“NON È AFFATTO NEL MIO INTERESSE DIBATTERE CON IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI” – LEONE XIV, NEL VOLO CHE LO PORTA DAL CAMERUN ALL’ANGOLA, RAGGIUNGE I GIORNALISTI IN AEREO E CERCA DI ABBASSARE LA TENSIONE DOPO GLI ATTACCHI IGNOBILI DI TRUMP – PREVOST CHIARISCE CHE LA DENUNCIA SUL “MONDO DEVASTATO DA UNA MANCIATA DI TIRANNI” NON ERA RIVOLTA AL TYCOON: “ERA UN DISCORSO PREPARATO DA DUE SETTIMANE, BEN PRIMA CHE QUEL PRESIDENTE COMMENTASSE SU DI ME E SUL MESSAGGIO DI PACE CHE STO PROMUOVENDO…”
Estratto dell’articolo di Gian Guido Vecchi per www.corriere.it
«Non è affatto nel mio interesse dibattere con il presidente degli Stati Uniti». Nel volo che lo porta dal Camerun all’Angola, Leone XIV raggiunge i giornalisti in fondo all’aereo e cerca di abbassare, almeno da parte sua, la tensione di questi giorni:
«Si è diffusa una certa narrazione, non del tutto accurata, a causa della situazione politica che si è creata quando, il primo giorno del viaggio, il presidente degli Stati Uniti ha rilasciato alcune dichiarazioni su di me. Gran parte di ciò che è stato scritto da allora non è altro che un commento su un altro commento, nel tentativo di interpretare quanto è stato detto».
[...] In particolare, «solo un piccolo esempio», si riferisce al suo intervento di Bamenda, giovedì, quando ha detto che «il mondo è distrutto da una manciata di tiranni» e denunciato i «signori della guerra», parole che hanno fatto il giro del pianeta.
Così ora spiega: «Il discorso che ho tenuto all'incontro di preghiera per la pace un paio di giorni fa era stato preparato due settimane prima, ben prima che quel presidente commentasse su di me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse».
papa leone xiv alla cattedrale di san giuseppe a bamenda, in camerun 2
Papa Prevost è arrivato a metà del suo viaggio cominciato a inizio settimana in Algeria, dopo l’Angola visiterà pure la Guinea equatoriale, e vuole anche evitare che anche gli avvenimenti dei prossimi giorni siano letti alla luce esclusiva degli attacchi che gli ha riservato Trump: «Io vengo in Africa principalmente come pastore, come capo della Chiesa cattolica, per stare con, per celebrare con, per incoraggiare e accompagnare tutti i cattolici africani».
Certo, «naturalmente la visita ha anche altre dimensioni», aggiunge: «Ho avuto un ottimo incontro con un gruppo di Imam in Camerun per promuovere – e continuare a promuovere, come abbiamo già fatto in altri luoghi e come ha fatto Papa Francesco durante il suo pontificato – il dialogo, la promozione della fraternità, della comprensione, dell'accettazione e della costruzione della pace con persone di tutte le fedi».
papa leone xiv alla cattedrale di san giuseppe a bamenda, in camerun 1
MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV
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