globesity

APOCALISSE LIPIDICA – L’ULTIMA FRONTIERA DELLA DISEGUAGLIANZA È LA “GLOBESITY”: I CICCIONI SONO I NUOVI REIETTI CONTEMPORANEI – MARINO NIOLA: “FITNESS E FATNESS SONO INCOMPATIBILI, COME IL BENE E IL MALE. LA RELIGIONE DELLA MAGREZZA E DELLA BELLEZZA NON TOLLERA LA GRASSEZZA. LA CONSIDERA ALLA STREGUA DI UNA COLPA DA EMENDARE, DI UN PECCATO DA ESPIARE” - UNA MOSTRA A ROMA - FOTOGALLERY

Marino Niola per la Repubblica

 

globesity 9

Una nuova epidemia minaccia il pianeta. Il suo nome è globesità. Cioè l' obesità globale che sta facendo aumentare inesorabilmente la taglia del mondo. È una vera e propria apocalisse lipidica, che rivoluziona parametri e valori della fame e della sazietà.

 

Ormai il flagello colpisce senza eccezioni paesi ricchi e paesi poveri. Perché la sua distribuzione non è geografica, ma sociologica. Non dipende dal luogo dove si vive, ma dal ceto cui si appartiene. Infatti è nelle periferie dello sviluppo, nei retrobottega del consumismo, negli scantinati del progresso, che la malattia mostra i sintomi più inquietanti.

globesity 34

 

Le sconvolgenti immagini del progetto fotogiornalistico Globesity, in mostra al festival FotoLeggendo di Roma, suscitano al tempo stesso timore e orrore, oltre che pietà e solidarietà. Perché anticipano, come in un fantasy nero, il futuro che attende la salute mondiale.

 

globesity 33

Questi scatti ai confini del mondo extralarge, nei suburbi di Mexico City, nelle township di Città del Capo, ma anche nei nostri quartieri popolari, sono un catalogo di corpi in mutazione. Carni tremule che restituiscono l' ologramma dolente di un corpo sociale sempre più sofferente. Dove l' aumento vertiginoso dell' indice di massa corporea medio è diventato il crudele indicatore di una società sempre più iniqua.

globesity 32

 

Che ha perso il senso della misura per effetto della bulimia consumistica. È come se l' idea dello sviluppo infinito avesse prodotto corpi a sua immagine e somiglianza. Obesi da un lato e sottopeso dall' altro.

 

Entrambi malnutriti, o per eccesso o per difetto. Col risultato di trasformare il sovrappeso in uno stigma dell' immobilità sociale, nella segnatura di un destino zavorrato. A tutti gli effetti gli oversize sono i nuovi paria del sistema mondo.

globesity 3

 

Prima presi per la gola dall' industria del junk food, di cui sono gli insaziabili sponsor. E poi additati al pubblico ludibrio come mangiatori compulsivi, come persone senza volontà, come costo insostenibile per la sanità. Insomma umiliati e obesi.

 

Evidentemente nella società della velocità e della performatività, non c' è posto per i chili di troppo. Fitness e fatness sono incompatibili, come il bene e il male. La religione della magrezza e della bellezza non tollera la grassezza. La considera alla stregua di una colpa da emendare, di un peccato da espiare.

globesity 28

 

Se il corpo è l' indicatore del rapporto tra individuo e società, grasso e magro sono i fratelli-coltelli che rappresentano il basso e l' alto della piramide. È così da sempre. La differenza è che una volta essere pasciuti e panciuti era un segno di potere, di ricchezza e anche di bellezza.

 

Peso sociale espresso in peso corporeo. Ed è ancora così in tutte quelle parti del mondo dove l' emergenza alimentare non è ancora finita. Come nel caso dei lavoratori indiani che emigrano dalle regioni più povere del subcontinente e fanno fortuna a Dubai. Nuovi ricchi che hanno l' obesità come mission.

globesity 27

 

Perché i loro clienti misurano il loro successo e la loro solvibilità sulla stazza, più che sui report delle agenzie di rating. Insomma il peso non è un valore assoluto. Ma fluttuante. E anche recente.

 

Oggi ci sembra obbligatorio sapere e far sapere quanti chili "siamo", che è un modo per pesare l' essere. Ma, fino agli anni del miracolo economico, quasi nessuno montava sulla bilancia. Di fatto siamo passati dal mondo del pressappoco all' universo della precisione.

globesity 26

 

Tanto che negli Stati Uniti il peso viene scritto nella pagelle e determina il voto di condotta dei ragazzi. Come dire che l' autocontrollo a tavola viene assunto a strumento di valutazione dei corpi e delle anime. Diventando il riflesso di una distribuzione di opportunità e chance ineguale.

globesity 24

 

Con i ricchi sempre più magri e i poveri sempre più debordanti. Devastati da cibi di cattiva qualità che fanno da placebo contro una marginalità senza consolazione, al di fuori di una sovralimentazione coatta. Che del piacere alimentare è solo l' ombra deformante. Il ricalco infelice.

globesity 12globesity 23globesity 10globesity 7globesity 11globesity 1globesity 25globesity 29globesity 30globesity 31globesity 4globesity 5globesity 6globesity 22globesity 15globesity 18globesity 21globesity 20globesity 2globesity 19globesity 17globesity 16globesity 14globesity 13

 

globesity 8

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...