lilian sora africa milele silvia romano

IL LATO OSCURO DELLA ONLUS DI SILVIA ROMANO IN KENYA – UN REFERENTE ACCUSATO DI RAGGIRI E BIGAMIA E UN CASO DI PRESUNTA PEDOFILIA - VENERDÌ I ROS HANNO PERQUISITO LA SEDE DI ‘AFRICA MILELE’. MA GIÀ NEL 2019 EMERSERO PARTICOLARI INQUIETANTI SUI PERSONAGGI CHE GRAVITAVANO ATTORNO ALL'ASSOCIAZIONE - IL RUOLO DELL’EX PROMOTORE FINANZIARIO DI LATINA, ACCUSATO DI AVER EVASO CIRCA 2 MILIONI DI EURO E DI AVER TRUFFATO UNA TRENTINA DI RISPARMIATORI PER CIFRE MILIONARIE…

Francesco Borgonovo per la Verità

 

 

lilian sora

Venerdì i carabinieri del Ros sono entrati nella sede di Africa Milele, la Onlus di Fano per conto della quale Silvia Romano operò in Kenya, lavorando con i bambini di un orfanotrofio. I sospetti su questa organizzazione umanitaria sono tanti, e piuttosto brutti.

Gli investigatori - come ha riportato ieri il Corriere della Sera - si chiedono se Silvia sia stata tradita o addirittura venduta da qualcuno che si trovava con lei nel villaggio di Chakama. Di sicuro che c' è che la ragazza italiana è stata lasciata sola.

A occuparsi della sua sicurezza doveva essere Joseph, il marito masai di Lilian Sora, la responsabile della Onlus.

 

tiziana beltrami africa milele

Ma Joseph, a quanto pare, non si premurò nemmeno di indagare su due uomini misteriosi, che, qualche giorno prima del rapimento, si presentarono a Chakama in cerca di Silvia. Insomma, la protezione era per lo meno carente, tanto più che mancava la registrazione sul sito «Viaggiare informati» e forse anche le polizze assicurative di Africa Milele non erano del tutto a posto.

lilian sora 1

 

Si indaga a Fano, dunque.

 

Ma anche sul suolo del Kenya si allungano parecchie ombre. Il luogo in cui Silvia è stata «lasciata sola», come dicono i suoi genitori, è popolato da figure ambigue, che sollevano fin troppi interrogativi. E non da oggi. Già nel 2019, infatti, il sito delle Iene (www.iene.mediaset.it) dedicò vari articoli ad Africa Milele e ai personaggi che in qualche modo le ruotavano intorno. Leggendo quell' inchiesta ci si trova catapultati in un' Africa conradiana, oscura e limacciosa.

 

SILVIA ROMANO

Tra le storie che più colpiscono c' è quella di Tiziana Beltrami, il cui nome ricorre spesso negli articoli pubblicati su siti e quotidiani online di italiani che vivono in Kenya o che comunque conoscono bene l' ambiente.

 

La Beltrami, spiegavano Le Iene, è «una donna laziale che a Malindi gestisce insieme con il marito Roberto un notissimo ristorante e locale da ballo, il Karen Blixen, che è diventato un punto di ritrovo per la movida malindina e in particolare per gli italiani».

 

Soprattutto, però, «Tiziana Beltrami è anche la referente logistica de facto di Africa Milele, nonostante da statuto non abbia alcun ruolo ufficiale. Il suo locale, il Karen Blixen, è stato infatti in questi anni il punto di arrivo dei materiali spediti per aiutare le popolazioni locali, nell' ambito di quello che viene definito "un ponte solidale Italia-Kenya". Gli aiuti mandati ad Africa Milele per mezzo del ristorante-pizzeria Karen Blixen sono vari: dai farmaci all' abbigliamento per bambini, fino al materiale ospedaliero».

 

lilian sora

A confermare l' impegno della Beltrami erano volantini e post su Facebook che pubblicizzavano la sua militanza umanitaria. La diretta interessata, a un certo punto, li cancellò, ma gli inviati della trasmissione Mediaset riuscirono a entrarne in possesso. Tiziana Beltrami e Silvia si conoscevano: lo testimonia un' altra immagine, pubblicata sempre da Giulio Melis sul sito delle Iene. La ragazza è seduta a un tavolo del ristorante Karen Blixen assieme alla responsabile e ad altri volontari.

 

Ma chi è davvero Tiziana Beltrami? Lo possiamo scoprire scavando un po' negli archivi dei quotidiani laziali.

SILVIA ROMANO

 

La signora compare nelle cronache di Latina come Mariangela Beltrami. Nel 2016 le fu «contestato il concorso in truffa aggravata per due episodi che ammontano ad una cifra di circa centomila euro. Il raggiro è stato commesso ai danni di alcuni risparmiatori pontini».

E qui entra in scena un altro personaggio: Roberto Ciavolella, il marito della Beltrami. Costui è un ex promotore finanziario di Latina, accusato di aver evaso circa due milioni di euro e di aver truffato una trentina di risparmiatori per cifre milionarie. Anche lui era atteso al processo, nel 2017, ma è magicamente svanito dal suolo italiano per ricomparire appunto in Kenya. Nel frattempo il processo si è avviato ad ampie falcate verso la prescrizione.

 

Lilian Sora della Onlus Africa Milele

Anche nel Paese africano pare che ci siano procedimenti pendenti a suo carico, e nell' ambiente degli italiani che vivono a Malindi circolano parecchie storie sul suo conto. Ciavolella, oltre ai guai per i raggiri finanziari, si è guadagnato un' altra accusa per violazione degli obblighi di assistenza familiare e di bigamia. La sua prima moglie, come spiega Il Caffè di Latina, lo ha denunciato, dichiarando «di essere rimasta con due figli minori senza ricevere più il pagamento degli alimenti da parte dell' ex marito che, nonostante legalmente sia ancora coniugato con lei, a Malindi si sarebbe risposato con una donna sempre di Latina, che con lui gestisce un' attività ricettiva». La donna in questione è appunto Tiziana Beltrami.

 

Aspettate, però, perché non è mica finita. Le Iene, ancora nel 2019, hanno puntato un faro su un altro lato oscuro della vicenda di Silvia Romano. Una faccenda confermata proprio dalla Beltrami oltre che da almeno un altro volontario. Silvia, 9 giorni prima di essere sequestrata, si diresse a Malindi per sporgere denuncia per pedofilia.

AFRICA MILELE

A Chakama, spiegò un volontario ai giornalisti di Mediaset, «c' era questa struttura affittata da Africa Milele, erano alcune stanze, e noi dormivano lì». Nello stesso stabile viveva un prete (probabilmente un pastore anglicano), un kenyano che veniva indicato come «father».

 

«La stanza di questo prete era a tre metri dalla nostra, nello stesso nostro complesso, la Guest House», disse ancora il volontario. A quanto risulta, questo prete (o pastore) aveva rapporti molto strani con le bambine del posto.

 

Silvia e altri decisero di denunciarlo. Tiziana Beltrami spiegò di aver accompagnato personalmente la ragazza a sporgere denuncia, e insinuò che Lilian Sora, la responsabile di Africa Milele, avesse cercato di mettere tutto a tacere per non indispettire le autorità del villaggio. Lilian, dal canto suo, diede una versione diversa. Saranno, si spera, i pm a chiarire che cosa è davvero accaduto a Silvia in Kenya. A noi, per ora, resta una certezza: la ragazza è stata lasciata sola in un luogo pieno di ombre.

SILVIA ROMANO CON LA MADRESILVIA ROMANO karen blixenAFRICA MILELE SILVIA ROMANO

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