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"MIO FIGLIO È AUTISTICO PER COLPA DEL VACCINO. DIMMI COSA GLI HAI DATO O NON TI GODI LA PENSIONE" – IN CALABRIA UN IMPIEGATO PICCHIA IL MEDICO E VIENE ARRESTATO. IL DOTTORE: "QUANDO MI HA MESSO LE MANI AL COLLO,  HO AVUTO DAVVERO PAURA CHE MI AVREBBE UCCISO''

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Alessia Candito per La Repubblica

 

 «Ho temuto che mi avrebbe ucciso». Sessantatré anni, medico, una carriera passata a spiegare quanto fondamentali siano i vaccini per i bambini, Raffaele D' Amante adesso è un uomo ferito.

Nell' anima ancor più che nel corpo, su cui sono ancora evidenti i segni del pestaggio subito venti giorni fa, quando il padre di uno dei suoi piccoli assistiti lo ha picchiato selvaggiamente.

 

«Mentre mi pestava, gridava "se mio figlio è autistico è per colpa tua. Dimmi cosa gli hai dato o non ti godi la pensione" », ricorda il dottore ancora scosso. Il suo aggressore, F.A.M, quarantenne impiegato amministrativo del penitenziario di Paola, ieri è finito ai domiciliari, all' esito di un' inchiesta lampo coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni.

 

Le indagini dei carabinieri, scattate dopo la denuncia presentata dal dottore, assistito dall' avvocato Francesco Liserre, in meno di venti giorni hanno permesso di identificare l' aggressore e raccogliere gli elementi necessari per una misura cautelare. Ma D' Amante continua a non sentirsi tranquillo.

 

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«Il lavoro dei magistrati è stato encomiabile, ma io - mormora - ho paura. Ero una persona solare, adesso non sono sereno. E non so quando tornerò a lavorare, né se tornerò lì». Dirigente medico del punto vaccinale di Diamante, D' Amante per anni è stato un punto di riferimento per tutte le famiglie del circondario. «Ho sempre lavorato a stretto contatto con i pediatri, valutato insieme a loro tempi e modi di somministrazione, mi sono sempre messo a disposizione delle famiglie per qualsiasi disturbo i piccoli potessero avere». In tanti anni di lavoro, mai un problema. «Anche i genitori - spiega il dottore - nonostante le angosce suscitate dalla campagna anti- vax si sono sempre fidati di me». Tranne quell' uomo, convinto che l' autismo del figlio fosse dovuto alla terza dose di esavalente somministrata.

 

«La prima volta si è presentato mesi fa. Aveva letto in rete di una presunta partita di vaccini alterati, a suo dire riconoscibile dal colore. Fandonie, ovviamente. Controlliamo ogni fiala scrupolosamente. Ho provato a spiegarglielo, ma non sembrava convinto». La storia però non è finita lì.

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«Qualche mese dopo l' ho trovato sotto casa mia. Mi aspettava nel giardino del condominio, all' ora in cui di solito rientro dal lavoro. Dopo avermi minacciato, ha cominciato a picchiarmi con calci, pugni, tutti di violenza inaudita. Sono caduto a terra, ma lui continuava» racconta con voce che si rompe il dottore. «Ho cercato di schivare i colpi, di bloccarlo, ma era molto più forte di me. Quando mi ha messo le mani al collo - aggiunge D' Amante - ho avuto davvero paura di morire».

 

Ma non ha smesso di gridare per chiedere aiuto. E forse le sue urla lo hanno salvato, perché una vicina si è accorta di quanto stesse succedendo. «In quel momento forse lui ha avuto un momento di lucidità ed è scappato via». Ma la sua fuga non è durata a lungo.

 

Da ieri mattina, l' uomo non può lasciare la sua casa perché accusato di minacce e lesioni.

Ma secondo alcune fonti, per lui, i vaccini continuano ad essere gli unici responsabili di tutti i suoi guai.

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