a Las Vegas come dire, ce ne sono davvero tante tante, e un uomo che ne possedeva parecchie oggi ha dimostrato di saperle maneggiare con fredda efficienza. È andato in una stanza ai piani alti affacciata su un concerto di musica country, l' ha stipata di armi e per ragioni al momento ignote, e che forse rimarranno tali, si è messo comodo insieme ai suoi amici mitragliatori e ha deciso che non sarebbe stato male sparare in mezzo a tutte quelle persone che stavano ascoltando musica, che stavano divertendosi.

 

stephen paddock

Non conosceva quelle persone. Non poteva avere motivi di rancore verso tutti loro, forse non aveva nessun motivo di rancore verso nessuno. Eccetto se stesso. O forse pensava che tutti nel mondo fossero felici tranne lui, e voleva punirli per questo. Qualunque fosse la ragione per cui ha sparato, ha sparato senza posa, una pioggia di piombo rovente alimentata da qualche rabbia interiore.

 

All' inizio nessuno riusciva a capire da dove arrivassero gli spari, ma le pallottole uscivano così rapidamente dalle armi che usava che il fumo ha riempito la stanza dov' era appollaiato, facendo scattare l' allarme antincendio e consentendo ai poliziotti di individuarlo. I poliziotti sono rimasti in piedi mentre le persone oggetto della sparatoria si gettavano al riparo.

 

la strage di las vegas

Ultimamente in questo Paese la polizia è sotto pressione per fare un lavoro migliore, non perché nel complesso faccia un lavoro scadente, ma perché troppi di loro vedono gli uomini di colore come bersagli mobili invece che come esseri umani. Ma questi agenti rappresentavano quello che intendiamo quando diciamo "polizia": persone che si fanno avanti per proteggere gli innocenti; e hanno fatto il loro dovere, facendo scudo con i loro corpi.

 

TRUMP onu

Questi poliziotti hanno guardato in su e hanno visto il fumo salire da una stanza ai piani alti, una posizione che rendeva sparare alle persone giù in basso facile come sparare ai pesci in un barile, e hanno mandato su altri agenti per fare irruzione nella stanza. Quando la polizia si stava avvicinando, il codardo che si era nascosto e sparava da una posizione che gli lasciava un grande vantaggio ha preferito ammazzarsi piuttosto che affrontare le conseguenze.

 

il mitragliatore usato da stephen paddock

Cosa succederà adesso? Il presidente Trump invierà le sue condoglianze e dirà che prega per i morti e i feriti, le famiglie e gli amici di quelli massacrati. E lo stesso faranno molti altri. Ci saranno minuti di silenzio. Ma le preghiere e i minuti di silenzio non metteranno fine a cose come questa. Sapete che cosa sarebbe veramente d' aiuto? Sapete che cosa conterebbe davvero? Una legge per controllare sul serio armi da fuoco e munizioni. Riconoscere che abbiamo troppe armi da fuoco, e che c' è bisogno di restrizioni. Ma non succederà. La destra si scaglierà contro il crimine, e invocherà ancora più armi.

NATIONAL RIFLE ASSOCIATION jpeg

 

«Se tutti nella folla fossero stati armati non sarebbe successo, perché i buoni con un' arma avrebbero fatto fuori il cattivo con un' arma», diranno, e la gente sarà spaventata, si farà prendere dal panico e si venderanno ancora più armi.

 

Non impariamo. Sembriamo incapaci di imparare. Le armi da fuoco sono diventate il cuore e l' anima della nostra identità. Scrivo delle armi nei miei libri. Le persone le usano nelle mie storie, perché nella vita reale le usano, così come guidano le macchine, perché le armi permeano la nostra cultura al punto che è difficile pensare agli Stati Uniti d' America senza pensare a mamme, torte di mele e fucili automatici. Abbiamo scavato un buco putrido con queste armi, ed è talmente profondo che sembriamo incapaci di venirne fuori. Il nostro Paese sembra pensare che la soluzione a ogni violenza siano altre armi.

 

strage di las vegas

Se solo la National Rifle Association, che promuove questo modo di pensare, avesse un' anima. Non impariamo un accidenti di nulla. Ripetiamo i nostri errori e ci aspettiamo risultati diversi; e qualcuno di saggio, molto tempo fa, aveva capito che ripetere la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi è la definizione della follia.

 

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?