taser

LE STORIE TASER – AL VIA IN ITALIA LA SPERIMENTAZIONE DI TRE MESI DELLA PISTOLA ELETTRICA CHE STORDISCE: PER ORA SOLO 32 APPARECCHI, POI SI VEDRÀ – ECCO COME FUNZIONA IL MODELLO IN DOTAZIONE: CI SONO DUE DARDI CHE DEVONO COLPIRE IL BERSAGLIO. LA SCOSSA DURA 5 SECONDI AL MASSIMO E INIBISCE IL CONTROLLO MUSCOLARE

Marco Menduni per “la Stampa”

 

taser

«Taser, taser», urla il poliziotto, l' aggressore vacilla sulle gambe poi stramazza. Ma la scarica elettrica non è partita. Perché il capitombolo, con conseguente ammanettamento, è una simulazione e l' omaccione minaccioso è solo un collega. È l' ultimo atto dell' addestramento dei 70 operatori che da domani, in 12 città italiane, saranno autorizzati a usare la pistola che stordisce.

 

L' arma sarà in dotazione alla polizia (ma anche ai carabinieri e alla guardia di finanza) per la fase 2 del test: quello sulle strade. Un debutto che sconta lo scarso numero di apparecchi dell' americana Axon finora in dotazione: 14 alla polizia, 12 ai carabinieri, 6 alla finanza: «E' una sperimentazione di tre mesi, poi si vaglierà se è andata bene».

 

taser 2

Qui, su un piazzale della Scuola per ispettori della polizia di Nettuno, si limano gli ultimi dettagli. Si cerca di capire se, realizzando nella finzione situazioni critiche, gli allievi hanno compreso tutte le istruzioni.

 

La più banale: uno contro uno. Poi però c' è l' attacco da parte di due persone, che roteano grossi bastoni. I finti aggressori s' impegnano per recitare la loro furia: «Maledetti, chi vi ha chiamato, vi ammazziamo». Poi ancora il grido «taser taser» e si gettano per terra.

 

taser 1

Poi c' è la lite furibonda tra marito e moglie che però, all' arrivo della polizia, si coalizzano contro le divise di nuovo brandendo delle mazze. È successo anche questo. «L' errore più frequente - spiega Alfredo Luzi, il poliziotto che dirige il Centro nazionale perfezionamento tiro - è quello di fare i "balletti", di camminare all' indietro di fronte alla virulenza dell' attacco: sbagliato. Si rischia di cadere e di essere sopraffatti. Bisogna stare fermi, usando il taser solo quando rimane l' ultima possibilità».

 

I passi

Così sul piazzale si misura soprattutto la capacità di mettere in pratica, anche in una situazione difficile, i cinque passi di un preciso protocollo. Il primo step è il semplice e classico tentativo di dissuasione verbale: «Cosa succede qui, cosa state facendo, smettetela immediatamente».

 

elettrodo conficcato nella pelle

Il secondo è la dichiarazione di avere con sé l' apparecchio: «Attenzione, ho una pistola elettrica». Il terzo è di mostrarla. Il taser è giallo fluorescente, tozzo e squadrato, all' apparenza un pistolone da luna park.

 

Nel quarto passaggio inizia a mostrare però la sua pericolosità: premendo su un pulsante, inizia a crepitare in maniera minacciosa e sull' estremità della canna si nota una scarica elettrica pronta a partire. Se nemmeno questo tranquillizza l' aggressore, c' è l' autorizzazione all' utilizzo.

gli elettrodi del taser colpiscono la pelle

 

Non può essere arbitrario: «All' interno del taser - spiegano gli istruttori - c' è una memoria che conserva tutte le fasi dell' utilizzo e il loro orario e che non è accessibile per poterne modificare i dati».

 

Che cosa avviene nel momento in cui il taser viene usato davvero? Sotto i nostri occhi, la dinamica: partono due dardi, con una deriva che li distanza di trenta gradi. «Devono colpire entrambi il bersaglio, per completare l' arco voltaico, meglio se nelle fasce muscolari: braccia gambe, fianchi, schiena», spiega Luzi. Non è indispensabile il contatto con la pelle: basta che il dardo, che si conclude con una sorta di amo, si agganci al vestiario.

 

PARIGI - UN UOMO COLPITO DAL TASER DELLA POLIZIA PRENDE FUOCO

Dopo l' intervento e l' immobilizzazione dell' aggressore, occorre tirare con forza dagli abiti per recuperarlo. Se si sbaglia, c' è una seconda chance. Il taser può colpire fino alla distanza di 7 metri e 60 centimetri, «ma la situazione ottimale è tra i 2 e i 5 metri». Sedici impulsi al secondo, 1 milliampere, 50 mila volt: alta tensione, ma bassa intensità.

 

taser 4

Per 5 secondi al massimo: sul visore scorre una sorta di conto alla rovescia al termine del quale la scarica si blocca. Alfredo Luzi, esperto di balistica, armi ed esplosivi, un passato nelle squadre mobili in cui si è occupato dei casi di Nicola Calipari, Unabomber, Ilaria Alpi, vuol chiarire sulla pericolosità del Taser: «Quando si sente parlare di persone che hanno avuto gravi conseguenze cardiache, si deve sapere che in quei casi è stato usato un tipo diverso di taser: a contatto, che stimola il dolore e questo può provocare problemi al cuore.

taser a scariche da diecimila volt

 

Il nostro apparecchio agisce solo inibendo il controllo muscolare, non dà effetti collaterali».

L' effetto psicologico sull' operatore di polizia? Luzi ricorda un episodio. Genova, 1994: «Allora giovane vicequestore, fermai uno spacciatore, fui aggredito dai suoi compagni, si scatenò poi una guerriglia che durò fino alle due della notte.

 

POLIZIOTTO TASER

Il problema fu non riuscire ad affrontare i violenti, perché loro sanno benissimo che in quelle situazioni le pistole di ordinanza non le usiamo mai. Il Taser oggi sì: fa sentire più tranquillo anche il poliziotto».

il perm ovvero roulette russa con il tasertaserPISTOLA TASER images coptasereffetto del tasertaser taser taser Polizia con taser

 

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…