sesso matrimonio marito moglie

A PARTIRE DA QUALE NUMERO RITENETE CHE UNA PERSONA ABBIA AVUTO “TROPPI” PARTNER SESSUALI? - SECONDO UNO STUDIO, UNA PERSONA CHE HA AVUTO QUATTRO PARTNER È CONSIDERATA PIÙ "DESIDERABILE" DI UNA CHE NE HA AVUTI 12, A SUA VOLTA PERCEPITA PIÙ DESIDERABILE DI CHI NE HA AVUTI 36 - "L’IPERCONSUMO" È ASSOCIATO A UN’IDEA DI SUPERFICIALITÀ, DATO CHE I PARTNER SONO CAMBIATI SPESSO, MA NULLA IMPEDISCE AL SESSO DI ESSERE EFFIMERO E AL TEMPO STESSO...

Articolo di Maïa Mazaurette per "Le Monde" pubblicato su http://www.internazionale.it

 

sesso di coppia 2

A partire da quale numero ritenete che una persona abbia avuto “troppi” partner sessuali? Sembra una domanda assurda, o quantomeno superata. Eppure è tornata a farsi sentire nel dibattito pubblico da un anno a questa parte, nel momento in cui la Francia scopriva il bodycount. La “conta dei partner sessuali” è diventata la nuova passione dei maschilisti, che mettono alla gogna le donne troppo avventurose.

 

Ciononostante, l’interesse per il numero delle esperienze sessuali è tutt’altro che limitato alla manosfera. Uno studio del 2025 di Scientific Reports, condotto in undici paesi di cinque continenti, mostra che una persona che ha avuto quattro partner è percepita come più desiderabile di una che ne ha avuti dodici, a sua volta percepita più desiderabile di chi ne ha avuti 36.

sesso al cinema

 

Vale per le donne, ma attenzione: anche per gli uomini. Perciò schiviamo da subito questo iceberg ideologico: sì, i maschilisti si sono impadroniti del bodycount, però no, il sessismo non è l’unica lente attraverso la quale osservare il fenomeno.

 

Gli equivalenti maschili di “baldracca” o “sgualdrina” sono “donnaiolo” o “sciupafemmine”. D’altronde esiste anche una critica femminista dell’“iperconsumo” sessuale: gli uomini che si vantano dei propri trofei di caccia sono disprezzati. Quelli che saltano addosso a qualunque cosa si muova sono sospettati di ridurre le donne a numeri (ma si potrebbe comunque ammirare la loro dedizione al compito).

 

Sembra quindi un dato acquisito a livello globale che, nel sesso, quando è troppo è troppo. E pazienza se la Francia conta pochi esemplari di donnaioli, con una media di 16,5 partner per gli uomini e otto per le donne, secondo un sondaggio Inserm del 2024. Detto in altre parole: il problema non c’è, ma ci scandalizziamo lo stesso.

 

hotel perfetti per il sesso

Non saprete il risultato del mio bodycount, ma in compenso conoscete bene il mio spirito di contraddizione: sono obbligata per contratto a difendere i miei compagni “troppo” navigati. E non solo per il gusto dell’eccesso (anche se devo confessare una piccola debolezza in quel senso).

 

Tanto per cominciare, nelle critiche all’iperconsumo sessuale abbondano le interpretazioni riduttive. Lo associamo a una compulsione, addirittura a una dipendenza: patologizziamo cioè un atteggiamento che non è per forza patologico. Questa operazione è tanto più inquietante nel momento in cui non sono mai ben definiti parametri del prefisso “iper”. Dopo quanti partner dobbiamo considerarci squalificati?

 

sex classroom

Anche a costo di mettere in discussione i nostri valori: in cosa, esattamente, andare a letto una volta con mille uomini è più problematico che andare a letto mille volte con lo stesso uomo? Perché la prima opzione vi trasformerebbe in sgualdrine, e la seconda in mogli? A queste domande ne aggiungerei una etimologico: quando due partner sono consenzienti, chi viene consumato? Perché parlare di consumo a proposito di un’attività gratuita, che non causa distruzione né deterioramento?

 

Seconda ingiustizia: l’iperconsumo è associato a un’idea di superficialità, dato che i partner sono cambiati spesso. Mi permetto di sollevare un dubbio. Nulla impedisce al sesso di essere effimero e al tempo stesso emotivamente coinvolgente (ho conosciuto passioni erotiche concluse al passaggio della prima metropolitana). Proprio come nulla impedisce a una relazione lunga di continuare nella più totale trascuratezza. Nel sesso la quantità non ostacola la qualità.

voglia di fare sesso 3

 

Terza ingiustizia: l’iperconsumo sembra essere sinonimo di ripetizione, o quantomeno di stallo. A questo punto permettetemi una dichiarazione di colpevolezza. Per molto tempo la vostra devota rubrichista ha storto il naso ogni volta che un uomo si vantava di cambiare partner ogni giorno (perché autoinfliggersi ogni volta la trafila dei primi approcci?).

 

Be’, ho cambiato idea. Oggi mi dico che i donnaioli pensano innanzitutto a sé stessi. E forse si potrebbe scorgere anche qualcosa di monastico, o di profondamente rassicurante, in questo accanimento a voler rivivere più e più volte il brivido del primo bacio. E poi, in tutta sincerità, se ammiro il mastro kebabbaro che dedica la propria vita a perfezionare il suo kebab, perché dovrei condannare la Casanova contemporanea, felice di perfezionare la sua conoscenza di peni?

 

SESSO IN STRADA A GENOVA

Quarta ingiustizia: ho l’impressione che, nel disprezzare chi ha avuto molti partner sessuali, manchiamo completamente il bersaglio. La critica adopera volentieri un vocabolario anticapitalista, antiproduttività: ne capisco la logica. Ma non possiamo paragonare l’accumulo di partner all’accumulo di scarpe da ginnastica. Del resto, quando moltiplichiamo i rapporti sessuali, non stiamo esattamente consumando merci venute dall’altro capo del mondo, o dei servizi superflui. Alla peggio basterà degustare i propri amanti a chilometro zero, bio, di stagione, e credetemi, è più facile con gli uomini che con gli ortaggi.

 

Vorrei infine ricordarvi che esistono persone felicissime dei numeri, perché l’aritmetica le diverte o le tranquillizza sui propri poteri di seduzione. Ci sono anche persone estasiate dai “supermercati” dell’incontro (e per le quali l’app Adopte ha fatto bene a scegliere come logo un carrello della spesa).

 

la convivenza e il sesso 5

Sapete una cosa? La vita è già abbastanza complicata così: quando un piacere non fa male a nessuno, propongo di lasciare in pace la gente. E se davvero i numeri ci risultano insopportabili, potremmo definire le cose in maniera diversa. Perché non parlare di una “collezione” di amanti? Ciascuno sarebbe un’opera d’arte, il trofeo di caccia si tramuterebbe in un quadro e potremmo rallegrarci del fatto che il nostro amico Jean-Patrick è andato a letto con 193 uomini, senza ironia, né gelosia, né meschinità.

 

E in ogni caso c’è qualcosa di losco nel nostro sospetto verso chi è andato a letto con tantissime persone. Se proprio volete sapere come la penso, ho l’impressione che questo focalizzarsi sull’esperienza sessuale non rappresenti altro che il riemergere dei vecchi discorsi puritani, che vorrebbero limitare il sesso a una certa idea di decenza (non quantificabile, guarda un po’).

sesso e internet 7

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI