BASTA CONDIVISIONI OSSESSIVE: NIENTE FOTO DEI FIGLI MINORI SUI SOCIAL SENZA IL CONSENSO DI ENTRAMBI I GENITORI - IL GARANTE PER LA PRIVACY HA DICHIARATO ILLECITO IL TRATTAMENTO DI IMMAGINI CHE RITRAGGONO I MINORI DI 14 ANNI SE AVVIENE SENZA L’AUTORIZZAZIONE DI MAMMA E PAPA’ - L’AUTHORITY CHIARISCE: "I MINORI MERITANO UNA TUTELA RAFFORZATA"
(Ansa) - "Per pubblicare sui social network immagini che ritraggono minori di 14 anni è necessario il consenso preventivo di entrambi i genitori. Al compimento dei 14 anni, invece, la normativa italiana riconosce al minore la facoltà di decidere autonomamente sulla diffusione online delle proprie immagini"
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divieto di utilizzo dei social network sotto i 16 anni in malesia
È il principio ribadito dal Garante per la protezione dei dati personali, che ha dichiarato illecito il trattamento di immagini di figli minori pubblicate sui social da una madre senza il consenso dell'altro genitore. Il caso nasce dal reclamo presentato da un padre, che aveva segnalato la pubblicazione di fotografie dei figli infraquattordicenni sui profili social dell'ex moglie, in particolare su Facebook.
Secondo il padre che fatto il reclamo "la diffusione ripetuta delle immagini configurava una forma di sharenting che avrebbe potuto esporre i minori a rischi di abuso e compromettere la loro futura autodeterminazione digitale".
divieto di utilizzo dei social network sotto i 16 anni
L'Autorità ha ricordato "che i minori meritano una tutela rafforzata e la pubblicazione delle loro immagini sui social costituisce un trattamento di dati personali, per il quale è richiesta un'idonea base giuridica". Non rilevano, ha precisato il Garante, "la finalità affettiva della condivisione, il numero limitato delle fotografie o l'eventuale impostazione privata del profilo, poiché i contenuti online possono essere ulteriormente diffusi e resi visibili a terzi".
Accertata l'assenza del consenso del padre, il Garante "ha imposto alla madre il divieto di pubblicazione delle immagini dei figli minori sui social network senza il consenso di entrambi i genitori e ha disposto nei suoi confronti un provvedimento di ammonimento per violazione della normativa privacy".

