naomi campbell-16

LA PAURA È FEMMINA – LE DONNE SI AMMALANO DI MENO, MA SONO PIÙ TERRORIZZATE DAL VIRUS. SECONDO LE RILEVAZIONI DI SWG GLI ITALIANI SI DIVIDONO 60 A 40 NEL RITENERE PIÙ PREOCCUPANTE LA CRISI SANITARIA RISPETTO A QUELLA ECONOMICA – QUANTO ALLA PREOCCUPAZIONE DI CONTRARRE LA MALATTIA NON CI SONO TANTE DIFFERENZE TRA LE GENERAZIONI E NEMMENO TRA NORD E SUD – MA SUL TERRORE DEL CONTAGIO…

Salvatore Vassallo* per “la Stampa”

*Direttore Istituto Cattaneo

 

DONNA CON LA MASCHERINA A MILANO

Per gestire la crisi attraversandola con meno danni e ansie possibili è fondamentale che le istituzioni pubbliche e i cittadini abbiano una misura corretta delle sue dimensioni. A cominciare dal numero delle vittime e dal peso che i numeri assoluti hanno in prospettiva storica, nei territori a cui si riferiscono.

 

Va detto che i calcoli sulla mortalità da coronavirus sono complicati da molti fattori, non solo dalla mancanza di dati completi. Una analisi dell' Istituto Cattaneo condotta da Asher Colombo e Roberto Impicciatore su dati Istat riferiti a 1084 comuni ha mostrato che nei primi tre mesi dell' anno il livello della mortalità è stato significativamente superiore a quello della media nello stesso periodo dei cinque anni precedenti, con un picco nel mese di marzo.

 

donne con la mascherina alla fermata porta venezia della metro di milano

Dai dati Istat si vede anche che nelle regioni più colpite dal virus la crescita dei decessi accertati all' anagrafe rispetto alla media del quinquennio precedente è dovuta in una quota preponderante ai maschi (64%) rispetto alle donne (36%). Questo sembra confermare che la gran parte dell' incremento sia proprio dovuto al Covid-19. Le stesse tendenze si intravedono anche al Sud, seppure in misura molto attenuata.

gwyneth paltrow

 

Quindi, dai dati attualmente disponibili sul totale delle morti registrate all' anagrafe, il numero di quelle riconducibili alla pandemia appare decisamente superiore rispetto al numero acclarato dal sistema sanitario. Naturalmente, solo analisi condotte su serie storiche più lunghe, alla fine del ciclo, potranno dire in che misura il virus avrà indotto o accelerato la mortalità.

 

turiste con la mascherina a san pietro 1

Solo alla fine del percorso potremo dire quanto abbiamo perso, in termini di vite, produzione, consumi. E quanto abbiamo imparato, nell' uso delle tecnologie digitali, ad esempio. Cose che ovviamente non si possono pesare sulla stessa bilancia. È certo comunque che nei sentimenti degli italiani oggi si mescolino diverse comprensibili preoccupazioni.

naomi campbell 4

 

Tutti i sondaggi convergono nel mostrare che c' è una quasi unanime condivisione del timore per la diffusione del virus, così come un larghissimo consenso verso le misure restrittive adottate dal governo. Tra le tante domande riferite a questi aspetti presenti nelle rilevazioni svolte da SWG nelle ultime tre settimane ne abbiamo selezionate quattro, e abbiamo cercato di capire quali differenze esistono nel livello della preoccupazione tra donne e uomini, tra Nord e Sud, in base all' età, al livello di benessere, al settore occupazionale e al titolo di studio.

 

Gli italiani si dividono al momento 60 a 40 nel ritenere più preoccupante la crisi sanitaria rispetto a quella economica.

CORONAVIRUS IN FRANCIA

Come per gli altri indicatori, non ci sono grandi divari tra le categorie di cittadini elencate prima. Se non per il fatto che le donne sono nettamente più preoccupate degli uomini per il primo versante della crisi, verosimilmente come riflesso della loro maggiore attenzione alla cura dei familiari e in particolare dei più anziani.

 

Un italiano su due ritiene che la crisi potrebbe mettere a repentaglio (abbastanza o molto) il posto di lavoro proprio o di uno dei parenti più stretti.

naomi campbell 5

Anche qui con lievi differenze, che vedono una preoccupazione di poco maggiore al Sud e minore tra i laureati. Solo un intervistato su 4 teme che potrebbe arrivare il momento in cui scarseggeranno cibo o altri beni di prima necessità nei negozi.

 

Quanto, infine, alla preoccupazione di contrarre la malattia, non ci sono tante differenze tra le generazioni. Gli anziani rischiano oggettivamente di soffrire conseguenze più gravi, ma il virus si trasmette senza badare all' età. Non ci sono nemmeno differenze significative tra Nord e Sud, al contrario di quanto sarebbe invece ragionevole aspettarsi considerando la localizzazione dei focolai più virulenti e dei casi accertati. Di nuovo, sono più preoccupate le donne degli uomini. Ma la paura per la propria salute personale - è forse questa la cosa più interessante e curiosa - ha anche una importante componente politica.

coronavirus, bologna deserta nel secondo giorno di quarantena 15

 

Negli Stati Uniti, secondo un' analisi pubblicata dal «New York Times», gli elettori democratici sono nettamente più preoccupati per la diffusione del virus degli elettori repubblicani. A prima vista si potrebbe pensare, perché gli elettori di destra sono più preoccupati per le sorti dell' economia. In Italia, apparentemente, succede il contrario. Gli elettori democratici e 5 Stelle sono meno preoccupati rispetto a quelli di Salvini e Meloni di contrarre il virus.

 

coronavirus

Con tutta probabilità, in entrambi i casi, i sostenitori dell' opposizione vengono persuasi dai loro leader oppure coltivano per proprio conto l' impressione che il governo non stia facendo abbastanza per contenere l' epidemia o che sia composto da persone poco capaci di gestire la crisi. Cosicché anche la percezione che il virus possa ulteriormente diffondersi o il timore di essere personalmente infettati nel loro caso crescono.

naomi campbell 7belen rodriguezcoronavirus tampone germaniacoronavirus iran 4

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...