volodymyr zelensky

CHE NATALE DI MERDA PER ZELENSKY! – UN ANNO FA IL PRESIDENTE UCRAINO ERA “L’UOMO DELL’ANNO” ("POLITICO"), “L’INCARNAZIONE DELLA RESILIENZA” (“FINANCIAL TIMES”). OGGI SI SENTE ISOLATO E ABBANDONATO DAGLI ALLEATI OCCIDENTALI. GLI AIUTI MILITARI SCARSEGGIANO, LA CONTROFFENSIVA SI È ARENATA ED È CONTESTATO DAL SUO POPOLO. GLI UCRAINI LO RITENGONO RESPONSABILE DELLA CORRUZIONE DILAGANTE (78% NEI SONDAGGI) E NON SI FIDANO PIÙ DI LUI (-22% IN UN ANNO)…

Estratto dell’articolo di Paolo Brera per “la Repubblica”

 

joe biden e volodymyr zelensky - armi all ucraina -vignetta osho

Il presidente «è stanco», «è stressato». Il presidente «è nervoso», «non riesce più a dormire». È «solo», è «esaurito». Cartoline dal Natale di Kiev raccontato sui media ucraini che di Volodymyr Zelensky avevano cantato, per due anni, la sola gloria. Dal 24 febbraio 2022 c’erano solo raggi di luce per «l’uomo dell’anno» di Politico, per «l’incarnazione della resilienza» del Financial Times.

 

Oggi Zelensky è arroccato nella torre d’avorio in via Bankova circondato «da 5 o 6 uomini fedeli» ma convinto di essere stato tradito da tutti gli altri. Tradito dal mondo che lo implorava di un’apparizione, di un videomessaggio ai Grammy Award o una lettera al Festival di Sanremo. Tradito dalla folla che gli tributava standing ovation al Superbowl e alla notte degli Oscar, al Congresso Usa e al Consiglio Ue.

 

Volodymyr Zelensky

Tradito persino dal suo popolo, con le mogli dei soldati in piazza anche ieri per il ritorno dei mariti. Gli ucraini lo ritengono responsabile della corruzione dilagante (78% nei sondaggi) e non si fidano più di lui (-22% in un anno).

 

[…]

 

Tutto svanito, tutto sfocato. La conferenza stampa di fine anno è stata analizzata parola per parola dai media ucraini. «Il senso del “noi” di Zelensky è crollato a 5 o 6 persone della cerchia ristretta con cui si difende dagli attacchi dei russi, di giornalisti ucraini e burocrati occidentali. È più vulnerabile, meno fiducioso, più nervoso di Putin», commenta Svetlana Chunikhina, vicepresidente dell’Associazione degli psicologi politici ucraini.

volodymyr zelensky

 

È “la fine del pensiero magico”, titola The Nation , rivista cult dei progressisti Usa: la guerra non si vince con promesse impossibili, e «nella trappola delle aspettative gonfiate di Zelensky — scrive il canale Telegram di opposizione Zenshcina s kosoy — c’è finito l’intero popolo che prima o poi lo costringerà a negoziare. L’Ucraina non sono solo chilometri quadrati da difendere, è un patrimonio genetico sacrificato in una guerra per centimetri».

 

Non è umore, è sostanza. Le critiche di media ufficiali e canali filorussi cominciano ad assomigliarsi: «Non ci sono successi al fronte, ma molti scandali» scrive Yuri Romanenko su Khvilya , ricordando un’altra mina sotto la sedia del presidente: le elezioni previste a fine marzo. «Il Parlamento opera già oltre il mandato costituzionale.

Volodymyr Zelensky

 

Zelensky si troverà in una situazione simile in primavera. La Russia intensificherà gli attacchi per imporre l’idea dell’illegittimità del governo». «Il 31 marzo la carrozza si trasformerà in una zucca. Forse prima», pronostica il Telegram filorusso ZeRada.

 

Tutto ciò che poteva andare storto, va inesorabilmente storto. Ad accendere la miccia è stato un articolo di Time: ha seguito il presidente nel viaggio negli Usa e lo ha dipinto come un uomo solo abbandonato anche dagli stretti collaboratori, convinti che il suo ottimismo poggi su un mondo immaginario. Un anno fa Zelensky era approdato a Washington alla vigilia di Natale: ovazione al Congresso e un’altra tranche miliardaria di aiuti.  C’è tornato quest’anno, seguito poi dal capo dell’Ufficio presidenziale Yermak: nessuna garanzia sui fondi per la guerra.

 

[…]

 

volodymyr zelensky joe biden incontro alla casa bianca 1

L’intero castello della strategia di Zelensky si è sgretolato. Sono arrivate le critiche di «accentramento del potere» del sindaco di Kiev, Vitalij Klitschko. L’ex presidente Poroshenko è stato “pizzicato” a discutere con Orbán una via d’uscita con Mosca. La mobilitazione fallita ne richiede ora una «da 500mila uomini», ma i volontari sono finiti, si pensa di chiedere l’estradizione di chi ha lasciato il Paese e le cronache raccontano di ragazzi acchiappati all’uscita di un autobus e spediti al fronte. Tra licenziamenti sospetti, avvelenamenti e strane morti, il presidente che indicava l’unità e convinceva nella vittoria perde terreno nei sondaggi.

 

volodymyr zelensky joe biden incontro alla casa bianca 2

Gli contestano il Telethon che da due anni racconta il Paese a reti unificate senza opposizioni. Il numero spaventoso di morti e amputati è un incubo che riguarda tutti. Il suo “Piano di pace in 10 punti” è insabbiato. La promessa di riconquistare Crimea e Donbass fino ai confini del 1991 è una chimera. «Gli uomini del presidente — dice il direttore dell’Istituto di Politica di Kiev, Ruslan Bortnik — sono consapevoli che il calo di supporto da Ue e Usa può avere effetti devastanti. Hanno il morale a terra: se entro marzo non ci sarà una svolta, dicono, l’Ucraina inzierà a perdere la guerra».

charles michel volodymyr zelensky Volodymyr Zelensky intervistato dal Suncharles michel volodymyr zelensky

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