botti capodanno

LA NOTTE DEMENTE DEI CAPODANNATI – 309 FERITI PER I BOTTI NELLA NOTTE DI SAN SILVESTRO: NON SI E’ MAI REGISTRATA UNA CIFRA COSI’ ALTA NEGLI ULTIMI 10 ANNI (PER FORTUNA NON CI SONO STATE VITTIME) - 900 GLI INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO, 146 GLI ARRESTI – IN PROVINCIA DI SALERNO DUE PERSONE HANNO PERSO LA MANO, IN PUGLIA GRAVE UN 20ENNE COLPITO DA ARMA DA FUOCO - CINQUE MORTI IN GERMANIA PER AVER FATTO ESPLODERE FUOCHI D'ARTIFICIO...

Da corriere.it

 

botti capodanno

I feriti a Capodanno 2025 hanno raggiunto il numero più alto degli ultimi dieci anni, secondo il Dipartimento della pubblica sicurezza. I feriti sono 309 (90 i minorenni), 69 quelli ricoverati. I feriti erano stati 190 nel 2016, 184 nel 2017, 212 nel 2018, 216 nel 2019 e 204 nel 2020, 79 nel 2021, 124 nel 2022, 180 nel 2023 e 274 l'anno scorso. In aumento anche il numero dei feriti gravi (con prognosi superiore ai 40 giorni), passati dagli undici di due anni fa ai 27 di un anno fa, fino ai 34 di quest'anno. Nel 2025 non si sono registrate per fortuna vittime, mentre i morti erano stati uno in ognuno degli ultimi tre anni.

 

Campania

Tra Napoli e provincia sono almeno 36 i feriti, tra i quali otto minorenni di cui cinque sotto i 12 anni, nessuno in gravi condizioni. Due persone, sempre a Napoli, sono state ferite da colpi di proiettile sparati in aria per festeggiare: si tratta di una ragazza di 23 anni, curata in ospedale e già dimessa, e un turista di 28 anni proveniente dall'Arabia Saudita in terapia intensiva per un polmone perforato (ma non è in pericolo di vita). Otto feriti anche nel Salernitano, in due hanno perso la mano. Tre feriti lievi nel Casertano.

 

 

botti capodanno

In Puglia grave un 20enne colpito da arma da fuoco

Un 20enne è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco all'addome, forse nel corso di una lite. Il giovane ha precedenti per spaccio e altri reati. Il 20enne è ora ricoverato nel reparto di rianimazione al Policlinico di Bari dopo essere stato operato d'urgenza. Un altro uomo invece ha riportato un trauma a un occhio a causa dello scoppio di un bengala.

 

Nel Foggiano tre i feriti: un 27enne ha perso le dita della mano per lo scoppio di un petardo. A Mattinata una 26enne ha subito una lesione oculare per un petardo le è scoppiato a distanza ravvicinata. A Ordona un giovane è rimasto ferito alle mani nel tentativo di accendere un fuoco pirotecnico.  In provincia di Lecce i feriti accertati sono sei, dovuti allo scoppio di petardi. Ad Andria è esplosa una pistola a salve ed è rimasto ferito un bambino di sei anni. Tre i feriti in provincia di Taranto.

botti di capodanno 1

 

Calabria

A Lamezia Terme un giovane di 24 anni ha perso 5 dita dopo che il petardo che voleva utilizzare per festeggiare il Capodanno gli é scoppiato nelle mani. Il giovane è stato portato e sottoposto alle prime cure nel pronto soccorso dell'ospedale «San Giovanni Paolo II». Sull'accaduto ha avviato indagini la Polizia di Stato, che ha raccolto le testimonianze del ferito e di alcuni suoi familiari per ricostruire le dinamica dell'incidente.

 

Lazio

Questa notte un ragazzo di 16 di anni di Santi Cosma e Damiano, in provincia di Latina, ha perso due dita ad una mano mentre accendeva dei botti di Capodanno insieme a degli amici. In Lazio il bilancio dei feriti conta  30 feriti lievi tra Roma e provincia: di questi, otto sono minorenni.

 

In Friuli-Venezia Giulia e in Sardegna due perdono un occhio

botti di capodanno 3

Una diciannovenne di Duino Aurisina-Trieste si trova ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Monfalcone (Gorizia) dopo aver perso un occhio in seguito a una esplosione di un petardo durante i festeggiamenti di Capodanno. La giovane è stata portata in ospedale a Monfalcone da alcune persone con cui aveva festeggiato l'arrivo del nuovo anno poco dopo la mezzanotte ma per salvarle la vista non c'è stato nulla da fare: troppo vicina all'occhio l'esplosione, verificatasi nella zona del Villaggio del pescatore.

 

Sempre in Friuli, a Udine, è grave la lesione riportata da un 16enne alla mano sinistra dovuta all'esplosione di un petardo ma, per fortuna, è stata giudicata guaribile dai medici con prognosi di 50 giorni. Ha perso l'occhio invece anche un 32enne rimasto ferito nello scoppio di un petardo a Capodanno al quartiere Sant'Elia a Cagliari. Ora è ricoverato al Policlinico di Monserrato, Nello stesso reparto dove era ricoverato anche un uomo di 50 anni con un trauma oculare minore dovuto all'esplosione di un botto di Capodanno.

 

(…)

 

Interventi dei Vigili del fuoco

botti di capodanno 2

Sono stati 882 gli interventi complessivi dei vigili del fuoco in tutta Italia per i festeggiamenti di Capodanno, 179 in più rispetto allo scorso anno. Il numero maggiore in Lombardia, 142, poi in Emilia Romagna 109, Veneto e Trentino Alto Adige 103, Campania 99, Lazio 70, Toscana 70, Piemonte 65, Liguria 61, Puglia 40, Friuli 38 Venezia Giulia 38, Marche 26, Sicilia 25, Calabria 13, Umbria 8, Abruzzo 7, Basilicata 3, Molise 3, nessuno in Sardegna.

 

Il caso Germania: cinque morti

botti di capodanno 4

Cinque persone sono morte la notte di Capodanno in diverse regioni della Germania per aver fatto esplodere fuochi d'artificio: lo ha reso noto oggi la polizia in un bilancio provvisorio. Le vittime sono uomo di 24 anni nella Renania Settentrionale-Vestfalia, due uomini di 45 e 50 anni in Sassonia, un ventenne vicino ad Amburgo e un uomo a Kremen, nella regione del Brandeburgo. Altri tre uomini nella regione sono rimasti gravemente feriti.  A Berlino, invece, 30 agenti di polizia e un vigile del fuoco sono stati feriti in scontri o attacchi con fuochi d'artificio durante la notte di Capodanno. Le autorità della capitale tedesca riferiscono di 400 arresti. Centinaia di agenti di polizia provenienti da tutto il Paese sono stati dispiegati nella capitale per aiutare a prevenire ulteriori violenze.

botti di capodanno 5botti di capodanno 6

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO