NIENTE FORCA PER LUIGI MANGIONE – IL 27ENNE AMERICANO NON RISCHIERÀ LA PENA DI MORTE PER L'OMICIDIO DEL CEO DI UNITEDHEALTHCARE, BRIAN THOMPSON, UCCISO NEL DICEMBRE 2024 – IL GIUDICE HA RESPINTO LA RICHIESTA DEI PROCURATORI, CHE AVEVANO INSISTITO PER PERSEGUIRE LA MASSIMA PENA PREVISTA DALL'ORDINAMENTO STATUNITENSE – AMMESSE AL PROCESSO LE PROVE SEQUESTRATE NELLO ZAINO DI MANGIONE AL MOMENTO DELL'ARRESTO: UNA PISTOLA, UN CARICATORE PIENO DI MUNIZIONI E UN TACCUINO ROSSO, ELEMENTI CHE SECONDO GLI INQUIRENTI COLLEGHEREBBERO…
luigi mangione foto lapresse 1
(Adnkronos) - Luigi Mangione non rischierà la pena di morte per l'omicidio del Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, risalente al dicembre 2024. Lo ha stabilito un giudice federale, respingendo la richiesta dei procuratori, che avevano insistito per perseguire la massima pena prevista dall'ordinamento statunitense. Lo riporta la Cnn.
La giudice distrettuale Margaret Garnett ha inoltre deciso di ammettere al processo le prove sequestrate nello zaino di Mangione al momento dell'arresto. Tra gli oggetti recuperati figurano una pistola, un caricatore pieno e un taccuino rosso, elementi che secondo gli inquirenti collegherebbero l'imputato all'assassinio.
La difesa aveva chiesto l'esclusione del materiale, sostenendo che la perquisizione fosse illegittima perché effettuata senza mandato e in assenza di un pericolo immediato. Il tribunale ha però respinto l'istanza, consentendo l'utilizzo delle prove nel procedimento.
LUIGI MANGIONE
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