nuzzi

VAFFANCURIA - NUZZI DOPO IL PROSCIOGLIMENTO: “HA VINTO SANTA MARTA, HA PERSO LA CURIA DI ROMA. HA VINTO IL DIRITTO DI CRONACA. NON PER NOI, MA PER TUTTI. IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE È STATO RICONOSCIUTO DA PAPA FRANCESCO”

Luca Telese per “Libero Quotidiano

 

Gianluigi, chi ha vinto ieri?

«Ha vinto Santa Marta, ha perso la Curia di Roma».

FITTIPALDI NUZZI COVER LIBRIFITTIPALDI NUZZI COVER LIBRI

 

Vuoi dire: la residenza del Papa contro quella dei prelati?

«Si, esattamente questo: lo spirito della nuova Chiesa contro i retaggi di una moderna inquisizione».

 

Secondo te è stato un conflitto tra due anime che si combattono all' ombra del cupolone?

«Lascio giudicare te e i lettori di Libero».

 

Vai.

«Ti basti questo. Nell' atto di accusa si scriveva che Nuzzi e Fittipaldi "con la loro presenza e la vostra disponibilità davano un impulso psicologico alla diffusione del segreto di Stato"».

 

NUZZI FITTIPALDINUZZI FITTIPALDI

I giornalisti come demoni tentatori che avrebbero indotto i prelati al peccato?

«Esatto. Era un gargarismo di giustizia, una visione demonizzante. Ieri questa impostazione oscurantista è stata battuta».

 

Gianluigi Nuzzi (come Emiliano Fittipaldi) ce l' ha fatta. Mesi di processo nell' aula di un Tribunale pontificio con l' accusa di aver ricettato documenti e provato a destabilizzare la Chiesa. Nuzzi era venuto a Matrix, il giorno dopo essere stato indagato. Duelló per tutta la sera con diversi avversari sostenendo questa tesi: «I documenti che abbiamo pubblicato sugli sprechi e sulle ruberie non sono una minaccia per Papa Francesco ma una notizia che lo aiuta nella sua battaglia di moralizzazione del clero».

 

Sembra incredibile che questa posizione abbia potuto trionfare in Varicano.

francesca carolo e gianluigi nuzzifrancesca carolo e gianluigi nuzzi

Quando ci parlo è appena uscito, in macchina, il telefonino squilla impazzito.

 

La tesi dell' accusa era che tu fossi lo strumento di un complotto.

«Si. Una sotto-commissione segreta all' interno del Vaticano si sarebbe costituita per diffondere carte riservate e screditare il Papa».

 

I giudici non ci hanno creduto?

«La pena minima per la diffusione di notizie rilevanti è da quattro a dieci anni: a Monsignor Balda, che pure è stato condannato, hanno dato la pena minima ridotta di tre quarti: diciotto mesi».

 

E invece tu e Fittipaldi siete stati prosciolti. Te lo aspettavi?

«Lo speravo, si, ma non me lo aspettavo».

 

Perché ?

nuzzi da florisnuzzi da floris

«In un paese in cui non c' è ancora una legge sulla libertà di stampa anche Nuzzi ha potuto esercitare un diritto non ancora riconosciuto».

 

La sentenza cambierà la giurisprudenza?

«Non siamo stati semplicemente assolti ma prosciolti. È un segnale che i giudici implicitamente immaginano la possibilità di riconoscere questo diritto».

 

Hai avuto paura?

«C' era una tensione tremenda in aula, noi provavamo a non pensare alle conseguenze».

 

nuzzi fittipaldi chaouquinuzzi fittipaldi chaouqui

Racconta quei momenti.

«Si legge la sentenza. Il dispositivo inizia con i nostri due nomi. Gelo. Per un attimo non capisco».

 

Senti di aver vinto?

«Ha vinto il diritto di cronaca. Non per noi, ma per tutti. Il diritto all' informazione è stato riconosciuto da Papa Francesco».

 

Come giudichi il dispositivo?

«Una sentenza moderna, un segno importante».

 

gianluigi nuzzigianluigi nuzzi

Sembra quasi un Happy end da film.

«C' è stata una separazione netta fra l' impostazione dell' accusa e quello che ha stabilito il tribunale».

 

Non era la prima volta.

«Ai tempi di "Sua Santità" avevano arrestato il maggiordomo. Poi con l' ultimo libro le polemiche e l' inchiesta».

 

Cosa vorresti?

emiliano fittipaldi e gianluigi nuzzi emiliano fittipaldi e gianluigi nuzzi

«Questa sentenza deve dare più coraggio ai giornalisti che seguono il Vaticano tutti i giorni».

 

Cosa ti ha fatto piacere?

«Questo Papa che viene dalla periferia del mondo non si lascia suggestionare dei salamelecchi di chi lo vuole manipolare».

 

Mai pensato di finire in carcere?

«Non l' ho mai escuso».

 

Con chi hai festeggiato?

«Ho chiamato mia moglie, mia mamma, mia sorella... (Commozione non trattenuta ndr) Spero che loro siano orgogliosi di me come io lo sono di loro».

 

LIBRO DI GIANLUIGI NUZZI VIA CRUCISLIBRO DI GIANLUIGI NUZZI VIA CRUCIS

E tuo figlio Eduardo?

«Un giorno, durante il processo mi dice: "Papá, ti ho visto con dietro un signore tutto vestito di nero". Mi fa: "Ma quel signore è un Ninja?"».

 

E tu?

«Quando sono tornato in Aula ho raccontato l' aneddoto al signore in nero».

 

Nessuna reazione?

«No. Ma la volta successiva, in una pausa si è avvicinato».

 

Hai temuto?

«No. Perché lui mi fa: "E comunque noi non ci perdonano una puntata di Quarto Grado!"».

 

E sul piano personale?

nuzzi dance  nuzzi dance

«Mi sono rappacificato con la mia identità cattolica. Da ragazzino in Trentino mi alzavo alle sette e correvo nei campi nelle feste comandate per arrivare alla chiesetta sfidando mio cugino Luca. Chi arrivava primo suonava la campana più grande».

 

Bello.

«Trascinati dalla corda davamo zuccate sulle travi. Ho fatto il chierichetto, lo scout. Ho dormito in tende costruite sugli alberi. Questa è la Chiesa buona che conoscevo».

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