mario vece artificiere

MARIO, L'ARTIFICIERE CHE HA PERSO UN OCCHIO E UNA MANO PER LA BOMBA DI QUALCHE IDIOTA CHE PENSA DI STARE ANCORA NEGLI ANNI '70: ''NON LASCERÒ LA POLIZIA, È LA MIA VITA'' - STAVA DISINNESCANDO L'ORDIGNO DAVANTI ALLA LIBRERIA DI CASAPOUND A FIRENZE QUANDO GLI È ESPLOSO DAVANTI, ORA SI INDAGA PER TENTATO OMICIDIO - GABRIELLI E MINNITI LO HANNO VISITATO IN OSPEDALE

 

Marco Gasperetti per il ''Corriere della Sera''

 

I colleghi e gli amici dicono che Mario non si arrende mai. E così nessuno si è sorpreso quando, prima di entrare in sala operatoria, il sovrintendente Mario Vece, 39 anni, campano di nascita e toscano d' adozione, ha sussurrato quella frase: Non mi arrendo. Qualunque cosa succeda voglio restare in polizia. E subito dopo, con la mano sinistra spappolata dalla bomba e l' occhio destro devastato, ha chiesto a medici e infermieri se avrebbe potuto continuare a svolgere il suo lavoro di poliziotto.

 

mario vece artificieremario vece artificiere

Ma per l' artificiere ferito nell' attentato di Capodanno c' è una ragione in più per non mollare, adesso. Mario ha appena vinto un concorso per diventare ispettore - racconta un suo collega -. Ha superato le prove in modo brillante e stava per partire per il corso finale, quello che dà il diritto a passare di grado. Era entusiasta, un salto in avanti verso il suo sogno: diventare sostituto commissario.

 

Già, perché per il futuro ispettore (la nomina ufficiale è prevista tra un mese o due) la polizia non è solo un lavoro ma una passione. Prima Stefania (la moglie) e le bambine (le due figlie di 12 e 14 anni), poi il distintivo, raccontava agli amici Vece, anche se quel lavoro durissimo e rischioso a volte rubava troppo tempo alla famiglia e alla terza passione: la moto.

 

Mario, centauro sfegatato, è vice direttore del Club Versilia Chapter, 180 motociclisti con la passione per l' Harley Davidson. L' ultima uscita l' 8 dicembre, tour tra le colline toscane, tra Lucca e Volterra e la promessa di fare un mega raduno tra un paio di mesi. All' ingresso di Careggi di centauri ne sono arrivati una cinquantina, altri ne arriveranno oggi e domani, anche da Milano dove vive il fratello dell' artificiere, anche lui poliziotto e motociclista.

 

BOMBA  A FIRENZEBOMBA A FIRENZE

Ci hanno detto che Mario ha già chiesto come farà a guidare la moto - raccontano - e noi abbiamo già pensato a fargli una bella sorpresa. Non potrà più usare la mano sinistra? Stiamo pensando di installare sulla sua moto una frizione a pedale e altri dispositivi di sicurezza in regola con il codice della strada. Poi la differenza la farà lui, la sua grinta, la voglia di combattere.

 

Tornerà in sella presto, ne siamo tutti sicuri.

E al lavoro? La moglie Stefania lo ha chiesto al ministro Marco Minniti e al capo della polizia, Franco Gabrielli, che ieri sono arrivati all' ospedale Careggi. Vece è sedato e per lui ha parlato la moglie. Che si è commossa quando Minniti e Gabrielli le hanno detto che Stato e polizia saranno sempre presenti, che aiuteranno Mario a superare questo momento terribile e torneranno presto a trovarlo.

 

Lei ha ringraziato e rivolta ai medici ha detto: Non siete solo bravi ma avete anche gli occhi buoni, ha sussurrato, sorprendendo tutti per forza e serenità d' animo. Al telefono, la signora Vece, ha avuto parole molto dure nei confronti degli autori del gesto. Chi ha compiuto questo atto terroristico può essere descritto solo con una parola: assassino. Non lo perdonerò mai. Mercoledì Mario dovrà essere sottoposto a un altro intervento chirurgico. Ma mio marito ce la farà perché è abituato da sempre ad affrontare tanti problemi.

 

E in passato Mario Vece di problemi ne ha dovuti superare di durissimi. Come quando, quindici anni fa, si trovò coinvolto con altri colleghi a Pistoia in una storia controversa di un pestaggio di alcuni ragazzi (c' era anche il figlio dell' ex ministro Vannino Chiti) finito poi in un patteggiamento. Dopo un trasferimento tornò a guadagnarsi gradi e stima. Prima a Montecatini, poi a Pisa e a Firenze come artificiere.

 

BOMBA  A FIRENZEBOMBA A FIRENZE

Le indagini continuano. Il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Perché quella bomba poteva uccidere. Anche ieri, così come è avvenuto domenica, ci sono state perquisizioni e sono state ascoltate alcune persone vicine all' arcipelago anarchico insurrezionalista.

Al momento però non sono stati individuati responsabili e nemmeno sospetti.

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