il ragazzo di 17 anni e maria campai

“MIO FIGLIO NON PUÒ AVER FATTO TUTTO DA SOLO” – PARLA IL PADRE DEL 17ENNE CHE HA MASSACRATO A PUGNI E POI CON UN BILANCIERE MARIA CAMPAI, UNA 42ENNE CHE AVEVA ADESCATO SU INTERNET, IN PROVINCIA DI MANTOVA – I DUE SI SONO INCONTRATI NEL GARAGE DI CASA DEL RAGAZZO, DOVE HANNO CONSUMATO UN RAPPORTO SESSUALE A PAGAMENTO. POI LA FURIA OMICIDA SEGUITA DALL’OCCULTAMENTO DEL CADAVERE – SUL SUO CELLULARE IL 17ENNE CERCAVA “COME SI UCCIDE A MANI NUDE” E…

1. MARIA CAMPAI, IL KILLER 17ENNE CERCAVA SU INTERNET «COME SI UCCIDE A MANI NUDE». DOPO L'OMICIDIO LA ROUTINE: ALLENAMENTO, TIKTOK E CENA

Estratto dell’articolo di Giovanni Bernardi e Andrea Galli per www.corriere.it

 

maria campai 7

Studiava la morte, studiava come provocarla a mani nude: le tecniche, le modalità; i punti del volto contro i quali sferrare pugni, le aree del capo da colpire, il soffocamento.

Ricerche online frequenti e spasmodiche insieme a quelle relative alle pratiche di sesso estremo. Negli ultimi tempi, il 17enne in carcere con l’accusa di aver premeditato ed eseguito l’omicidio — lo strangolamento come atto finale — di Maria Campai la sera del 19 settembre, un giovedì, a Viadana, ventimila abitanti in provincia di Mantova, nel garage della palazzina della casa di famiglia, aveva riempito il cellulare di video (in aggiunta abbondavano fotografie di svastiche e chat con coetanei dirette a insultare Giulia Cecchettin, uccisa nel 2023 dall’ex fidanzato).

il 17enne che avrebeb ucciso maria campai

 

Video secondo la Procura preparatori al massacro della 42enne romena, madre di due figli, separata, che, accompagnata in macchina da un amico, aveva raggiunto il ragazzino previa l’organizzazione dell’appuntamento attraverso i siti di incontri e l’accordo sulla somma da pagare. In quel box c’erano stati dapprima il sesso; quindi la furia letale con una sequenza di pugni al viso devastato forse anche da pesi da bilanciere e con lo strangolamento; infine il cadavere trascinato nel giardino di un’attigua villa abbandonata e lì scoperto giovedì dai carabinieri in seguito alla denuncia di scomparsa della sorella di Maria, che si chiama Roxana.

 

 Quest’ultima per una settimana ha percorso Viadana a piedi, citofonato, chiesto ai passanti, distribuito fotocopie riportanti un primo piano di Maria, dal cui cellulare, prima che l’apparecchio (poi spento dal ragazzino) smettesse di funzionare, aveva ricevuto, proprio quella sera, un messaggio. Nel testo, scritto dal killer, si faceva menzione di una persona «amabile» e del fatto che più tardi avrebbe chiamato un taxi per raggiungere Parma, diretta all’abitazione di Roxana, che alla vista di quella comunicazione si era tranquillizzata andando a dormire.

maria campai 6

 

[…] Gli inquirenti sono del resto convinti della totale colpevolezza del 17enne […]

 

2. IL PADRE DEL 17ENNE ACCUSATO DELL'OMICIDIO DI MARIA CAMPAI: «MIO FIGLIO DEVE AVERE UN COMPLICE, NON PUÒ AVER AGITO DA SOLO»

Estratto dell’articolo di Andrea Galli per www.corriere.it

 

Bisogna annotare un concetto, categorico, su cui da subito questo papà, il papà del presunto assassino di Maria Campai, ha deciso di non derogare: «Se mio figlio ha sbagliato, allora pagherà tutto quello che deve pagare»; ma ciò premesso, «se per davvero l’ha uccisa lui, ha avuto uno oppure due complici, non può aver fatto tutto da solo. Non può».

 

maria campai 4

[…] Uniche, gelose eccezioni di spiragli di comunità — e comunicazioni via chat — erano rappresentate dai giovani degli allenamenti di Mma, uno sport da combattimento, ossessione del ragazzino che non ha mancato a una seduta in palestra pure con la febbre.

 

[…]  Non risultano, nel passato, episodi correlati alla violenza, spedizioni punitive, risse, aggressioni […] Ebbene, ulteriori parole del papà («Mio figlio non è una persona aggressiva») corrispondono per appunto alla condizione pregressa, in tutto il tempo che ha preceduto il massacro del garage, ma, è retorico sottolinearlo, stridono con la rara ferocia contro Maria. Dunque chi è suo figlio? «Non mi ha dato una preoccupazione. Può chiedere in giro e diranno che si tratta di un ragazzino calmo, sereno».

 

maria campai 5

[…] «Quando ha trascinato il cadavere nel giardino, oltre la rete c’era uno che lo aiutava. Lo dico perché sarebbe illogico se non fosse successo». D’accordo, ma questi complici dove sono? «Vanno trovati».

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