moussa sangare sharon verzeni

NELL’OMICIDIO DI SHARON VERZENI “IL RAPTUS” NON C’ENTRA NIENTE – MELANIA RIZZOLI: “LA PSICHIATRIA HA SEMPRE ESCLUSO CON FERMEZZA L’ESISTENZA DEL RAPTUS. È CONSIDERATO UN CONCETTO OBSOLETO E INESISTENTE DAL PUNTO DI VISTA MEDICO E CLINICO. ETICHETTARE COME MALATTIA MENTALE UN COMPORTAMENTO CHE APPARE INCOMPRENSIBILE, È UN ESPEDIENTE PER ESORCIZZARE LA PAURA

Estratto dell’articolo di Melania Rizzoli per “il Giornale”

 

moussa sangare

“Che non si parli di raptus o scatti d’ira” chiedono i Verzeni, attraverso i legali, a proposito dello scellerato omicidio della figlia Sharon. Ed hanno pienamente ragione, perché scientificamente parlando, il raptus non esiste. La psichiatria internazionale infatti, ha sempre escluso con fermezza l’esistenza del raptus, perché non se ne trova traccia nella patologia mentale, è considerato un concetto obsoleto ed inesistente dal punto di vista medico e clinico, che non va confuso con nessuna condizione psico-patologica in grado di ridurre la capacità di giudizio.

 

Nel linguaggio comune con questo termine si intende un impulso improvviso ed incontrollato (dal latino raptus: rapimento della mente) di forte entità, che porta il soggetto ad episodi violenti ed aggressivi verso gli altri o verso se stesso, in una ipotetica momentanea incapacità di intendere e di volere, per provare a giustificare l’azione di grande violenza, attenuando di conseguenza la colpa di chi la commette.

 

sharon verzeni

[…]

 

L’improvviso atto delittuoso costituisce uno dei capitoli più controversi della psichiatria clinica e forense, sempre critica verso il ricorso dei legali, del tutto inappropriato, ad una condizione mentale che non esiste dal punto di vista psico-patologico, poiché nell’omicida coesiste sempre una base di odio e di livore stratificato, che si accumula e cresce in modo latente, per esplodere in violenza efferata, senza che nella sua testa vi sia traccia di malattia mentale o psichiatrica.

 

Moussa Sangare in bicicletta ripreso dalle telecamere la notte dell omicidio di sharon verzeni

La depressione è l’altra condizione patologica che spesso viene chiamata in causa nei fatti di cronaca nera, ma le persone depresse, la cui caratteristica principale è la paura o difficoltà del rapporto con gli altri, non sono assolutamente più esposte di altri a compiere crimini od azioni lesionistiche, anzi, spesso sono loro a compiere del male verso se stessi, senza alcun episodio di raptus.

 

Nelle crisi acute di angoscia, in cui concomitano turbamento emotivo intenso, emergenze impulsive, dismnesie e soppressione dell’affettività, non si è mai in presenza dell’ incapacità di intendere e di volere, e non si può parlare di raptus inteso come turba episodica in senso lato, perché l’atto criminale è il gesto violento di una persona che vuole scaricare la sua rabbia, in pieno possesso delle proprie facoltà mentali, che rendono quindi il soggetto pienamente imputabile.

 

sharon verzeni 4

L’uso improprio ed imprudente del termine raptus genera confusione nel grande pubblico, poiché veicola un messaggio errato dal punto di vista medico e clinico, e viene spesso usato dai media per dare un senso all’indefinibile, a ciò che è difficile comprendere, spiegare o comunicare, fornendo una informazione sbagliata, e soprattutto facendo diventare il raptus, nella percezione comune, una verità scientifica.

 

La Società Italiana di Psichiatria (SIP) già in passato è scesa in campo ed ha redatto una nota stampa per evitare di fornire, in nessun modo, una pur minima sponda agli atti criminali attribuiti ad ipotetici episodi di “raptus”, dimostrando che in oltre 400 casi di omicidio esaminati, solo 3 degli assassini risultavano portatori di malattia mentale accertata, e che nessuno dei 400 crimini aveva nulla a che fare con il raptus, demolendo in tal modo dubbi e compromessi di natura psichiatrica nella individuazione giuridica delle cause motivazionali alla base di delitti.

 

moussa sangare

Etichettare come malattia mentale un comportamento che appare incomprensibile, od un atto orribile che si presenta come inconcepibile, nella narrazione comune è un espediente per esorcizzare la paura, giustificare impulsi aggressivi e violenti attribuiti ad improbabili demoni interni, e tranquillizzare le nostre coscienze al cospetto di eventi insopportabili come quello accaduto della povera Sharon, il cui assassino, disoccupato e senza fissa dimora, quella sera maledetta, con lucida premeditazione, era a caccia di una preda, armato di ben quattro coltelli, una vittima qualunque da ammazzare per soddisfare la sua rabbia repressa, il suo malessere e la sua frustrazione.

 

[...]

 

sharon verzeni

Una morte apparentemente senza un perché, una mano rabbiosa, violenta e crudele che non ha agito affatto di impulso o in preda ad un raptus, ma che ha voluto coscientemente ed in piena volontà e razionalità, spegnere a coltellate una giovane vita che il destino crudele e incrociato gli ha fatto trovare sul suo percorso, in una notte qualunque di fine luglio.

Moussa SangareMoussa Sangare

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)