uma thurman nella scena dell incidente

“IL MIO PIÙ GRANDE RIMORSO” – QUENTIN TARANTINO ROMPE IL SILENZIO SUL TERRIBILE INCIDENTE AVVENUTO SUL SET DI KILL BILL 15 ANNI FA, IN CUI RIMASE COINVOLTA LA SUA MUSA UMA THURMAN. CHE SU INSTAGRAM SMORZA L'ACCUSA CONTRO QUENTIN

 

Uma Thurman - l'incidente sul set di Kill Bill

 
 

DAGONEWS 

 

uma thurman nella scena dell incidente

Quentin Tarantino ha detto che l’incidente avvenuto sul set di Kill Bill nel 2002 in cui è rimasta ferita Uma Thurman ad oggi è rimasto "uno dei più grandi rimorsi" della sua vita.

 

Tarantino è stato al centro delle critiche da quando la Thurman ha condiviso i dettagli dell’avvenimento e delle concussioni riportate nell’articolo del New York Times uscito durante il weekend scorso.

 

La musa ha anche condiviso il filmato dell’incidente sul suo profilo Instagram lunedì 5 febbraio in cui si vede il momento in cui va a sbattere contro un albero mentre girava le riprese per il film d’azione di Tarantino.

 

La Thurman ha chiarito che Tarantino le ha dato il girato dopo averle detto di essere “profondamente dispiaciuto e ancora rammaricato per quanto accaduto in quell’occasione.”

 

uma thurman in kill bill

 

Il regista ha dichiarato di averglielo consegnato per aiutarla con l’articolo del Times, in cui l’attrice ha parlato per la prima volta delle molestie sessuali subite da Weinstein.

 

Durante l'intervista completa a Deadline, Tarantino ha spiegato nel dettaglio lo svolgersi degli eventi: 

 

“Sono colpevole di averla fatta salire su quella macchina, ma non nel modo in cui le persone mi accusano di esserlo. È il più grande rimorso della mia vita averle fatto girare quella scena.

 

quentin tarantino e la thurman

Quando ho trovato il girato non riuscivo a crederci, mostrava chiaramente la dinamica dell’incidente, e sono stato molto felice di poterlo consegnare a Uma.

 

Leggendo l’articolo le altre persone coinvolte a quanto pare si sono parate con gli avvocati, in modo da non essere menzionate, e nella maggior parte della prosa della giornalista sembra che sia finito a raccogliere io la merda per tutti.

 

Ma vorrei arrivare al punto, a cosa è successo esattamente quel giorno. Non ero arrabbiato, avrò al massimo alzato gli occhi al cielo quando ho saputo che Uma aveva dei dubbi sulla scena - avevamo speso un sacco di soldi per cfar modificare il cambio alla macchina - ma non sono entrato urlando nella roulotte di Uma, intimandole urlando di salire su quella macchina.

 

Chiunque la conosca sa che quello non è il modo giusto per approcciarla e convincerla. Sapevo che aveva delle preoccupazioni e le dissi che la strada era tutta dritta sottlineando che non ci fosse alcun rischio. Ma non era così, mi sbagliavo. Non è salita in macchina perché l’ho forzata ma perché mi ha dato fiducia.

 

il post della thurman

Poi all’ultimo decidemmo di invertire la direzione del tragitto per una questione di luce, ed è lì che sono iniziati i guai. Percorrendo la strada nella prima direzione mi era sembrata tutta dritta, ma facendola al contrario, per qualche strana e incomprensibile ragione, non lo era affatto.

 

Lo ripeto, è uno dei miei più grandi rimorsi. Come regista si impara dagli errori e a volte questi accadono in maniere orribili, e quello fu uno dei miei peggiori. Non mi presi il tempo per ripercorrere la strada al contrario pensando non ce ne fosse bisogno e le avevo ripetuto, enfatizzando, come il tragitto fosse dritto e lei mi ha creduto. Poi è spuntata questa curva a 'S' che le ha fatto perdere il controllo, anche la telecamera montata sul retro deve aver influenzato sulla tenuta delle ruote.

 

Quell’episodio ha minato la nostra amicizia, dopo l’incidente qualcosa tra noi si è rotto.

 

uma-thurman-kill-bill

Un’altra cosa su cui credo Uma si sia fatta un'idea sbagliata è che pensa che le siano state occultate le prove e che io fossi in combutta con la produzione per non farle vedere quel filmato.

 

Poi quest’anno mi ha richiamato dicendomi che aveva davvero bisogno di quel girato: “dobbiamo aggiustare questa storia.” Mi sono trovato subito d’accordo e mi sono lanciato in un’impresa erculea per recuperarlo, e quando lo abbiamo ritrovato non riuscivo quasi a crederci, credo sia stata la giornata più felice dell’anno per me." 

 

 

uma thurman tarantino e weinstein 2uma thurman e weinsteinquentin tarantino thurman e weinsteinuma thurman e weinstein a cenauma thurman tarantino e weinstein

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…