angelo onorato francesca donato

“MIO PADRE NON SI È SUICIDATO, È STATO AMMAZZATO” – IL POST SUI SOCIAL DI CAROLINA, LA FIGLIA 20ENNE DI ANGELO ONORATO, IL MARITO DELL’EURODEPUTATA FRANCESCA DONATO, TROVATO MORTO A PALERMO: “NON AVREBBE MAI LASCIATO LA SUA FAMIGLIA. SO CHE È STATO AMMAZZATO PER COME IO E MIA MADRE LO ABBIAMO RITROVATO” – LE IMPRONTE SULLA MANIGLIA DELLO SPORTELLO POSTERIORE DELL’AUTO, LA PISTA DEI DEBITI E L’INQUIETANTE LETTERA CONSEGNATA DALL’AVVOCATO ALLA FAMIGLIA: “MI DISSE CHE SE GLI SUCCEDEVA QUALCOSA DOVEVO FARLA AVERE ALLA MOGLIE…”

1. LA FIGLIA DI ONORATO: «MIO PADRE È STATO AMMAZZATO, NON SI È SUICIDATO. LO DICO PER COME IO E MIA MADRE L'ABBIAMO TROVATO»

Estratto dell’articolo di www.corriere.it

 

angelo onorato 2

«Sono state dette cose inesatte, quindi sento la necessità di specificare come stanno le cose: mio padre non si è suicidato, è stato ammazzato».

A scriverlo sui social, domenica 26 maggio, è stata Carolina Onorato, la figlia ventenne di Angelo, l'architetto trovato morto nella giornata di sabato a Palermo.

 

Onorato, 55 anni, marito dell'eurodeputata Francesca Donato, è morto per soffocamento: al collo aveva una fascetta, era ancora seduto al posto di guida, e aveva la cintura ancora allacciata.  […]

 

il post di carolina, la figlia di angelo onorato

Per Carolina Onorato - interrogata insieme alla madre fino alla tarda serata di ieri - la seconda ipotesi è da scartare, per due motivi. Il primo: «Non era una persona che avrebbe mai lasciato la sua famiglia così». E il secondo: «Lo escludo per come io stessa, insieme a mia madre, l'abbiamo trovato. Vi dico che non è stato un suicidio ma un omicidio». 

 

«Che nessuno osi dire o anche solo pensare che mio padre si sia suicidato», che ringrazia «davvero tutti per i messaggi di conforto», e trova la forza per chiedere «perdono se non rispondo».

 

2. LA MORTE DI ANGELO ONORATO, MARITO DELL’EURODEPUTATA DONATO, È ANCORA UN GIALLO. LA PISTA DEI DEBITI E LA LETTERA A UN LEGALE: “SE SUCCEDE QUALCOSA CONSEGNALA A MIA MOGLIE”

Estratto dell’articolo di Salvo Palazzolo per “la Repubblica”

Dentro una Range Rover, posteggiata davanti a una caserma abbandonata della periferia di Tommaso Natale, c’è uno degli imprenditori più noti della città con il capo riverso sulla camicia sporca di sangue. È Angelo Onorato, 54 anni, il marito dell’eurodeputata e vice segretaria Dc Francesca Donato. Al collo ha una fascetta di plastica, ben stretta, che l’ha soffocato. E ha il tallone del piede destro poco fuori dal mocassino.

 

francesca donato sul luogo del ritrovamento del marito angelo onorato

Alle tre del pomeriggio, lungo questo budello laterale della circonvallazione, è la moglie a urlare: «Me l’hanno ammazzato». E l’ultimo morto di Palermo diventa subito un giallo. Perché dentro quella Range Rover può essere avvenuto tutto e il contrario di tutto.

[…] l’imprenditore ha ancora la cintura di sicurezza e gli occhiali da vista agganciati alla camicia. Il portafogli e il cellulare sono nel porta oggetti. «Possibile suicidio», è la prima ipotesi degli investigatori della squadra mobile diretta da Marco Basile. Ma lo sportello posteriore della Range Rover è aperto, ci sono delle impronte sulla maniglia interna. Sorge subito la domanda: «E se qualcuno, da dietro, avesse stretto quella fascetta al collo dell’imprenditore?».

angelo onorato francesca donato

[…]

 

La moglie sussurra ai poliziotti: «Negli ultimi tempi era preoccupato, a volte sembrava proprio disperato». Ma per cosa? Questo la moglie non lo sa di preciso, però un amico arrivato in viale Regione Siciliana racconta: «Aveva tanti debiti». E ancora una volta è tutto e il contrario di tutto. Angelo Onorato era forse preoccupato per le minacce di qualcuno che voleva presto i suoi soldi? O era schiacciato dal peso di quelle difficoltà economiche?

il luogo del ritrovamento di angelo onorato

 

Era titolare di un grosso negozio di arredamento (“Casa” di viale Strasburgo), come architetto gestiva anche alcuni cantieri di ristrutturazione. «Oggi aveva appuntamento con qualcuno a Capaci», dice la moglie ai poliziotti. Ma non sa con chi. È stata lei a scoprire il cadavere […]

 

«Ma quale suicidio», sbotta il signor Giacomo Grilletto, da 28 anni il factotum dell’imprenditore, mentre vaga attorno alla Range Rover: «Ci siamo visti questa mattina a casa sua, intorno alle 10, abbiamo parlato delle cose da fare. Poi, è uscito. Nulla faceva pensare a un gesto disperato». Un amico rivela: «Alle 10 e mezza è venuto a casa mia, a Mondello, mi ha portato il caricabatterie che gli avevo prestato ieri sera. Ha detto poche parole, ma mi sembrava comunque sereno». Dalle 11 alle 15, cos’è successo?

angelo onorato 1

[…]

 

In serata, un amico avvocato si presenta alla squadra mobile con una lettera dell’imprenditore, in cui si parla di debiti e difficoltà economiche. «Qualche tempo fa, Angelo mi disse: “Se succede qualcosa, fai avere questa lettera a mia moglie”». È l’unica volta in cui questa storia non sembra tutto e il contrario di tutto. Anche se la figlia scrive sui social: «Papà non si è suicidato, l'hanno ammazzato».

ritrovamento corpo di angelo onorato 2ritrovamento corpo di angelo onorato 1angelo onorato francesca donato 1Angelo Onorato marito di francesca donatoangelo onorato francesca donato 4angelo onorato francesca donato 2angelo onorato francesca donato 3ritrovamento corpo di angelo onorato 5ritrovamento corpo di angelo onorato 6ritrovamento corpo di angelo onorato 4ritrovamento corpo di angelo onorato 3

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…