ANCHE I GAY NEL LORO PICCOLO SI INCAZZANO - LETTERA A DAGOSPIA DEL DIRETTORE ARTISTICO DEL “CIRCUIT FESTIVAL” DI BARCELLONA: “IL NOSTRO NON E’ L’EVENTO PERVERSO CHE AVETE DESCRITTO” - LA DAGO-REPLICA

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1 - LETTERA A DAGOSPIA

Egregio dott. D'agostino,

sono Luca Farina, direttore artistico del Circuit Festival di Barcelona, un evento dedicato alla comunità e che attira nella capitale catalana da oltre ......anni più.........mila persone proveniente da ogni parte del globo. 

 

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Il Circuit viene definito "evento perverso e di estremo degrado" in un articolo a firma di Alberto Dandolo, tutto sesso & droga. Niente di più falso e solo una persona in malafede che non non ha mai messo piede al Circuit può scrivere tali menzogne. Il nostro Festival della durata di 12 giorni dal 6 al 17 agosto prevede fin dalla nascita sia delle attività diurne che notturne.

circuit festival (9)circuit festival (9)

 

Durante il giorno il visitatore può partecipare a convegni dedicati all'omofobia, all'aids, alla prevenzione, oppure vedere film tematici, spettacoli teatrali, mostre d'arte, eventi sportivi. Forse il suo collaboratore ha preferito sollazzarsi nelle saune di Barcelona (che nulla hanno a che vedere con il nostro evento) invece che assistere a qualcuna delle nostre attività culturali. Durante la sera invece si svolgono i party che nulla hanno a che invidiare a quelli ibizenchi con i dj internazionali e la migliore animazione sulla piazza.

circuit festival (88)circuit festival (88)

 

L'articolo inoltre è corredato di innumerevoli inesattezze a cominciare dal Matinèe (promoter dell'evento) una solida azienda specializzata nel clubbing e rinomata in tutto il mondo che viene definito come semplice party sulla spiaggia, altra fandonia inventata dal suo collaboratore è che la Metro (storica discoteca gay  di Barcelona) faccia parte del Circuit. Inesattezza pure sui costi: nessun evento costa "circa 100 euro", ma i prezzi variano da 25 euro a € 55 euro (per il party organizzato al parco acquatico "Illa Fantasia".

 

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Parallelamente al Circuit Festival a con una durata inferiore viene organizzato il Girlie Circuit per il solo pubblico femminile con le stesse identiche modalità di quello maschile unica differenza la durata: 7 giorni.

Proprio per la sua importanza e per le attività collegate il Circuit Festival è tra i pochi festival che vanta il patrocinio del Comune di Barcelona e dell'ente di promozione turistica, della Catalunia oltre che delle principali associazioni GLBT del territorio, inclusa Amnesty international. 

Sul nostro sito potrà trovare e verificare Lei stesso quanto sopra descritto:

http://www.circuitfestival.net/2014/es/main

circuit festival (86)circuit festival (86)

 

Le chiedo quindi cortesemente di procedere all'eliminazione dell'articolo o a provvedere ad una immediata rettifica di questo scritto in malafede che lede la dignità di uno dei festival più importanti di Spagna, denigrandolo e deridendo l'attività professionale di numerosi operatori del settore. 

In caso di mancata risposta a questa email cii riserveremo inoltre di adire per vie legali.

Distinti saluti...

Luca Farina

 

2 - REPLICA DI ALBERTO DANDOLO

Dago

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Questo Luca Farina sta giustamente difendendo il suo lavoro di “direttore artistico” del Festival ma io credo che uno debba poter anche scrivere quello che vede e farlo nel modo in cui crede senza diffamare. Ecco punto per punto cosa mi rimprovera e le mie osservazioni in merito:

 

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1 - “Il Circuit viene definito "evento perverso e di estremo degrado" in un articolo a firma di Alberto Dandolo, tutto sesso & droga. Niente di più falso e solo una persona in malafede che non non ha mai messo piede al Circuit può scrivere tali menzogne”.

Nell’articolo e nel titolo scriviamo “PER-VERSO”, che va “oltre” il verso”, che “supera” il “verso”. Che sconvolge il” verso”. Dal latino “pervertere” ossia sconvolgere. Scusate, ma se non “sconvolge” la normalità un evento con 5000 froci mezzi nudi che si ammassano in una piscina fatti  ( la maggior parte) ed esagitati e molti col bicchiere in mano ( vedi foto) ma cosa allora cosa possiamo definire “per-verso”? Sul sostantivo DEGRADO presente nel titolo forse hanno ragione loro. Qui potrebbe scorgersi da parte nostra un giudizio di valore.

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Di droghe ne girano moltissime e si scopa come se non vi fosse un domani. Ci sono andato e lo so. Si vende di tutto e tutto gira liberamnnete. Ma che ci vogliono far credere che migliaia di gay a a barcellona ( bon a Lurdes) ammucchiati in una piscina o su una spiaggia con i fiumi di alcol che tracannano siano tutti esenti da vizi chimici? Ma su!

 

2 - “Il nostro Festival della durata di 12 giorni dal 6 al 17 agosto prevede fin dalla nascita sia delle attività diurne che notturne. Durante il giorno il visitatore può partecipare a convegni dedicati all'omofobia, all'aids, alla prevenzione, oppure vedere film tematici, spettacoli teatrali, mostre d'arte, eventi sportivi”.

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Il fatto che io lo abbia omesso è una mia scelta. Uno perché non rappresentano per “l’utente finale” la ragione principale per cui si partecipa a questo evento e due perché l’affluenza a questi eventi è esigua rispetto all’affluenza ai aprty ( ma dopo aver ballato strafatti per tutto il giorno e la notte mi dicano quanta di quella gente, ha la voglia di andarsi a sentire un convegno sull’aids o vedersi un film sulle problematiche esistenziali dei gay!)

 

3 - “Forse il suo collaboratore ha preferito sollazzarsi nelle saune di Barcelona (che nulla hanno a che vedere con il nostro evento)”

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In effetti qualche “sollazzo” in sauna l’ho vissuto. Ma non ho mai scritto nel pezzo che le saune siano interne al meccanismo del Circuit. Ho scritto che dopo il party del mattino si va in massa in saune gay a a”rilassarsi”.

 

4 - “L'articolo inoltre è corredato di innumerevoli inesattezze a cominciare dal Matinèe (promoter dell'evento) una solida azienda specializzata nel clubbing e rinomata in tutto il mondo che viene definito come semplice party sulla spiaggia”.

Scusatemi: ma il Matinee che è? E’ un party o sulla spiaggia, o nell’acqua park o su una nave. E dunque? Avrei dovuto scrivere che è “una solida azienda specializzata nel clubbing in tutto il mondo”? Bah!

 

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5 - “Altra fandonia inventata dal suo collaboratore è che la Metro (storica discoteca gay  di Barcelona) faccia parte del Circuit. Inesattezza pure sui costi: nessun evento costa "circa 100 euro", ma i prezzi variano da 25 euro a € 55 euro”

Qui hanno ragione loro. Qualche anno fa la Metro era una discoteca del Circuit. Ho sentito i miei amici che stanno a Barcellona al Festival e mi hanno confermato che quest’anno non c’è. Sul prezzo ho toppato io. Non costa 100 euro ma il costo medio è intorno ai 55 euro.

 

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6 - “(per il party organizzato al parco acquatico "Illa Fantasia". Parallelamente al Circuit Festival a con una durata inferiore viene organizzato il Girlie Circuit per il solo pubblico femminile con le stesse identiche modalità di quello maschile unica differenza la durata: 7 giorni. Proprio per la sua importanza e per le attività collegate il Circuit Festival è tra i pochi festival che vanta il patrocinio del Comune di Barcelona e dell'ente di promozione turistica, della Catalunia oltre che delle principali associazioni GLBT del territorio, inclusa Amnesty International”. 

E quindi avrei dovuto scrivere che c’era anche la 7 giorni lesbica e hanno tutti sti patrocini? Non ritenevo fondamentale scrivere che avevano il patrocinio del Comune né di quello di Amnesty. E’ una mia scelta non scriverlo. E né possono obbligarmi a farlo.

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Questo è.

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