brite de larieto

LA PERLA (NERA) DELLE DOLOMITI - “NON HO APPREZZATO CHE A SERVIRE, IN COSTUME AMPEZZANO, FOSSE UNA DI COLORE”: A CORTINA UN CLIENTE LASCIA UN COMMENTO RAZZISTA SU TRIPDAVISOR CHE NON LO CENSURA - “RISPETTA LE NOSTRE LINEE GUIDA” LA RISPOSTA RICEVUTA DAI GESTORI DEL “BRITE DE LARIETO” CHE AVEVANO SEGNALATO IL COMMENTO ALLA PIATTAFORMA

Da Corriere.it

 

LA CAMERIERA DEL BRITE DE LARIETOLA CAMERIERA DEL BRITE DE LARIETO

«Il ristorante? Un posto incantevole, ma sinceramente non ho apprezzato che a servire, con un costume ampezzano, fosse una persona di colore». Lo ha scritto proprio così, letteralmente, su TripAdvisor, l’utente Fabio C., di La Spezia, venuto a cena a fine agosto nel ristorante El Brite de Larieto, graziosa malga con agriturismo subito sopra Cortina. È stato servito da S., ventiseienne, originaria del Guinea Bissau, che vive a Verona da molti anni. E qualcosa non gli è piaciuto: la cameriera. Quando i titolari del locale hanno letto la recensione hanno stentato a crederci. La loro colpa, secondo il cliente, sarebbe stata di avere consentito alla propria collaboratrice, unica tra i dipendenti di origini africane, di indossare un costume etnico ispirato ai vestiti tradizionali delle Alpi. Inappropriato, evidentemente, per il colore della pelle.

 

CORTINACORTINA

Succede anche questo nell’estate 2017, in cui un albergo svizzero è balzato al (dis)onore delle cronache per avere invitato con un cartello «i clienti ebrei a farsi la doccia» prima di entrare in piscina. «Non ho apprezzato una persona di colore a servire con costume parzialmente ampezzano - scrive Fabio C. - Se fossimo in un ristorante internazionale a Milano sarebbe diverso, ma sarebbe come andare in Marocco e in un ristorante tipico invece di trovare un marocchino che serve in sala ci trovassi un tedesco biondo vestito da marocchino », aggiunge, incurante degli stereotipi. È di poche settimane fa la notizia della guest house di Santa Maria, nei pressi di Tropea, che a una coppia di uomini aveva scritto: «Qui non si accettano né animali, né gay». Poi il proprietario aveva precisato: «Mi scuso se posso sembrare troglodita». In questa storia cortinese, invece, nessuno si scusa per il commento basato, incredibilmente, sul colore della pelle della cameriera.

 

ABITI TIROLESIABITI TIROLESI

Non lo fa Fabio C., utente con all’attivo ottantacinque recensioni sul popolare sito di recensioni turistiche e gastronomiche. Non lo fa TripAdvisor. Anzi. Quando Giuliana, Ludovica e Riccardo Gaspari, famiglia proprietaria del ristorante - che ha tra i suoi collaboratori un lavapiatti cingalese, due ucraini, una moldava, un tunisino in un’atmosfera di allegra diversità etnica all’ombra dei larici delle Dolomiti - hanno letto la recensione, l’hanno immediatamente segnalata al sito web. Esiste infatti una sezione fatta per sottoporre al giudizio dei gestori del portale recensioni «inappropriate, incitazioni all’odio, pregiudizi». TripAdvisor, in modo sorprendente, ha risposto loro così: «A seguito della segnalazione, abbiamo completato la nostra indagine.

 

BRITE DE LARIETOBRITE DE LARIETO

La recensione rispetta le nostre linee guida. La nostra community è globale e multi culturale. Proprio perché si tratta di un contesto unico e diversificato, certi modi di dire, termini in gergo o frasi che possono essere considerate ingiuriose per qualcuno, possono non esserlo per altri. Dato che conforme alle nostre linee guida, la recensione rimarrà pubblicata ». Dunque, seguendo l’ardita logica della risposta di TripAdvisor, siccome un commento discriminante su base razziale come quello dell’utente Fabio C. può risultare ingiurioso «per qualcuno», ma non «per altri», non si deve fare niente. Un po’ come dire: se io ti offendo, ma lo considero un complimento, tu non puoi sentirti offeso. Gli unici a esserci rimasti molto male, oltre a S., la diretta interessata, restano i proprietari.

BRITE DE LARIETO 2BRITE DE LARIETO 2

 

«Al Brite de Larieto siamo tutti uguali. Da sempre assumiamo le persone per la loro competenza e qualità professionale, non certo per le loro origini. La nostra collaboratrice è molto brava, siamo felici che sia con noi. Che cosa avremmo dovuto fare, costringerla a essere l’unica a non vestire in stile tirolese perché è di colore? Restiamo sconcertati che possano esistere ancora persone che considerano l’origine etnica un problema». Eppure succede, anche a Cortina. Non più tardi di un mese fa, una cliente si era lamentata perché la cameriera di un altro ristorante della stessa proprietà, il SanBrite, spiegava le pietanze con accento siculo. E sempre su TripAdvisor aveva scritto: «Ogni piatto viene spiegato da una cameriera che non è del luogo e non sa cosa siano i knoedel». Degli gnocchi di pane si occupino esclusivamente i ladini, insomma. E gli africani stiano lontani dai vestiti locali.

IL POST RAZZISTA SU TRIPADVISORIL POST RAZZISTA SU TRIPADVISORBRITE DE LARIETO 3BRITE DE LARIETO 3

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