pete hegseth donald trump jd vance

RESA DEI CONTI ALLA CASA BIANCA – IL PANTANO IRANIANO IN CUI È FINITO TRUMP FA EMERGERE LA SPACCATURA  TRA JD VANCE  E PETE HEGSETH – IL VICEPRESIDENTE, IN ALCUNI INCONTRI A PORTE CHIUSE, HA ACCUSATO IL CAPO DEL PENTAGONO DI MINIMIZZARE IL PROBLEMA DELL’ESAURIMENTO DELLE SCORTE DI MISSILI E DI RACCONTARE A TRUMP CHE IL CONFLITTO VA A GONFIE VELE, QUANDO LA REALTÀ È MOLTO DIVERSA: IL REGIME DI TEHERAN TIENE PER LE PALLE WASHINGTON CON IL CONTROLLO DI HORMUZ – LA NARRAZIONE DI QUELLO SCEMO DI GUERRA DI HEGSETH, SU UNA RAPIDA VITTORIA, SI STA SQUAGLIANDO: LE 4-5 SETTIMANE DI IMPEGNO USA NEL GOLFO SONO ORMAI RADDOPPIATE E IL CONFLITTO È SEMPRE PIÙ COSTOSO, CON IMPLICAZIONI SULLA POLITICA INTERNA CHE TRUMP RISCHIA DI PAGARE NELLE ELEZIONI DI MIDTERM…

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

PETE HEGSETH - JD VANCE

A fine marzo, durante un evento nello Studio Ovale, Donald Trump si girò verso Pete Hegseth, capo del Pentagono, e lo indicò fra coloro che l'avevano spinto ad avviare i raid contro l'Iran, «non è vero Pete?».

 

Il presidente non ha mai fatto mistero che nel suo Gabinetto vi fossero delle differenze di vedute e che JD Vance, il suo vice, fosse tra gli scettici di un conflitto contro la Repubblica Islamica.

 

Hegseth e Vance hanno una cosa in comune: entrambi – e più meno nello stesso periodo fra il 2005 e il 2006 – hanno prestato servizio in Iraq. L'attuale vice come addetto alle comunicazioni fra i Marines nella base di Al Asad; l'ex anchorman della Fox invece come soldato di fanterie nel 107° Reggimento della 101ª Divisione aviotrasportata. Fu anche il capo del suo plotone a Baghdad.

 

donald trump e pete hegseth

Su quel conflitto – e sull'impegno avviato in precedenza in Afghanistan – però i due hanno tratto differenti conclusioni: Hegseth fu da veterano, un ardente sostenitore del cosiddetto surge, il piano di rinforzi gestito dal generale Petraeus in ottica di controterrorismo e di recente ha dichiarato che in Iraq e Afghanistan gli Usa hanno perso per i limiti imposti alle regole di ingaggio.

 

JD Vance invece ha imboccato una strada opposta: «Ci hanno mentito», disse mentre era senatore dell'Ohio (2023-2025) sostenendo che i due conflitti erano sbagliati e falsi sin dall'inizio. […]

 

pete hegseth

The Atlantic ha riferito dei dubbi che Vance, in alcuni meeting a porte chiuse, ha sollevato sulla descrizione che il Dipartimento della Guerra fa del conflitto. Fra le osservazioni del vicepresidente – secondo quanto hanno riferito alla rivista due alti funzionari – ci sono i dubbi se il Pentagono ha piena consapevolezza della drastica riduzione delle scorte di missili negli arsenali americani.

 

Sono osservazioni, precisano le fonti, che Vance ha espresso in maniera personale e non sono un'accusa nei confronti di Hegseth e di Dan Caine, il capo degli Stati Maggiori Riuniti. Ad allontanare il sapore delle critiche Vance ha anche diffuso un comunicato nel quale esalta «il grande lavoro di Hegseth» e il suo lavoro con Trump nel ristabilire «l'etica del guerriero» ai livelli più alti del Pentagono.

 

[…]  La scorsa settimana il solitamente ben informato Center for Security and International Studies ha diffuso un report che analizza lo stato di salute dell'arsenale statunitense, in particolare sul fronte dei missili.

 

donald trump - jd vance

Sono stati utilizzati oltre 850 missili Tomahawk sui 3. 100 dell'inventario; fra i 190 e i 290 Thaad su 360; fra i 1. 060 e i 1. 430 Patriot su 2. 300. I missili PrSM (missili di precisione a lungo raggio e ritenuti i successori degli Atacms) sono diminuiti quasi del 80% nello scenario meno conservativo.

 

Numeri che secondo i ricercatori mettono a rischio non la prosecuzione del conflitto in Iran, ma la prontezza Usa in altri scenari bellici futuri.

 

Nonostante questi dati e i diversi riferimenti all'impoverimento degli arsenali già evidenziati nelle prime fasi di guerra, Hegseth ha sempre parlato di armi chiave «virtualmente illimitate». Nei briefing delle 8 mattino il suo approccio molto deciso, «sanguigno» lo definisce The Atlantic verso i media, sembra destinato a offrire al presidente proprio quello che vuole sentirsi dire.

 

DONALD TRUMP - JD VANCE - PETE HEGSETH - MIKE WALTZ

Hegseth, nota una delle fonti della rivista, sa come interloquire con Trump, è abile a consegnare il messaggio che vuol far passare. Anche perché è fra tutti i membri del Gabinetto quello il cui destino dipende interamente da Trump.

 

Il suo processo di conferma è stato pieno di ostacoli e alcune delle sue prime decisioni da capo del Pentagono hanno esasperato la Casa Bianca. Ma da allora l'ex anchorman ha infilato successi, dalla cattura di Maduro, ai raid sulle barche dai narcotrafficanti e ora l'Iran, campagna militare "venduta" a Trump come la più brillante di sempre.

 

[…]

 

DONALD TRUMP - JD VANCE - PETE HEGSETH

La narrazione di Hegseth di una rapida vittoria però si sta squagliando, le 4-5 settimane di impegno Usa nel Golfo sono ormai raddoppiate e il conflitto è sempre più costoso con implicazioni sulla politica interna che Trump non potrà più ignorare.

 

Nel frattempo, Teheran starebbe per presentare ai mediatori in Pakistan una nuova proposta per porre fine alla guerra. Dalla Casa Bianca Trump aveva fatto intendere che non avrebbe accettato la versione presentata nel fine settimana, che prevedeva prima il cessate il fuoco e solo dopo la risoluzione delle questioni più spinose relative al programma nucleare iraniano.

 

pete hegseth e donald trump - guerra all iran

E ieri su Truth ha scritto: «L'Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno Stato di collasso. Ci chiedono di aprire lo Stretto di Hormuz il prima possibile, mentre cercano di risolvere la loro situazione di leadership (cosa che, credo, riusciranno a fare!)».

pete hegseth si ubriaca in diretta capodanno di fox news 2023 11PETE HEGSETH IN TENUTA MILITARE pete hegseth PETE HEGSETH CON LA NUOVA TARGA DEL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA

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