butch wilmore e suni williams stazione spaziale internazionale

ODISSEA NELLO STRAZIO – È PARTITA DOPO QUASI NOVE MESI LA MISSIONE CHE RIPORTERÀ A CASA SUNITA WILLIAMS E BUTCH WILMORE, RIMASTI BLOCCATI SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE: LA LORO MISSIONE DOVEVA DURATE 8 GIORNI E, INVECE, PER UN GUASTO ALLA “STARLINER” REALIZZATA DALLA BOEING, SONO IN ORBITA DA QUASI NOVE MESI – AD ANDARE A RECUPERARE I DUE ASTRONAUTI SARÀ UNA DELLE NAVICELLE DEL MILIARDARIO KETAMINICO ELON MUSK…

Estratto dell'articolo di Antonio Lo Campo per www.lastampa.it

 

butch wilmore sunita williams

La missione che “libererà” dopo quasi nove mesi dall’orbita terrestre, i due “forzati dello spazio”, Sunita Williams e Butch Wilmore, è decollata con regolarità dalla base di Cape Canaveral. E a bordo, vi è uno strumento realizzato in Italia, dai ricercatori dell’Università di Ferrara, che promette di fornire importanti risultati in campo biomedico. Butch Wilmore e Sunita Williams, partiti il 6 giugno 2024 per una missione in orbita di 8 giorni, e destinati ormai a restarvi dopo quasi 9 mesi. Erano infatti partiti per la prima missione con equipaggio di test in orbita, della navicella “Starliner” realizzata dalla Boeing. Doveva essere l’alternativa alle Crew Dragon di SpaceX, che da quasi 5 anni garantiscono la spola tra la Terra e la Stazione Spaziale Internazionale, la ISS.

gli astronauti nasa Butch Wilmore Suni Williams Nick Hague Don Pettit

 

Ed è proprio una delle navicelle della flotta spaziale di Elon Musk, ad andare a recuperare i due astronauti rimasti in orbita a causa della serie infinita di guai tecnici alla “Starliner”, dalle perdite di elio (per la parte propulsiva) già prima del lancio, ad altri riguardanti i motori d’assetto che servivano, tra l’altro, proprio per garantire con sicurezza il rientro a terra. Alla NASA decisero lo scorso agosto di non fare rientrare gli astronauti, e la Starliner è poi rientrata (indenne) senza i suoi due astronauti a bordo, in modalità automatica. […]

sunita williams butch wilmore

 

«Siamo addestrati per questo e non ci pesa affatto» – avevano ripetuto più volte gli astronauti, che però ora, iniziano ad avvertire stanchezza e voglia di rientrare. Le ragioni sono dovute al fatto che si è dovuta «arredare» una Crew Dragon, quella che riporterà a Terra la Williams e Wilmore, in modo diverso rispetto alle missioni tipiche di SpaceX: per accogliere due astronauti di Starliner, con tute diverse, apparati di emergenza e molto altro, si è dovuta allestire una capsula diversa. È una delle ragioni per cui i tempi si sono allungati, ma non la sola.

 

I ritardi del lancio della stessa missione Crew 10, appena lanciata: in origine si doveva utilizzare una Crew Dragon nuova, e non di quelle già utilizzate e recuperate dopo precedenti missioni. Si sono però registrati inconvenienti nella preparazione del nuovo veicolo spaziale, e si è optato per la “Endurance”, già utilizzata in precedenti lanci.

 

gli astronauti nasa Butch Wilmore Suni Williams Nick Hague Don Pettit - voto per le presidenziali usa

A bordo della Crew Dragon vi è un esperimento che si aggiungerà agli altri 350 già presenti sulla ISS. Torna in orbita per la seconda volta, dopo essere stato modificato, ed è un pletismografo sperimentale (un congegno che misura il flusso ematico fra torace e cervello), messo a punto da un gruppo di ricercatori ferraresi guidati dal professor Paolo Zamboni, ideatore dell’esperimento Drain Brain 2.0 ed esperto di chirurgia vascolare e traslazionale dell’Università di Ferrara, che ha ottenuto la certificazione del pletismografo con l’obiettivo di verificare le sue potenzialità nel misurare in orbita il volume di sangue che attraversa la vena giugulare e l’arteria carotide.

 

butch wilmore sunita williams

Gli obiettivi? Potrebbe garantire un efficace monitoraggio delle variazioni dei flussi di sangue in microgravità. Il dispositivo è composto da una collarino e da una serie di sensori applicati sul torace. Il controllo continuo di quei parametri può migliorare la sicurezza per gli operatori al lavoro nella ISS. Disidratazione e rallentamento del flusso sanguigno potrebbero infatti aumentare il rischio di trombosi. E’ in test che naturalmente promette ricadute per la medicina terrestre, ma guarda anche alle future missioni lontano dalla Terra, dalla Luna a Marte.

butch wilmore che fissa dei cavibarry wilmore nel cerchioELON MUSK meme su elon musk e donald trump nella tesla DONALD TRUMP CHIEDE A ELON MUSK DI ANDARE A RIPRENDERE GLI ASTRONAUTI INTRAPPOLATI NELLO SPAZIO

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