papa leone xiv giornali giornalismo

MENO MALE CHE ALMENO IL PAPA DIFENDE I GIORNALISTI: “L’INFORMAZIONE È UN BENE PUBBLICO” – MENTRE I LEADER DI TUTTO IL MONDO, DA TRUMP ALLA MELONI STRINGONO LE MAGLIE DELLA LIBERTÀ DI STAMPA, TRA ATTACCHI SGUAIATI E QUERELE TEMERARIE, LEONE XIV FA UN APPELLO IN DIFESA DELL’INFORMAZIONE DI QUALITÀ – “NON SI PERMETTA CHE GLI ALGORITMI PREVALGANO SULLA FEDELTÀ AI VALORI PROFESSIONALI, VOLTI ALLA RICERCA DELLA VERITÀ. LA FIDUCIA DEL PUBBLICO SI CONQUISTA CON L’ACCURATEZZA E LA TRASPARENZA” – LA “SENZA GIORNALISTI SUL CAMPO IL RISCHIO È LA DISINFORMAZIONE” (FRECCIATINA A ISRAELE, CHE PERMETTE A POCHISSIMI GIORNALISTI DI ENTRARE A GAZA?)

IL PAPA, L'INFORMAZIONE È UN BENE PUBBLICO, PUNTARE SULLA QUALITÀ

PAPA LEONE XIV

(ANSA) - Meno clickbait e più qualità: è l'appello di Papa Leone al mondo dell'informazione. Le imprese dei media e della comunicazione non possono "permettere che algoritmi orientati a vincere a ogni costo la battaglia per qualche secondo di attenzione in più prevalgano sulla fedeltà ai loro valori professionali, volti alla ricerca della verità.

 

La fiducia del pubblico si conquista con l'accuratezza, con la trasparenza, non con la rincorsa a un coinvolgimento qualsiasi. I contenuti generati o manipolati dall'IA vanno segnalati e distinti in modo chiaro dai contenuti creati dalle persone".

 

Il Papa, nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, sottolinea che "l'informazione è un bene pubblico. Un servizio pubblico costruttivo e significativo non si basa sull'opacità, ma sulla trasparenza delle fonti, sull'inclusione dei soggetti coinvolti e su uno standard elevato di qualità"

 

IL PAPA, NON SIAMO ALGORITMI DEFINITI IN ANTICIPO, CIASCUNO È INSOSTITUIBILE

chatgpt - giornalismo

(ANSA) - "Non siamo una specie fatta di algoritmi biochimici, definiti in anticipo. Ciascuno di noi ha una vocazione insostituibile e inimitabile che emerge dalla vita e che si manifesta proprio nella comunicazione con gli altri".

 

Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali sottolineando che "la tecnologia digitale, se veniamo meno a questa custodia, rischia invece di modificare radicalmente alcuni dei pilastri fondamentali della civiltà umana, che a volte diamo per scontati".

   

papa leone chiude la porta santa a san pietro 1

"Simulando voci e volti umani, sapienza e conoscenza, consapevolezza e responsabilità, empatia e amicizia, i sistemi conosciuti come intelligenza artificiale non solo interferiscono negli ecosistemi informativi, ma invadono anche il livello più profondo della comunicazione, quello del rapporto tra persone umane", sottolinea ancora il Pontefice per il quale "la sfida pertanto non è tecnologica, ma antropologica".

 

IL PAPA, SENZA GIORNALISMO SUL CAMPO IL RISCHIO È LA DISINFORMAZIONE

(ANSA) - Il Papa, nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, avverte dai rischi della "mancata accuratezza" nelle informazioni. "Sistemi che spacciano una probabilità statistica per conoscenza stanno in realtà offrendoci al massimo delle approssimazioni alla verità, che a volte sono vere e proprie 'allucinazioni'.

 

ROBOT GIORNALISTA - IMMAGINE CREATA DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI MIDJOURNEY

Una mancata verifica delle fonti, insieme alla crisi del giornalismo sul campo che comporta un continuo lavoro di raccolta e verifica di informazioni svolte nei luoghi dove gli eventi accadono, può favorire - afferma Leone XIV - un terreno ancora più fertile per la disinformazione, provocando un crescente senso di sfiducia, smarrimento e insicurezza".

 

IL PAPA, L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE CREA BOLLE DI FACILE CONSENSO

(ANSA) - Sono tanti i rischi che arrivano dagli algoritmi "progettati per massimizzare il coinvolgimento sui social media, redditizio per le piattaforme". Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali mettendo in guardia dai post che "premiano emozioni rapide e penalizzano invece espressioni umane più bisognose di tempo come lo sforzo di comprendere e la riflessione".

   

QUERELE TEMERARIE AI GIORNALISTI

"Chiudendo gruppi di persone in bolle di facile consenso e facile indignazione, questi algoritmi indeboliscono la capacità di ascolto e di pensiero critico e aumentano la polarizzazione sociale", scrive il Papa aggiungendo che spesso c'è "un affidamento ingenuamente acritico all'intelligenza artificiale come 'amica' onnisciente, dispensatrice di ogni informazione, archivio di ogni memoria, 'oracolo' di ogni consiglio. Tutto ciò può logorare ulteriormente la nostra capacità di pensare in modo analitico e creativo, di comprendere i significati, di distinguere tra sintassi e semantica".

 

IL PAPA, COMBATTERE IL CYBERBULLISMO CON LA FORMAZIONE

papa leone XIV - angelus di santo stefano

(ANSA) - La formazione per capire i meccanismi dell'intelligenza artificiale è fondamentale anche per "proteggere la propria immagine (foto e audio), il proprio volto e la propria voce, per evitare che vengano utilizzati nella creazione di contenuti e comportamenti dannosi come frodi digitali, cyberbullismo, deepfake che violano la privacy e l'intimità delle persone senza il loro consenso".

 

Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni sociali".    "Come la rivoluzione industriale richiedeva l'alfabetizzazione di base per permettere alle persone di reagire alla novità - sottolinea Leone XIV -, così anche la rivoluzione digitale richiede un'alfabetizzazione digitale (insieme a una formazione umanistica e culturale) per comprendere come gli algoritmi modellano la nostra percezione della realtà, come funzionano i pregiudizi dell'IA, quali sono i meccanismi che stabiliscono la comparsa di determinati contenuti nei nostri flussi di informazioni (feed), quali sono e come possono cambiare presupposti e modelli economici dell'economia della IA".

 

IL PAPA, RISCHIAMO DI AVERE MUSICA E ARTE SOLO 'POWERED BY AI'

papa leone

(ANSA) - L'intelligenza artificiale non mette a rischio solo la verdicità dell'informazione ma anche la creatività degli artisti. "Negli ultimi anni i sistemi di intelligenza artificiale stanno assumendo sempre di più anche il controllo della produzione di testi, musica e video.

 

Gran parte dell'industria creativa umana rischia così di essere smantellata e sostituita con l'etichetta 'Powered by AI', trasformando le persone in meri consumatori passivi di pensieri non pensati, di prodotti anonimi, senza paternità, senza amore". Lo scrive il Papa nel Messaggio per le Comunicazioni sociali.    "Rinunciare al processo creativo e cedere alle macchine le proprie funzioni mentali e la propria immaginazione significa", scrive ancora Leone XIV, "seppellire i talenti che abbiamo ricevuto al fine di crescere come persone in relazione a Dio e agli altri. Significa nascondere il nostro volto, e silenziare la nostra voce".

QUERELE TEMERARIE AI GIORNALISTI

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