lucia goracci

“CI DICEVANO: VI BUTTIAMO GIÙ DALLA FINESTRA” - LUCIA GORACCI, INVIATA DEL TG1, RACCONTA L’AGGRESSIONE E IL SEQUESTRO IN ROMANIA DURANTE L’INTERVISTA ALLA SENATRICE NO VAX DIANA SOSOACA: “NON MI ASPETTAVO POTESSE SUCCEDERE IN ROMANIA, NON SIAMO IN SIRIA. QUANDO IL MARITO DELLA SOSOACA MI SI È SCAGLIATO CONTRO MENTRE UN POLIZIOTTO MI TENEVA, MI SONO PREOCCUPATA. QUANDO È ARRIVATA LA POLIZIA HO TIRATO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO E INVECE SIAMO STATI SEQUESTRATI PER NOVE ORE…”

Maria Berlinguer per “La Stampa”

 

LUCIA GORACCI SEQUESTRATA A BUCAREST

Sequestrata insieme alla troupe da una senatrice no vax di estrema destra, presa a pugni dal marito della donna, con la polizia del luogo, siamo in Romania, che invece di liberare lei e i suoi compagni, sembra solidarizzare e quasi prendere ordini dalla sequestratrice, tanto che una volta portati in commissariato vengono perquisiti alla ricerca di armi e droga.

 

È l’incredibile disavventura capitata a Lucia Goracci, inviata di guerra del Tg1, volata da Istanbul a Bucarest per capire perché Romania e Bulgaria sono così indietro con le vaccinazioni anti Covid. Una domanda che le è costata quasi nove ore di fermo di polizia. Finito solo grazie all’intervento della Console italiana. Un episodio gravissimo che ha spinto il ministro degli esteri Di Maio a chiedere spiegazioni e il premier romeno a condannare pubblicamente l’aggressione e ad aprire un’inchiesta.

lucia goracci aggredita e sequestrata in romania 1

 

Ha avuto paura? Si aspettava una reazione del genere?

«Non mi aspettavo che potesse succedere in Romania, non siamo in Siria, ho pensato. L’ho anche detto in un filmato. Si sente. Però quando la polizia ha cominciato a farci un interrogatorio, con quel tipo, il marito di Diana Sosoaca, che mi si è scagliato contro e un poliziotto che di fatto mi teneva, beh, sì, mi sono preoccupata. Soprattutto perché il copione prima è diventato grottesco ma poi si è fatto intimidatorio. Soprattutto perché è andato avanti per ore e ore. Noi allo studio di Sosoaca siamo andati alle 15,30, alle 24 eravamo ancora in commissariato».

lucia goracci aggredita e sequestrata in romania 2

 

Andiamo con ordine. L’intervista con Diana Sosoaca era stata concordata? Aveva accettato di rispondere alle tue domande? 

«Ovviamente sì. Cosa le ha fatto cambiare idea non saprei. Forse si aspettava altri tipi di domande. In ogni caso, non vuoi rispondere alle mie domande? Bene, mettimi alla porta. Invece ecco che chiama degli uomini, tra i quali c’è il marito e ci chiudono dentro. Ci dicono parole tipo: vi buttiamo dalla finestra. Alla interprete si rivolgono dicendole: tanto a te ti ritroviamo. Inoltre chiamano la polizia. Io quando ho saputo che sarebbe arrivata la polizia ho tirato un sospiro di sollievo.

lucia goracci aggredita e sequestrata in romania 3

 

Ho pensato, finalmente posso denunciarli. Invece avete visto i filmati che siamo riusciti a non consegnare. Imbeccati dal racconto della esponente NoVax noi siamo stati accompagnati in commissariato. Pensavo di poter fare la denuncia per l’aggressione subita invece volevano che firmassi un verbale nel quale si evinceva che eravamo stati tradotti al commissariato. Ci hanno perquisito alla ricerca di armi e droga. Ci hanno intimato di consegnare tutto il girato».

 

E poi, come ne siete usciti?

lucia goracci aggredita e sequestrata in romania 4

«Per fortuna avevo contattato l’ambasciata, intorno alle 19,30. Avevo avvertito della situazione in cui eravamo. A un certo punto  della serata ho detto alla polizia, basta, siamo esausti, vogliamo andarcene. Ma non ci hanno lasciato andare. Di fatto non eravamo liberi. E per fortuna si è attivata la Console. Volevano tutto il girato. La polizia ci diceva che era il solo modo per dimostrare che ci avevano sequestrato. Per fortuna siamo riusciti a non cedere».

lucia goracci aggredita e sequestrata in romania 5

 

Le era mai successo qualcosa di simile prima?

«Non in Europa. Non me l’aspettavo. Il fenomeno Sosoaca ci sta, me l’aspettavo, il suo video è ancora più esplicito dei nostri. Il senso manipolativo di questa senatrice come di molti esponenti della galassia no vax è chiarissimo. La loro contro-narrazione è nota, purtroppo. Ma quello che è capitato dopo è più grave. Ringrazio il governo, LuigiDiMaio, l’UsigRai e tutta il vertice aziendale.

 

la senatrice romena diana iovanovici sosoaca

E ringrazio anche il premier romeno che ha condannato la violenza e ha promesso di fare chiarezza. Ma ora la mia attenzione protettiva è tutta per Delia Marunescu, che era con me. Lei è una bravissima giornalista ed è rimasta lì. Mi sono rivolta al sindacato dei giornalisti europei. Alla luce di quanto è appena capitato a noi sono preoccupata».

la senatrice romena diana iovanovici sosoaca intervistata da lucia goracci 3LUCIA GORACCI lucia goraccila senatrice romena diana iovanovici sosoaca intervistata da lucia goracci

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…