TRUMP FA SENTIRE LA PRESENZA ALL’AYATOLLAH – IL PENTAGONO HA CHIESTO A UNA SECONDA PORTAEREI STATUNITENSE DI PREPARARSI A SALPARE VERSO IL MEDIO ORIENTE, DOPO LA “USS ABRAHAM LINCOLN”, MENTRE L’AMMINISTRAZIONE TRUMP VALUTA POSSIBILI OPZIONI MILITARI CONTRO L’IRAN. LO RIVELA IL “WALL STREET JOURNAL”, IN UN ARTICOLO RIPOSTATO SUI SOCIAL DALLO STESSO “THE DONALD” – SECONDO UNA DELLE FONTI, L'ORDINE DI DISPIEGAMENTO POTREBBE ARRIVARE “NEL GIRO DI POCHE ORE”, ANCHE SE DIVERSI FUNZIONARI PRECISANO CHE IL TYCOON NON HA ANCORA DATO L'AUTORIZZAZIONE DEFINITIVA…
IRAN: TRUMP RILANCIA SU 'TRUTH' ARTICOLO SU INVIO SECONDA PORTAEREI
(LaPresse) - Il presidente americano Donald Trump ha rilanciato su 'Truth' l'articolo del Wall Street Journal dove si afferma che gli Usa starebbero preparando l'invio di una seconda portaerei in Medioriente dopo la USS Abraham Lincoln.
L'articolo cita tre funzionari americani informati sul dossier che spiegano come servirebbero comunque circa due settimane dall'eventuale via libera da parte di Trump.
IRAN: WSJ, «USA SI PREPARANO A INVIARE SECONDO GRUPPO DI PORTAEREI IN MEDIO ORIENTE»
Estratto dell’articolo da www.ilsole24ore.com
Il Pentagono ha chiesto a una seconda portaerei statunitense di prepararsi a salpare verso il Medio Oriente, mentre l’Amministrazione Trump valuta possibili opzioni militari contro l’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, citando tre funzionari americani.
Secondo una delle fonti, l’ordine di dispiegamento potrebbe arrivare “nel giro di poche ore”, anche se i funzionari precisano che il presidente Donald Trump non avrebbe ancora dato l’autorizzazione definitiva e che i piani potrebbero cambiare. La seconda portaerei, se dispiegata, si aggiungerebbe alla Uss Abraham Lincoln, già operativa in Medio Oriente. […]
Tra le unità che potrebbero essere inviate c’è la Uss George H.W. Bush, attualmente impegnata in esercitazioni al largo della Virginia. Le attività di addestramento potrebbero essere accelerate per consentire alla nave di partire prima. La portaerei può imbarcare e far decollare caccia e aerei militari per missioni di attacco e ricognizione, compresi gli F-35.
Martedì Trump ha dichiarato di valutare l’invio di una seconda portaerei nel caso in cui fallissero i negoziati sul nucleare con Teheran. Ieri ha incontrato alla Casa Bianca il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ribadendo in un post sui social di preferire un accordo con l’Iran.
Nonostante le pressioni, infatti, la diplomazia non si ferma. Stati Uniti e Iran “sembrano pronti a compromessi” per arrivare a un “accordo sul nucleare” iraniano e “Washington è pronta a essere flessibile sulla richiesta fondamentale di stop da parte dell’Iran a tutte le attività di arricchimento dell’uranio” mentre “Teheran vuole davvero arrivare a un accordo reale” e “penso accetterà restrizioni sui livelli di arricchimento e un regime rigoroso di ispezioni”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, in dichiarazioni al Financial Times rilanciate dall’agenzia turca Anadolu in cui ha affermato di considerare “uno sviluppo positivo” il fatto che “gli americani sembrino disposti a tollerare l’arricchimento dell’uranio iraniano entro certi limiti stabiliti chiaramente”. […]




