matteo messina denaro laura bonafede floriana calcagno

“SE PENSO A LEI CHE PASSAVA CON QUELLA FACCIA COMPIACIUTA, DOPO ESSERE STATA CON TE, LE BASTONATE GLIELE DAREI ECCOME” – LEGGETE COSA SCRIVEVA A MATTEO MESSINA DENARO UNA DELLE SUA AMANTI, GELOSA PERCHÉ LUI SI INFILAVA SOTTO LE COPERTE CON UN’ALTRA – SONO STATI I PIZZINI AL VETRIOLO DELLA MAESTRA LAURA BONAFEDE, GIÀ CONDANNATA PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA, A PERMETTERE AGLI INVESTIGATORI DI CONFERMARE I SOSPETTI SU FLORIANA CALCAGNO, INSEGNANTE 40ENNE ARRESTATA OGGI PER AVER FAVORITO LA LATITANZA DEL BOSS: “HO VISTO CHE USCIVA DALLA ZONA CHIAVE, DRITTA COME UN PALO E CON UNA LOUIS VUITTON SICURAMENTE REGALATA DA TE. REGALI BORSE COME UN DISTINTIVO? FUCK” – CALCAGNO ORA CERCA DI RIDIMENSIONARE LA SUA RELAZIONE: “MI HA PIÙ VOLTE CHIESTO DI RIVEDERCI, MA IO HO NEGATO POICHÉ LA STORIA MI STAVA INIZIANDO A CREARE FORTE TENSIONE”. MA PER I PM SONO TUTTE MENZOGNE VISTO CHE...

1. MAFIA, LA GELOSIA TRADISCE LE DONNE DI MESSINA DENARO

Estratto dell’articolo di www.gds.it

 

floriana calcagno 1

Per ricostruire il ruolo avuto da Floriana Calcagno, l’insegnante arrestata oggi, nella latitanza di Matteo Messina Denaro sono stati fondamentali, oltre agli appunti trovati nel covo del capomafia, gli scritti indirizzati al boss da un’altra sua amante, la maestra Laura Bonafede, già condannata per associazione mafiosa. Nelle lettere per il ricercato la Bonafede indicava Calcagno con una serie di soprannomi, come «Handicap, Acchina o Sbrighisi».

 

Incrociandoli con altri elementi, come le immagini registrate da diverse videocamere che hanno immortalato episodi raccontati dalla Bonafede e relativi alla donna, gli inquirenti hanno capito chi si celasse dietro gli pesudonimi.

matteo messina denaro durante la latitanza 3

Dal manoscritto trovato nel covo del ricercato emerge tutta la gelosia della Bonafede verso Calcagno. «Dici che Acchina ti aiuta come può. Ma cosa può fare per te?», scriveva. «La frase di alto significato indiziante, faceva chiaramente intendere che il latitante in precedenza aveva confidato alla Bonafede- scrivono i pm - il ruolo svolto dalla Calcagno nel suo sistema di protezione, ruolo che consisteva nell’offrire ed adoperarsi su 'cose fatte per luì».

 

Nello scritto la maestra mostrava anche di non credere a quello che le aveva detto il latitante e cioè che la relazione con la Calcagno risalisse ad aprile 2022. «E poi ci sono date che non mi quadrano. Tu mi parli di aprile 2022"diceva. Bonafede sospettava che la storia tra i due fosse precedente. «E poi se ben ricordi ti disse che voleva parlarti già nell’agosto 2017, o l'hai dimenticato?», scriveva.

laura bonafede 2

 

Sempre sfogando la sua gelosia verso l’altra, Bonafede commentava: «per ora se penso a Sbrighisi che passava con quella faccia compiaciuta, dopo essere stata con te, le bastonate gliele darei eccome».

Infine in uno scritto del 30 dicembre 2022, Bonafede raccontava al capomafia di aver visto uscire dalla «zona chiave», il covo di Campobello di Mazara, proprio Calcagno. «[…] Alle 11.40 circa ho visto Handicap che usciva dalla zona chiave, dritta come un palo e con una Louis Vuitton sicuramente regalata da te. Regali borse come un distintivo? Fuck», sbottava.

matteo messina denaro durante la latitanza 1

 

2. MESSINA DENARO E L'INSEGNANTE ARRESTATA: «SENTIVO CHE NON ERA UNA COSA CHE MI FACEVA STARE BENE»

Estratto dell’articolo di www.gds.it

 

Ha cercato di ridimensionare il suo rapporto con Matteo Messina Denaro sostenendo di aver capito solo dopo chi fosse davvero e riducendo a pochi incontri la loro relazione sentimentale.  «Dichiarazioni assolutamente menzognere», scrivono i pm che oggi hanno chiesto e ottenuto l'arresto dell’insegnante Floriana Calcagno.

 

La donna ha riportato la conoscenza con il capomafia all’autunno del 2022. «L'ultima volta che l’ho visto è stato in occasione dell’incontro di ottobre presso la sua abitazione; lui mi ha più volte chiesto di rivederci, ma io ho negato poiché la storia mi stava iniziando a creare forte tensione, trattandosi di storia clandestina in un piccolo centro cittadino e peraltro sentivo che non era una cosa che mi faceva stare bene», ha raccontato.

floriana calcagno 2

«Le indagini, - scrivono i magistrati - in realtà, hanno appurato che la donna incontrava il latitante in altre occasioni, sempre nel covo, anche nel mese di dicembre». […]

 

La donna ha anche omesso di parlare dei tanti incontri avuto nell’estate col boss. Per i magistrati sarebbe parte dell’articolata e «ristretta rete di soggetti totalmente asserviti al latitante per il soddisfacimento delle proprie esigenze personali».

 

Inoltre le parentele della Calcagno, nipote e moglie di mafiosi, rendono poco credibile che non sapesse la vera identità dell’amico. «[…]la donna non ha mai smesso ad esempio di tenere rapporti con la famiglia Luppino, non può ritenersi credibile che abbia compreso solo dopo il 16 gennaio 2023 che quell'uomo con cui aveva intrecciato una relazione fosse Matteo Messina Denaro», dicono i magistrati.

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