studenti manganellati a pisa polizia

LE MANGANELLATE AI MINORENNI ORA SI CHIAMANO “DIFFICOLTÀ OPERATIVE” – AL VIMINALE AMMETTONO UNA GESTIONE NON IMPECCABILE DELLA MANIFESTAZIONE PRO-PALESTINA DI PISA, DOVE DECINE DI RAGAZZI SONO STATI MENATI DAI POLIZIOTTI. E PROMETTONO UN “MOMENTO DI RIFLESSIONE” – LA QUESTURA HA COMMESSO TRE ERRORI: NON INSISTERE NELLA TRATTATIVA CON I MANIFESTANTI, ORDINARE UNA CARICA LEGGERA E… - VIDEO

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE UN CORTEO PRO PALESTINA A PISA

1. IL VIMINALE SOTTO ACCUSA SI DIFENDE "CI SONO STATE DIFFICOLTÀ OPERATIVE"

Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “La Stampa”

 

la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 5

Le immagini dei cortei pro-Palestina caricati dalla polizia in tenuta antisommossa a Pisa e Firenze dividono la politica. Le opposizioni chiedono al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di chiarire in parlamento. Pd e Avs annunciano un'interrogazione, il M5s sollecita un'informativa urgente.

 

Il Viminale, per ora, giustifica gli scontri con il tentativo dei manifestanti di raggiungere punti non concordati, presumibilmente il consolato Usa di Firenze e la sinagoga di Pisa: «Gli episodi - si legge in una nota del Dipartimento della Pubblica sicurezza – fanno emergere le difficoltà operative di gestione di possibili momenti di tensione determinati dal mancato rispetto delle prescrizioni adottate dall'autorità ovvero dal mancato preavviso o condivisione dell'iniziativa da parte degli organizzatori».

 

Ammissione implicita di una reazione non impeccabile («difficoltà operative di gestione»), eppure nessun riferimento alla violenza ingiustificata testimoniata da vari video. Il Dipartimento, da cui dipende la polizia di Stato, si limita a promettere un «momento di riflessione e di verifica» a partire dai fatti di Pisa e Firenze.

 

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A PISA

«Siccome l'Italia non è il Cile degli Anni 70 - fa notare il capogruppo di Iv al Senato Enrico Borghi -. Prima di ricorrere ai manganelli, anche nel caso di una deviazione non autorizzata del corteo, ci sono diverse soluzioni. Che a quanto pare non si vogliono usare».

 

[…] Gli atenei pisani Sant'Anna e Normale consegnano la loro indignazione a una nota: «Siamo profondamente turbati. Come cittadini, genitori, rettori di università, riteniamo che l'uso della violenza sia inammissibile di fronte alla pacifica manifestazione delle idee».

 

la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 1

La ministra dell'Università Annamaria Bernini: «Penso che gli studenti abbiano il diritto di manifestare liberamente, finché non rendono impossibile mantenere l'ordine». Il segretario di Si Nicola Fratoianni propone ai parlamentari di «cominciare a garantire una forma di scorta democratica» ai cortei con la propria partecipazione.

 

Polemica nella polemica. «Proposta inquietante, ci riporta indietro verso anni bui», secondo il capogruppo di FI al Senato Maurizio Gasparri: «Ricordiamo i servizi d'ordine di Lotta Continua, i Katanga di Capanna, che più che l'ordine garantivano l'esatto contrario».

 

2. BOTTE E MANCATO DIALOGO GLI ERRORI DEGLI AGENTI E QUELLI DEL VIMINALE

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 4

 

Nella piazza di Pisa sono stati commessi tre errori, almeno. E probabilmente anche un pugno di reati, compiuti da uomini in divisa. Ma per capire davvero cosa è accaduto ieri in Toscana, […] bisogna guardare a Roma dove, da quando il centrodestra è tornato al governo, sembra che il dissenso sia diventato una questione di ordine pubblico. E dove il confine tra il legittimo esercizio della forza e la violenza appare, troppo spesso, essersi perso.

 

Quello che è accaduto a Pisa è una rappresentazione plastica di tutto questo. Per come infatti Repubblica ha potuto ricostruire, i problemi cominciano già tra mercoledì e giovedì quando i collettivi decidono di organizzare la manifestazione a favore della Palestina.

 

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A FIRENZE E PISA

Coinvolgono gli studenti delle scuole superiori ma rifiutano il dialogo con la Digos. Non hanno intenzione di stabilire un percorso, niente regole comuni. Tecnicamente, una “manifestazione non organizzata”.

 

Qui, viene commesso il primo errore. Nonostante infatti il questore di Pisa, Sebastiano Salvo, sia un poliziotto di grande esperienza, un uomo che ha fatto ordine pubblico per tutta la vita (era a Genova, ma mai è stato invischiato nei fatti del G8. Chi lo conosce, dice: «Non è uno che manda a picchiare i ragazzini »), non si insiste nella trattativa con i manifestanti.

 

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A PISA

Non si fa […] alcun lavoro di prevenzione per evitare di fare accadere quello che poi ieri è successo. E cioè che un gruppo di manifestanti si possa trovare di fronte a un cordone di polizia: a Pisa gli agenti erano schierati agli ingressi di piazza dei Cavalieri e piazza dei Miracoli. Ed è proprio davanti a piazza dei Cavalieri che è avvenuta la vergogna: il gruppo di giovani, tra cui decine e decine di minorenni, […] ha provato a entrare in piazza, stringendosi in un imbuto.

 

A quel punto il funzionario — commettendo il secondo errore — ha ordinato una carica leggera. Il risultato sono state le manganellate, a cui — e veniamo al terzo punto — sono seguiti alcuni comportamenti ritenuti dalle stesse forze di polizia «inaccettabili ». Alcuni uomini, come è evidente dai video, hanno inseguito e picchiato i ragazzini, che avevano come unico strumento di offesa la propria voce.

RENATO ZERO VITTORIO PISANI CONCERTO POLIZIA DI STATO AL COLOSSEO

 

Su questo la stessa polizia ha avviato degli approfondimenti, in accordo con la procura: gli agenti verranno identificati e […] subiranno le conseguenze penali e amministrative del caso. Su questo la polizia, ancora nella serata di ieri, ha assicurato che non ci saranno sconti.

 

Il punto, però, è: ma davvero tutto questo è spiegabile con degli errori di campo? Sono troppi i casi e troppo delicate le situazioni in cui l’esercizio della forza, non per forza fisica, è stato visibile. E offensivo. Qualche esempio, diverso tra loro ma con un denominatore comune: il loggionista identificato alla Scala quando grida «viva l’Italia antifascista», i milanesi identificati mentre deponevano i fiori in memoria di Navalny, e ancora gli attivisti caricati davanti alla Rai o a Napoli mentre srotolavano uno striscione di solidarietà ai civili di Gaza, sono l’evidente sintomo di una malattia.

la polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 3

 

«Nessuno può pensare che ci sia un ordine dall’alto di picchiare i dissidenti, non scherziamo», ragiona però una fonte della Polizia. Vero: ma avere un ministro dell’Interno che ritiene normale identificare i partecipanti alla manifestazione per Navalny o uno dell’Istruzione che parla delle occupazioni scolastiche come di un pericolo per l’ordine pubblico contribuisce a creare un certo clima.

 

«Il punto è che dal 7 ottobre, giorno dell’attacco di Hamas a Israele, nel nostro Paese ci sono state 1.023 manifestazioni […]». Bene: ma se c’è stata questa esplosione di piazze, perché non è stato approntato un piano — dal Viminale a scendere — che miri a gestirle, proteggendo le sedi istituzionali e la sicurezza dei cittadini, ma nello stesso tempo garantendo il diritto di espressione e rendendo quasi impossibili episodi di violenza? […]

LA POLIZIA CARICA GLI STUDENTI DURANTE I CORTEI PRO-PALESTINA A PISAla polizia carica gli studenti durante i cortei pro palestina a pisa 2

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