salvatore cuzzocrea

DI MAGNIFICO C’ERANO SOLO I RIMBORSI D’ORO – HA PARLATO DI “VIOLENTO ATTACCO CHE LO HA PORTATO ALLE DIMISSIONI” SALVATORE CUZZOCREA, RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI MESSINA,  TRAVOLTO DALLO SCANDALO DELLE NOTE SPESE DA URLO: DAL 2019 AL 2023 AVREBBE INCASSATO RIMBORSI PER OLTRE 2 MILIONI MENTRE SONO SPUNTATI PIÙ DI 122MILA EURO RICEVUTI DALLA SOCIETÀ AGRICOLA DI CUI È TITOLARE INSIEME ALLA MOGLIE – E ANCORA BISOGNA CAPIRE CHE FINE ABBIANO FATTO I FONDI EUROPEI CHE ERANO DESTINATI A…

Estratto dell’articolo di Fabrizio Berté per "la Repubblica"

 

salvatore cuzzocrea 4

Oltre 2 milioni di euro di rimborsi incassati tra il 2019 e il 2023. E 122.300 euro ricevuti dalla Divaga Srl, società agricola di proprietà sua e della moglie ma amministrata e rappresentata dalla madre. Una bufera ha travolto il rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea. E lo ha costretto a dimettersi prima della fine del suo rettorato. […] A guidare l’ateneo peloritano, fino alle prossime elezioni, sarà Eugenio Cucinotta, ordinario di Chirurgia generale. […]

 

salvatore cuzzocrea 1

«Ho dovuto registrare, negli ultimi mesi, un progressivo e sempre più violento attacco alla mia persona e all’istituzione da me rappresentata. E non posso consentire che qualcuno, continuamente, metta in discussione ciò che a tutti è evidente – scrive Cuzzocrea – […] ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni. Scelta che deriva unicamente dal profondo rispetto che nutro per le istituzioni, per il sistema universitario italiano, per gli studenti, per la mia famiglia e per me stesso. Rivendico la mia scelta di non aver mai fatto clamore mediatico, per difendermi dai tanti e immotivati attacchi, evitando di farmi trascinare e di trascinare l’ateneo nella macchina del fango, come auspicato da qualcuno ».

Salvatore Cuzzocrea - rettore universita di messina

 

Il segretario della Gilda Università e componente del senato accademico messinese Paolo Todaro aveva presentato un esposto alla procura della Repubblica di Messina, alla Guardia di finanza, alla Corte dei Conti e all’Associazione nazionale anticorruzione per denunciare i rimborsi d’oro a favore di Cuzzocrea. Oltre 2 milioni di euro incassati in 5 anni. Per l’esattezza, 2.217.844 euro. Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2023. Ma non solo.

 

Tra il 20 gennaio e il 28 settembre del 2023, infatti, in soli nove mesi, sono stati effettuati 14 mandati di pagamento, per un totale di 122.300 euro, alla Divaga srl, un’azienda con sede a Viagrande, nel Catanese. La società agricola è di proprietà di Salvatore Cuzzocrea e della moglie, Valentina Malvagni, ed è amministrata dalla madre di Cuzzocrea, Maria Eugenia Salvo.

 

Salvatore Cuzzocrea - rettore universita di messina

Proprio a Viagrande, in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sorge l’Asd La Cuadra, di proprietà della Divaga e maneggio di riferimento dei Cuzzocrea: l’ormai ex rettore è peraltro uno dei fantini di punta dell’azienda del team.

 

A La Cuadra lo scorso agosto ha perso la vita un operaio di 25 anni, Alin Telianu, schiacciato da una motopala mentre stava lavorando. La procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e gli inquirenti stanno indagando.

Salvatore Cuzzocrea - rettore universita di messina

 

[…] Gli studenti dell’Università di Messina chiedono chiarezza sui fondi del Pnrr destinati ai posti-letto e agli alloggi per gli studenti. Mentre Cuzzocrea, nella lettera, dice di essere «fiero di aver promosso l’acquisto di nuove strutture e l’ammodernamento di quelle esistenti». Le dimissioni «erano inevitabili, dopo la lettera dei sindacati – aggiunge Camilla Piredda, coordinatrice nazionale dell’Udu – […] sosteneva falsamente come i fondi europei avessero reso disponibili 7.800 posti letto. La cosa assurda è che nemmeno i posti realizzati da Cuzzocrea sono stati destinati all’ente territoriale per il diritto allo studio».

Salvatore Cuzzocrea - rettore universita di messina salvatore cuzzocrea 2salvatore cuzzocrea 3Salvatore Cuzzocrea - rettore universita di messina

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…