donazione organi

IL CUORE È MIO E ME LO TENGO IO - NEL 2024, OLTRE UN MILIONE DI ITALIANI HA DETTO "NO" ALLA DONAZIONE DEGLI ORGANI - DEGLI OLTRE 3,6 MILIONI DI CITTADINI CHE HANNO COMUNICATO LA PROPRIA VOLONTA' ALLE ANAGRAFI COMUNALI, IL 36,3% SI E' DETTO CONTRARIO - UN DATO CHE E' CRESCIUTO DI 5 PUNTI RISPETTO AL 2023 - NEL "SISTEMA INFORMATIVO TRAPIANTI" CI SONO 21,4 MILIONI DI DICHIARAZIONI DI VOLONTÀ SULLA DONAZIONE DEGLI ORGANI: 15 MILIONI DI CONSENSI E 6,4 MILIONI DI OPPOSIZIONI - IL 2024 È STATO UN ANNO RECORD PER I TRAPIANTI IN ITALIA: 4692, 226 IN PIÙ RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE...

TRAPIANTI, 1 ITALIANO SU 3 RIFIUTA LA DONAZIONE DEGLI ORGANI CNT, TASSI DI OPPOSIZIONE PIÙ ALTI AL SUD

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(ANSA) - Nel 2024 più di 1 cittadino italiano su 3 (il 36,3%), tra quanti hanno espresso la propria volontà nelle anagrafi comunali, ha optato per l'opposizione al prelievo degli organi con un aumento di circa 5 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

 

A oggi, nel Sistema informativo Trapianti sono presenti 21,4 milioni di dichiarazioni di volontà: 15 milioni di consensi e 6,4 milioni di opposizioni. Sono i dati che emergono dal Rapporto sulle donazioni e i Trapianti in Italia elaborato dal Centro nazionale Trapianti (Cnt) e presentato oggi al ministero della Salute.

 

I tassi di opposizione sono mediamente più alti al Sud, con percentuali superiori al 40% in tutte le Regioni meridionali, con il picco della Sicilia al 46,8%. Quelli più bassi al Nord, con i tassi minimi nella Provincia Autonoma di Trento (24%) e Valle d'Aosta (27,2%). Sardegna al 27,7%. Migliora leggermente, invece, l'opposizione al prelievo degli organi registrato nelle rianimazioni. La percentuale di chi ha rifiutato la donazione nel 2024 è scesa al 29,3% (rispetto al 30,3% del 2023). I tassi più alti si registrano in Valle d'Aosta (66,7%), Calabria (53,4%), Umbria (40,9%). Quelli più bassi nella Provincia Autonoma Trento e in Molise dove non si è riscontrata nessuna opposizione.

 

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RECORD TRAPIANTI, 4.692 NEL 2024 NUMERO PIÙ ALTO DI SEMPRE

(ANSA) - Il 2024 è stato un anno record per i trapianti in Italia. Sono cresciute le donazioni di organi (2.110 con un +2,7% rispetto al 2023), così come il numero di trapianti eseguiti: 4.692, 226 in più rispetto al 2023. Si tratta dei valori più alti mai registrati. Sono i dati che emergono dal Rapporto sulle donazioni e i trapianti in Italia presentato oggi al ministero della Salute. Circa la metà dei trapianti (2.393) sono di rene (+6,6% rispetto al 2023); quelli di cuore sono stati 418 (+13%). In aumento i trapianti di fegato, 1.732 (+1,8%), mentre in lieve calo quelli di polmone (da 188 a 174); stabili quelli di pancreas (36).

 

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A trainare i trapianti di cuore nello scorso anno è stata soprattutto la crescita della donazione a cuore fermo, cioè quella da pazienti la cui morte viene accertata dopo un arresto cardiaco di almeno 20 minuti: le donazioni di questa tipologia sono aumentate del 30,8% rispetto al 2023 (276) e i trapianti conseguenti del 39,3% (621). Nel 2024 quelli da donazione a cuore fermo hanno rappresentato il 13,2% di tutti i trapianti realizzati. Per quel che riguarda le donazioni, nel 2024, il tasso di donazione è salito a 30,2 donatori per milione di persone, superando per la prima volta quota 30, un livello che colloca il nostro Paese ai primi posti europei per donazioni di organi. Le Regioni con il tasso più elevato di donazioni sono Toscana (49,4 donatori per milione), Emilia-Romagna (45,5) e Veneto (44,7). Si registra, però, una importante crescita anche nelle Regioni meridionali (Sicilia +5,7 punti per milione, Campania +3,1, Calabria +2,7). Nel 2024 è stato raggiunto il numero più alto di sempre anche per le donazioni (410) e i trapianti (1.095) di cellule staminali ematopoietiche da non consanguinei. In quasi il 90% dei casi le cellule sono state prelevate da sangue periferico, la modalità meno invasiva, molto simile a una donazione di sangue. Positivo anche il trend di crescita dei donatori di midollo osseo: per la prima volta gli iscritti attivi nel registro Ibmdr (cioè le persone disponibili a donare) hanno superato il mezzo milione (512.194, +3,1%).

 

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TRAPIANTI, IL 60% DEGLI INTERVENTI È ESEGUITO AL NORD CNT, IN TESTA LOMBARDIA, VENETO, PIEMONTE ED EMILIA

(ANSA) - Più della metà dei 4.692 Trapianti eseguiti in Italia nel 2024 è stato effettuato in sole 4 Regioni: Lombardia (904), Veneto (718), Piemonte (504), Emilia Romagna (497). Nel complesso circa il 60% (2.846) è stato eseguito al Nord. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto sulle donazioni e i Trapianti in Italia elaborato dal Centro nazionale Trapianti (Cnt) e presentato oggi al ministero della Salute. Tra le Regioni del Centro spiccano Lazio e Toscana (rispettivamente 467 e 390 Trapianti); al Sud, Sicilia (341) e Puglia (229). La Lombardia è la Regione in cui si esegue il maggior numero di Trapianti per tutti gli organi. Fanno eccezione i Trapianti di cuore, per i quali il primato è condiviso con la Puglia (73 Trapianti).

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SCHILLACI, DONAZIONE D'ORGANO È UN SINTOMO DI CIVILTÀ

(ANSA) - "Le donazioni d'organo sono sintomo di civiltà e sono aumentate. Ma credo si possa fare ancora di più". È quanto ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine dell'evento di presentazione dei dati relativi all'attività di donazione e trapianti di organo in Italia. "Questi dati sono la testimonianza del valore e del livello del nostro sistema sanitario pubblico, di come si possano avere delle prestazioni di eccellenza gratuitamente", ha aggiunto il ministro. "Questo è quello che vogliamo conservare e migliorare in un mondo complesso, perché oggi la sanità è molto diversa da quella di 45 anni fa, quando è stato fondato il nostro servizio sanitario nazionale: dobbiamo cambiare partendo da queste eccellenze", ha concluso Schillaci.

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