papa bergoglio marcello semeraro

“GLI ABUSI NELLA CHIESA? CAUSATI DALL'UMANA FRAGILITÀ” - IL NEO-CARDINALE MARCELLO SEMERARO, SUCCESSORE DI BECCIU ALLA CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI: “PRIMA PAPA DI FRANCESCO LE SCELTE DEI VESCOVI ERANO ORIENTATE DAL PRESTIGIO DI UNA SEDE EPISCOPALE (PENSO PER ESEMPIO A TORINO E VENEZIA), OGGI PREVALE LA FIGURA PERSONALE-PASTORALE CHE IL PAPA RITIENE DI ELEVARE A SIMBOLO E A MESSAGGIO SPIRITUALE”

Domenico Agasso jr per “la Stampa”

 

PAPA BERGOGLIO E MARCELLO SEMERARO

Con l'annuncio di tredici nuovi cardinali in mezzo alla «tempesta» degli scandali finanziari, e tra le polemiche dopo l'apertura alle unioni civili per le coppie gay, papa Francesco mostra di non limitarsi a gestire il presente, ma di guardare avanti. Parola di uno dei neo-porporati, Marcello Semeraro.

 

Pugliese, 72 anni, vescovo di Albano, già Segretario del Consiglio dei cardinali, dodici giorni fa è stato chiamato alla guida della Congregazione delle Cause dei Santi al posto di Giovanni Angelo Becciu, congedato a causa delle operazioni finanziarie sotto la lente dei magistrati. Le inchieste in corso «rientrano nel processo di riforma della Curia all'insegna della trasparenza - afferma Semeraro - che significa anche usare i beni in modo evangelico: per il culto, il sostentamento e per i poveri. Ogni altro utilizzo è un abuso».

MARCELLO SEMERARO CARDINALE

 

Eminenza, come e quando ha saputo di essere diventato un'eminenza?

«Non ho ricevuto alcuna comunicazione, l'ho scoperto come tutti seguendo da casa l'Angelus. Sono rimasto senza parole, emozionato e un po' scosso».

 

Il Concistoro arriva a sorpresa in mezzo alle turbolenze che stanno agitando «la barca della Chiesa»: quale messaggio lancia?

«Creando nuovi cardinali il Papa cura la Chiesa del futuro. Francesco non pensa solo al presente, non si limita a gestire le situazioni, non si ferma di fronte agli ostacoli: è un pastore che ha sempre e comunque uno sguardo proiettato in avanti. E questo è un segno di speranza e di incoraggiamento per i fedeli e non solo».

 

giovanni angelo becciu

Lei è successore di Becciu: che cosa pensa delle burrasche economiche e giudiziarie che coinvolgono le Sacre Stanze?

«Non spetta a me entrare nei dettagli delle vicende. Ma sono stato segretario del Consiglio di cardinali che aiutano il Papa nel governo della Chiesa universale, perciò ho lavorato in prima persona al processo di rinnovamento della Curia. Lo abbiamo impostato ponendoci innanzitutto l'obiettivo etico della trasparenza, che sotto il profilo religioso equivale all'uso evangelico dei beni».

 

Che cosa significa?

Raniero Cantalamessa

«Gli unici motivi per cui la Chiesa può amministrare dei beni sono la dignità del culto e il sostentamento dei pastori, senza mai e poi mai dimenticare l'aiuto ai poveri. Quando questi fini vengono distorti, allora si tratta di un abuso. Purtroppo è possibile che avvengano, questi abusi, a causa dell'umana fragilità. Perciò dobbiamo essere sempre vigili».

 

Quale significato hanno le parole del Papa sulle coppie gay?

«Ha ricordato che se due persone, anche dello stesso sesso, decidono di vivere in una forma di convivenza stabile, è necessario che siano loro garantite forme giuridiche di tutela. Ma non ha aperto al matrimonio fra omosessuali, né ha stravolto la dottrina. La sua affermazione va letta alla luce dell'intero magistero del Pontefice, non si possono distaccare singole frasi. Il principio è generale».

MONSIGNOR Marcello Semeraro

 

E qual è?

«L'attenzione alla persona, che è anteriore a ogni ulteriore qualificazione (per esempio, omosessuale). La persona è sempre e comunque meritevole di custodia. Va accolta a prescindere, aiutata quando è in difficoltà, e valorizzata. È questo l'atteggiamento pastorale che predica papa Francesco, in ogni ambito».

 

Qual è la chiave di lettura delle nuove porpore?

«È ovvio che dalle scelte emergono le convinzioni. Guardando i nomi italiani vedo alcuni dei tratti che caratterizzano il pontificato. Per chi conosce Enrico Feroci sa quanto si sia dedicato nell'attività della Caritas. Raniero Cantalamessa è una figura ben nota di annunciatore del Vangelo. E poi, mentre prima di Francesco le scelte dei vescovi erano orientate dal prestigio di una sede episcopale (penso per esempio a Torino e Venezia), oggi questo aspetto diventa secondario».

 

Enrico Feroci

Ci spiega?

«Prevale la figura personale-pastorale che il Papa ritiene di elevare a simbolo e a messaggio spirituale. Attenzione: non si tratta di distribuire onori, ma di mettere in evidenza dei significati che si incarnano in singole persone. Per esempio Wilton Gregory e Paolo Lojudice richiamano l'impegno per le periferie».

 

E Semeraro che cosa rappresenta?

«Ero insegnante, in particolare di Ecclesiologia, e mi fa piacere che molti miei ex alunni mi abbiano scritto riconoscendo che il volto della Chiesa che ho sempre sottolineato è quello di una madre che accudisce i suoi figli. Questo mi ha aiutato nel passare dalla cattedra dell'insegnamento a quella pastorale. Ed è la via su cui intendo proseguire».  

 

Monsignor Marcello Semeraro

 

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