migranti albania ammanettati cecilia strada

MELONI SEGUE IL METODO TRUMP: I MIGRANTI IN MANETTE – LE 40 PERSONE CHE DA IERI SONO NEL CENTRO DI GJADER, IN ALBANIA, TRASFORMATO DAL GOVERNO IN CPR, SONO STATE TRASFERITE CON LE FASCETTE AI POLSI – L’EUROPARLAMENTARE DEM, CECILIA STRADA: “CI È STATO DETTO CHE È PER LA LORO INCOLUMITÀ PER EVITARE ATTI DI AUTOLESIONISMO” – L’ASSOCIAZIONE ANTIGONE: “È UNA PROCEDURA ILLEGITTIMA: MANETTE E FASCETTE POSSONO ESSERE UTILIZZATE SOLO IN SITUAZIONI ECCEZIONALI E COME STRUMENTO INDIVIDUALE E NON COLLETTIVO” – SALVINI: “E COME DOVEVAMO TRASFERIRLI? CON LE MIMOSE?” – VIDEO

 

SALVINI, MIGRANTI IN MANETTE? E COME DOVEVANO TRASFERIRLI?

(ANSA) - "Sui giornali oggi titoli sui 40 immigrati condannati, in attesa di espulsione e trasferiti in Albania con le manette. E come dovevano trasferirli? Con le mimose? Con la colomba pasquale, con l'uovo pasquale dovevano essere trasferiti? Pensa che gente strana siamo". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini aprendo la decima edizione della scuola politica della Lega, in corso a Roma. Salvini ha poi ribadito la posizione della Lega rispetto alla polizia: "Noi siamo sempre dalla parte delle forze dell'ordine senza se e senza ma".

 

MIGRANTI IN MANETTE

Estratto dell’articolo di Flavia Amabile per “La Stampa”

 

migranti ammanettati arrivano in albania

Come negli Stati Uniti dell'era Trump anche l'Italia dell'era Meloni ha i suoi migranti in manette in via di espulsione. È la nuova veste assunta dal centro di Gjader in Albania, dopo che il consiglio dei ministri il 28 marzo ha approvato la trasformazione della struttura creata per i richiedenti asilo in un Centro per il rimpatrio di migranti in attesa di espulsione.

 

[...] Sono in quaranta a salire ieri mattina sulla nave Libra al porto di Brindisi e ad arrivare alle 16 al porto di Shengjin. Sguardo basso, polsi uniti e mani legate, scendono uno per volta dalla scaletta del pattugliatore della Marina Militare. Uno sembra rivolgere il dito medio a un poliziotto, un altro solleva le mani in un gesto di preghiera verso la delegazione di osservatori della regolarità delle operazioni. Ognuno dei trasferiti è scortato avanti e dietro.

 

TRASFERIMENTO DEI MIGRANTI NEL CPR DI GJADER IN ALBANIA

[...]  Alla fine della scaletta ad attendere gli stranieri trasferiti dai Cpr italiani c'è subito un pullman. I pochi metri che separano la banchina dal centro di Shengjin stavolta non possono essere percorsi a piedi come è avvenuto durante i tre viaggi precedenti quando a essere trasportati erano dei richiedenti asilo.

 

«Uno dei pasticci giuridici di questo accordo - spiega Cecilia Strada, europarlamentare del Pd giunta in Albania per sorvegliare il trasferimento - riguarda il fatto che le persone arrivano su una nave italiana, poi percorrono un territorio extra-Ue e quindi rientrano nella giurisdizione italiana nell'hotspot». I pochi metri di banchina rappresentano un trasferimento internazionale quindi vengono percorsi in pullman».

 

CECILIA STRADA - ARRIVO DEI MIGRANTI A GJADER IN ALBANIA

[...] «Abbiamo chiesto conto - avverte Cecilia Strada - e ci è stato detto che è per la loro incolumità per evitare atti di autolesionismo. C'è da chiedersi perché si dovrebbero compiere gesti di autolesionismo se questo modello è così ben funzionante». «Si tratta di una procedura illegittima: manette e fascette possono essere utilizzate solo in situazioni eccezionali e come strumento individuale e non collettivo come in questo caso», spiega Gennaro Santoro, avvocato esperto di migrazioni, di Associazione Antigone.

 

Un'altra anomalia si crea quando le persone trasferite scendono dal pullman ed entrano nel centro di Shengjin, in territorio italiano. Per la prima volta la polizia albanese è presente in forze all'interno della struttura. «Erano lì per le operazioni di identificazione in base a uno di questi labirinti giuridici che piacciono tanto al governo italiano», commenta Cecilia Strada.

 

centro migranti DI GJADER IN ALBANIA

Dopo due ore i 40 stranieri lasciano il porto di Shengjin a bordo di due pullman scortati da un corteo di cinque camionette blindate di polizia e carabinieri italiani, e una albanese. Alle sette l'arrivo nel centro di Gjader dove il governo italiano spera di poterli trattenere finché non sarà possibile il rimpatrio.

 

Ancora non si conoscono in modo ufficiale le nazionalità di origine delle persone trasferite, si sa che molti di loro arrivano da Tunisia, Marocco, Bangladesh, Egitto, Paesi con i quali esistono accordi di rimpatrio. Le persone arrivate a Gjader, però, hanno il diritto di presentare una nuova domanda di asilo o reiterare quella già presentata, anche se ieri sera da Gjader ancora non erano partite le comunicazioni per mettere in contatto i legali con i loro assistiti.

 

CECILIA STRADA - ARRIVO DEI MIGRANTI A GJADER IN ALBANIA

Difficile dire che cosa accadrà se i tempi di permanenza nel Cpr dovessero superare i 18 mesi previsti dall'intesa siglata con l'Albania. È uno dei nodi da sciogliere nelle prossime settimane. [...]

ALBANIA QUI NON E HOLLYWOOD - MEMEgiorgia meloni - migranti albania - vignetta altan

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