beppe sala manfredi catella giancarlo tancredi alessandro scandurra stefano boeri

IL “MODELLO MILANO” STA SUI COGLIONI ALL’ITALIA: IL 68.7% DEI CITTADINI ITALIANI È CONVINTO CHE NEL CAPOLUOGO LOMBARDO SI SIA CREATO UN SISTEMA DI SPECULAZIONI INTORNO AI GRANDI PROGETTI URBANISTICI DELLA CITTÀ – IL DATO E' MOLTO RILEVANTE PERCHE’ E’ INDIPENDENTE DALLE CONVINZIONI POLITICHE – E’ CROLLATA LA FIDUCIA VERSO UN CERTO MODELLO DI SVILUPPO URBANO, CHE MILANO HA OSTENTATO NEGLI ANNI, PRESENTATO COME ESEMPIO DI INNOVAZIONE E MODERNITÀ, E OGGI PERCEPITO COME "MARCIO", PERCHE' FAVORISCE INTERESSI PRIVATI, SPECULAZIONI IMMOBILIARI E RAPPORTI OPACHI TRA PUBBLICO E PRIVATO… 

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “la Stampa”

 

ALESSANDRA GHISLERI

Negli ultimi giorni, lo scandalo legato al cosiddetto "Modello Milano" ha acceso un infuocato dibattito pubblico e politico. Nonostante le indagini siano ancora in corso e nessuna sentenza sia stata emessa, una parte consistente dell'opinione pubblica sembra aver già deciso chi siano i colpevoli.

 

Secondo un recente sondaggio di Only Numbers quasi il 70.0% dei cittadini italiani (68.7%) è convinto che nel capoluogo lombardo si sia creato un sistema di importanti speculazioni intorno ai grandi progetti urbanistici della città.

 

beppe sala 4

Il dato più rilevante del sondaggio non è solo la percentuale – già alta di per sé –, ma la totale assenza di differenze tra i sostenitori dei vari partiti. In altre parole, sia gli elettori del centrosinistra -che ha governato Milano negli ultimi anni-, sia quelli del centrodestra o del Movimento 5 Stelle condividono la convinzione che qualcosa non abbia funzionato nella gestione urbanistica della città. Questa uniformità indica un crollo della fiducia generalizzato, non solo verso i singoli protagonisti dell'inchiesta ma verso il modello stesso di sviluppo urbano promosso dalla città negli ultimi anni.

 

Un tempo presentato come esempio di innovazione, rigenerazione e modernità, il "modello Milano" oggi rischia di essere percepito da molti come una macchina che favorisce interessi privati, speculazioni immobiliari e rapporti opachi tra pubblico e privato. Il 45.1% degli italiani già oggi lo definisce come un modello problematico che favorisce solo gli interessi privati, mentre un cittadino italiano su 3 (29.9%) lo considera un modello ricco di luci e ombre.

 

stefano boeri beppe sala

Anche su questo punto, non emergono differenze significative tra gli elettorati: la sfiducia sembra colpire in modo trasversale tutta la classe dirigente, tanto da apparire sistemica. […] L'opinione pubblica nazionale è convinta che la crescita edilizia di Milano non abbia tenuto conto degli interessi dei cittadini (67.0%).

 

[…] senza l'intervento normativo del ministro Nordio, oggi il quadro sarebbe ancora più allarmante: il recente cambio di normativa, infatti, ha vietato l'arresto immediato nei casi di reati contro la pubblica amministrazione se non sussistono esigenze cautelari concrete.

 

GIANCARLO TANCREDI E BEPPE SALA

[…] A pesare è anche la diffusa sfiducia verso le élite politiche ed economiche. Il "sistema Milano", spesso promosso come modello di efficienza urbana, oggi è visto da molti come un crogiuolo di interessi pubblici e privati. In questo scenario, ogni nuova notizia su appalti, consulenze o pressioni sembra confermare la narrazione di un sistema "marcio", anche in assenza di prove concrete. Alla richiesta di maggiore trasparenza e controllo sulle speculazioni edilizie (36.7%) si affiancano le istanze sociali: edilizia popolare accessibile (22.0%), blocco dei prezzi delle case (10.8%) e incentivi per la sostenibilità ambientale (9.4%) sono tra le priorità indicate dagli intervistati.

I PROTAGONISTI DELL INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SULL URBANISTICA

 

Sebbene quasi il 70% degli italiani ritenga che a Milano si sia creato un sistema di speculazioni pubblico private, il 60% è convinto che un fenomeno simile non sia ripetibile nella propria città. Solo il 16% lo ritiene plausibile, soprattutto tra chi vive in grandi aree metropolitane. Milano viene dunque percepita come un contesto unico in Italia, dove finanza, politica e immobiliare si intrecciano con intensità maggiore rispetto al resto del Paese. […]

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...