CARNE AL VENTO – LA MACELLERIA “ANNIBALE” DI VIA RIPETTA, UNA DELLE RIVENDITE DI CARNE PIÙ FAMOSE DI ROMA, CHIUDE I BATTENTI DOPO OLTRE 138 ANNI DI ATTIVITÀ ININTERROTTA – IL PROPRIETARIO ANNIBALE MASTRODDI, CHE GESTISCE IL LOCALE DA OLTRE 60 ANNI : “SONO PIÙ DI 20 ANNI CHE STO ASPETTANDO IL NUOVO CONTRATTO. COSÌ HO DECISO DI NON PAGARE PIÙ L’AFFITTO, SONO MOROSO DI QUASI 19 MENSILITÀ” – “NELLA MIA MACELLERIA È PASSATA LA STORIA. LEONE, COSSIGA, LA MOGLIE DI NAPOLITANO, MONICA VITTI, UGO TOGNAZZI, PAOLO VILLAGGIO, VITTORIO GASSMAN E MOLTI ALTRI” - “IL CENTRO STORICO È CAMBIATO. QUI NON CI ABITA PIÙ NESSUNO. CI SONO PIÙ TURISTI CHE RESIDENTI…”

1 - "SONO STANCO DI ASPETTARE IL RINNOVO DEL CONTRATTO". CHIUDE ANNIBALE, UNA STORICA MACELLERIA AL CENTRO DI ROMA

Estratto dell’articolo di Mara Nocilla per www.gamberorosso.it

 

annibale mastroddi

Lunedì 5 gennaio la storica macelleria Annibale non ha aperto i battenti. Dopo 138 anni mai interrotti di luminosa attività le porte ai civici 236 e 237 di via Ripetta, a due passi da piazza del Popolo, sono rimasti serrati. E non riapriranno. La chiusura della macelleria più famosa di Roma era già stata ventilata un paio d’anni fa, ma ora Annibale Mastroddi, a 80 anni d’età e oltre 60 di onorato servizio, fa sul serio. «Sono stanco di aspettare il rinnovo del contratto».[…]

 

LA PROPRIETÀ DELLE MURA

Annibale non è il proprietario del locale né lo può essere. L’immobile è un lascito di una famiglia aristocratica, che tanti anni fa ha ceduto la proprietà alla Chiesa, incaricata di amministrare il bene a favore di un’opera pia, l’Asilo Savoia.

 

la macelleria annibale di via ripetta

«È andata avanti così fino al 2023, quando papa Francesco ha dato disposizione alla Regione di amministrare le opere pie – spiega Annibale – ma nel corso del tempo, dopo il nuovo contratto firmato nel 2005, un affitto di 3.400 euro mensili per la bottega, il cortile retrostante e la cantina, i preti che gestivano l’immobile si sono presi prima un pezzo, poi un altro per ricavare i bagni dell’attività accanto, “tanto a lei non serve”, poi quando si rinnoverà il contratto…” dicevano.

 

Sono più di 20 anni che sto aspettando il nuovo contratto, e la restituzione degli spazi pertinenti al locale, da parte prima dell’Asilo Savoia, ora dalla Regione e dal Comune di Roma, che non hanno mai risposto né a me né al mio avvocato. Così ho deciso di non pagare più l’affitto, sono moroso di 18 mensilità, quasi 19, in attesa dello sfratto che chissà se arriverà.

 

Se dovesse esserci, per legge l’attività dovrebbe restare chiusa 5 anni, a meno che a rilevarla non sia un macellaio, che si dovrà accollare tutte le spese. Eppoi, voglio vedere se avranno il coraggio di distruggere questo pezzo di storia cittadina, il banco di marmo, gli arredi, i ganci, le maioliche… ».

annibale mastroddi con luca zingaretti

 

[…] Qui è passato il mondo, abitanti della zona e di altri quartieri di Roma, gente comune e persone famose: attori, registi, pittori, musicisti, artisti del cinema e della TV, nomi noti e meno noti dello spettacolo.

 

I CLIENTI FAMOSI

«Non erano solo clienti, erano soprattutto amici. Vittorio Gassman si divertiva a salire sul banco e a tagliare filetti e fiorentine – ricorda il nostro macellaio – “vado dal Mozart delle carni” diceva. Qui passava Giulietta Masina (che insieme a Fellini abitava nella vicina via Margutta, n.d.r.) a fumare di nascosto dal marito Federico. Veniva la bellissima Dalila Di Lazzaro, e una volta anche la mitica Sophia Loren. A bottega Severino Gazzelloni ha suonato con il suo flauto d’oro. Clienti habitué erano Luca Zingaretti e Alberto Sironi (il regista della fortunata serie del Commissario Montalbano, n.d.r.), la famiglia De Filippo: Peppino, Eduardo e il figlio Luca».

 

annibale mastroddi con riccardo rossi

[…] Ha servito alcuni bei nomi della ristorazione capitolina: un nome fra tutti Roscioli in via dei Giubbonari.

 

La macelleria è una delle più antiche e preziose botteghe storiche capitoline. Risale al 1888 ed è stata aperta da Alessandro Talacchi, famoso e ricchissimo macellaio romano. […]

 

L’ERA DI ANNIBALE

Negli anni ’60 entra a bottega Mastroddi. «Facevo il garzone, gli eredi di Talacchi mi avevano affidato la macelleria – racconta Annibale – l’affitto del locale era esoso, pagavo sia il proprietario della licenza sia l’opera pia Asilo Savoia. “Mo’ basta” mi sono detto. Ho dato l’ultimatum al proprietario dell’attività, “o mi vendi la licenza o me ne evado”. Mastroddi la spunta e rileva il negozio, che nel frattempo era diventato un punto di riferimento cittadino per l’acquisto di carni di qualità e per l’atmosfera che aleggiava. Era il 1964.

annibale mastroddi 5

 

[…] È grazie a lui se la bottega ha conservato gli arredi d’epoca e il fascino d’altri tempi: l’alto bancone che troneggia come un altare barocco in una cappella gentilizia, in marmo bianco di Carrara con finiture in marmo Rosso di Portogallo e altorilievi in bronzo, le candide piastrelle di maiolica, la stadera in ottone, i ganci dove un tempo venivano appesi i quarti di bue, quelli classici in acciaio e quelli in bronzo a testa di montone. E sempre grazie ad Annibale se la macelleria diventa un gioiellino-salotto, di cui Annibale esalta la bellezza con coreografiche composizioni di fiori.

annibale mastroddi con paolo villaggio

 

LE AMAREZZE DEGLI ULTIMI 10 ANNI

«Questo negozio di mi ha dato tante soddisfazioni, anche economiche – ci confida – la casa in cui vivo, quella dei miei figli, la casa al mare, il banco nel mercato di via Guido Reni per mio figlio Leandro. Ma gli ultimi 10 anni sono stati deleteri: in questa strada non ci abita quasi più nessuno, la gente mangia meno carne, un affitto alto e 5 stipendi da pagare.

 

annibale mastroddi con massimo boldi

L’ultima botta è stato l’hotel Romeo di Alain Ducasse: i lavori di ristrutturazione sono durati più di 10 anni, dal 2014 al 14 febbraio del 2025. È stato un tormento: via vai di camion, rumori, tende sulla facciata che nascondevano l’insegna della bottega. A lavori ultimati, come risarcimento del disagio mi hanno invitato diverse volte come ospite per una cena e una notte con la mia signora, ma non ho accettato, l’invito è rimasto lì nel cassetto. Né ho voluto fornire la mia carne al ristorante dell’hotel. Embè, so’ strano, e troppo amareggiato. E poi c’ho ‘na certa» aggiunge facendo riferimento all’età. […]

 

2 - CHIUDE LA MACELLERIA ANNIBALE: “GASSMAN E COSSIGA, QUI È PASSATA LA STORIA. STROZZATO DALL’AFFITTO”

Estratto dell’articolo di Giulia Marziali per www.repubblica.it

 

annibale mastroddi 1

“Nella mia macelleria è passata la storia. Dalla Dolce Vita ai politici e finanzieri. Mi sembra ieri: da un lato Vittorio Gassman e Giulietta Masina, grande amica e compagna di sigarette, dall’altro Gigi Magni che gioca alla cassa. Un cliente lo nota e gli domanda: ‘Maestro cosa fa?’. E lui: ‘Il cinema è in crisi, arrotondo dar sor Annibale’. Da lì battute a non finire. Io romano terra terra, lui quello colto”.

 

Annibale Mastroddi ricorda così i suoi sessant’anni dietro al bancone dell’antica macelleria di via Ripetta, un’istituzione nel cuore della Città Eterna. Ma quella bottega, aperta nel 1888, adesso non esiste più. “Dal 5 gennaio game over – spiega Mastroddi – Lascio dopo una vita di sforzi e sacrifici, ma anche di risate e ricordi. Da me venivano tutti. Leone, Cossiga, la moglie di Napolitano. Erano di casa Monica Vitti, Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, che un giorno mi chiese la carne di Kobe perché aveva girato un film in Giappone”.

la macelleria annibale di via ripetta 2

 

E poi il mondo di piazza del Popolo. “Elsa Morante che mi regalò un siamese, Sasha, rimasto con me 13 anni. Tutta la famiglia De Filippo. Fellini che prendeva sempre gli straccetti”.

 

[…] “Nel 2021 è subentrata l’Asp Asilo Savoia, che ha preso in gestione il patrimonio, e mi ha messo alle strette: rinnovare o lasciare. Io non volevo fermarmi. Ma il riconoscimento di bottega storica e la posizione di pregio non mi hanno aiutato. Anzi. Mi hanno aumentato la pigione: prima 3.000 euro, poi 3.400 euro al mese per 46 metri quadri.” […]    

 

annibale mastroddi 2

Ma non è solo una questione di costi. “Il centro storico è cambiato. Prima la Ztl, poi i bed & breakfast, il Covid. Qui non ci abita più nessuno. Ci sono più turisti che residenti. Negli ultimi dieci anni, per non chiudere, mi sono indebitato fino al collo con la banca. Ho messo dentro tutti i risparmi pur di non licenziare i dipendenti e resistere. E poi niente, non sono più riuscito a pagare la pigione, sono diventato moroso da 19 mensilità. Nessuno è venuto ad aiutarmi, né il Comune né la Regione. E se mai dovessi tornare, due cose: un affitto più basso e un nuovo contratto da zero”, conclude Annibale.

annibale mastroddi 4annibale mastroddi 6annibale mastroddiannibale mastroddi con i figli flavio e vanessala macelleria annibale di via ripetta 1annibale mastroddi con kabir bediannibale mastroddi 3

 

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…