giuseppe conte olivia paladino grand hotel savoia cortina dampezzo

“CONTE A CORTINA? NELLA SUA BREVE CARRIERA POLITICA, HA GIÀ PIÙ VERSIONI DELL'IPHONE” - MARCELLO VENEZIANI: “NON È UN POLITICO MA UN AVVOCATO: NON ADERISCE ALLE CAUSE CHE DIFENDE MA LE RAPPRESENTA DIETRO PARCELLA O RITORNO POLITICO. PUÒ ESSERE ATLANTISTA O ANTIATLANTISTA, EUROPEISTA O ANTIEUROPEISTA, FILOLEGHISTA O FILOPIDDINO, DIFENDERE I PIÙ AGIATI CON LO STUDIO ALPA E POI DIFENDERE I PIÙ SFORTUNATI CON I 5 STELLE. NON HA UNA CONVINZIONE POLITICA: ESERCITA IL SUO MESTIERE, CERCA DI TRARRE PROFITTO DALLA CAUSA, INDIPENDENTEMENTE DAL SUO CONTENUTO”

Marcello Veneziani per “La Verità”

 

conte e olivia a cortina by osho

Non capisco lo scandalo di vedere Giuseppe Conte, leader dei 5 stelle, svacanzare come un Boldi qualsiasi, nella lussuosa suite di un hotel a cinque stelle a Cortina d'Ampezzo. Ma costa 2.500 euro al giorno, scrivono i giornali; ma siete sicuri che Conte non l'abbia pagato o, comunque, che abbia pagato quella cifra? Un presunto trattamento privilegiato, di favore, non sarebbe un'attenuante semmai un'aggravante.

 

Ma lui è quello del reddito di cittadinanza, incalzerete voi, è quello che non va alla prima della Scala ma la segue, senza smoking, in elegante povertà, alla mensa dei poveri, per simulare la sua solidarietà con i percettori del reddito di cittadinanza. Un'ora di povertà e poi, dopo la sceneggiata, si va a pranzo con abiti firmati nei ristoranti stellati.

 

conte a cortina tweet

Ma non c'è motivo di indignarsi, per due motivi. Il primo è che da svariati anni la sinistra occidentale vive nella Ztl e piange per le favelas, dimora in case e terrazze molto agiate e parteggia per i migranti e i poveri del mondo, possibilmente i più lontani da casa, ha domestiche filippine e reclama l'uguaglianza e la parità dei diritti. E si potrebbe continuare a lungo. Per amor di verità c'è anche il precedente dei principi della Chiesa, quei cardinali e vescovi che sermoneggiano sui poveri e poi vivono nel lusso e nell'abbondanza. Insomma, Conte non ha inventato nulla, non è il primo vistoso traditore del proletariato, semmai l'ultimo.

 

Ma c'è poi una ragione specifica che spiega il suo sdoppiamento ed è la spiegazione di tutto il suo percorso politico e di tutte le sue giravolte che da anni segnaliamo. Il fatto è che Conte non è un politico, ma un avvocato: non proviene da alcuna militanza, non aderisce alle cause che difende ma le rappresenta da avvocato, dietro parcella o ritorno professionale e politico.

 

GIUSEPPE CONTE - IL BEL GAGA

Lui può essere atlantista o antiatlantista, europeista o antieuropeista, filoleghista o filopiddino, pendere a destra o a sinistra, scappellare al centro o farsi cattolico e perfino credente, difendere i più agiati con lo studio Alpa e poi difendere i più sfortunati con i 5 stelle. Perché non ha una convinzione politica, tantomeno una missione: è un avvocato e fa l'avvocato, esercita il suo mestiere, cerca di trarre profitto dalla causa, indipendentemente dal suo contenuto e a prescindere se difenda chi ha ragione o chi ha torto.

 

Profitto che a volte è economico, a volte è politico, di consenso o di potere. Ed è sorprendente come la sua totale neutralità, la sua indole di Zelig e da bottiglia di vetro, il suo avvocatismo integrale abbiano alla fine scavalcato e disarcionato sia l'integralismo grillesco dei Di Battista, apostolo dei 5 stelle, sia il trasformismo furbesco ma sfacciato di Luigino Di Maio. Li ha fregati tutti, incluso il Creatore, il Fondatore, l'Elevato, Beppe Grillo.

 

GIUSEPPE CONTE CON IL CUOCO DEL GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO

Che, non a caso, si atteggia ormai da tempo a papa alternativo, diciamo «VaffaPapa» della Chiesa dell'Altrove, come egli stesso l'ha battezzata. Visto che lo spazio politico ed elettorale è occupato interamente dall'avvocato e dal suo patrocinio, a Grillo resta il ruolo di autorità spirituale, ayatollah, messia, figura religiosa. Già intravedemmo, ai tempi di Casaleggio, la somiglianza tra il Movimento 5 stelle e alcune sette pseudoreligiose, perciò lo definimmo Grillology.

 

Ora, quella deriva teologica, quel fritto mistico, assume le sembianze di una indefinita Chiesa dell'Altrove, dove non capisci dove finisce la parodia e dove comincia la profezia, sospesa tra religione e cazzeggio.

 

Ma alla fine, nel suo ruolo di avvocato degli assistiti di Stato, con la sua vasta clientela di percettori del reddito, a carico dello Stato, Conte si è presentato come una specie di sindacalista umanitario, di tribuno della plebe, un po' come sono stati Mimmo Lucano e Aboubakar Soumahoro. Peppino Conte è la versione cinica del suo conterraneo Peppino Di Vittorio che fu cafone dalla parte dei cafoni, con la testa e col cuore, comunista sanguigno e verace, di pochi studi e grande passione.

 

GIUSEPPE CONTE OLIVIA PALADINO AL GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO

Lui invece è pauperista con rimborso a piè di lista, la sua causa ideale ha una parcella reale, che poi va a spendersela, come è coerente, a Cortina d'Ampezzo. Riuscendo a fare uno sberleffo ai ricchi e ai poveri. Cortina è il luogo in cui politica e goduria collimano, potere e piacere si ritrovano tra le piste e le vasche della nota località dolomitica. Se come diceva von Clausewitz «la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi», Cortina è la continuazione di Roma con altri mezzi.

 

E bisogna avere davvero «altri mezzi», non solo gli sci, ma anche altri mezzi economici. Ma Zorro, d'altra parte, non frequentava i salotti dell'alta società messicana e poi si metteva la mascherina e la divisa nera e combatteva per i poveri? E Robin Hood non era, secondo alcuni, un nobile sassone passato dalla parte degli indigenti, con l'idea primitiva di redistribuire il reddito ovvero togliere ai ricchi e dare ai poveri? Dunque, non c'è da indignarsi per la nuova trasformazione di Conte, che nella sua breve carriera politica, conta già più versioni dell'IPhone.

 

conte a cortina meme

È curioso notare che questa è, oggi, la sinistra vincente e prevalente in Italia: pensate a che livello è sceso il Partito democratico quanto a credibilità, appeal e incisività politica, se gli elettori preferiscono più un avvocato mutante e nullivendolo che li difende per pure ragioni clientelari piuttosto che un partito di sinistra proveniente dalla storia del Partito comunista. Un uomo tutto d'Ampezzo, Conte, che, anziché dare l'assalto al Palazzo d'inverno come facevano i bolscevichi, assalta l'inverno dal palazzo, un grand'hotel pentastellato, circondato da lussi e moine.

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