benjamin netanyahu gaza striscia di israele hamas

LA STRATEGIA MILITARE DI NETANYAHU È UN FALLIMENTO - IL PENTAGONO È SCETTICO SULL’OFFENSIVA DI ISRAELE: L’OBIETTIVO ERA CANCELLARE HAMAS, MA E' STATO UCCISO UN TERZO DEI MILIZIANI E IL 65% DEI TUNNEL SOTTO LA STRISCIA È INTATTO – A NORD DI GAZA, NELLE ZONE "BONIFICATE", RISBUCANO CECCHINI E GUASTATORI ESPERTI PRONTI A COLPIRE – NETANYAHU INSISTE SU RAFAH, MA SI INIZIA A TEMERE UNA NUOVA FALLUJA DIVENTATA LA FUCINA DI UNA GENERAZIONE DI COMBATTENTI…

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica"

benjamin netanyahu

 

a Beit Hanoun […] cittadina nel nord della Striscia […] la caccia a Hamas casa per casa è ricominciata. Combattenti jihadisti continuano a sbucare dal nulla e non si tratta di reclute dell'ultima ora, ma di cecchini e guastatori esperti. Segno che sono rimasti per mesi in attesa del momento di colpire. La stessa cosa avviene pure a Jabalya, a Khan Yunis, a Zeitoun e in altri sobborghi di Gaza City, tutti già rastrellati da tempo e sottoposti a una media quotidiana di cento bombardamenti aerei.

 

ATTACCO ISRAELIANO ALL OSPEDALE NASSER DI KHAN YUNIS

Una pessima premessa per la battaglia di Rafah, scatenata nella zona più popolata con un'intensità che cresce ogni giorno.

 

I bollettini infatti aumentano le perplessità del Pentagono sull'offensiva lanciata da Israele per cancellare l'organizzazione di Hamas dopo i massacri del 7 ottobre. A Washington non si comprende quale sia la strategia del governo Netanyahu per il futuro dei palestinesi, mentre i risultati raggiunti finora fanno dubitare della capacità di arrivare alla distruzione completa del movimento jihadista.

 

 

BENJAMIN NETANYAHU VISITA I SOLDATI ISRAELIANI NELLA STRISCIA DI GAZA

«Una vittoria totale è impossibile», ha detto il sottosegretario agli Esteri Kurt Campbell. Il consigliere alla sicurezza nazionale Jake Sullivan è andato oltre e ha suggerito di stabilire «un obiettivo possibile e duraturo». Il timore è di vedere Gaza trasformarsi in una gigantesca Falluja, la città irachena che dopo l'assedio dei marines è diventata la fucina di una generazione di guerriglieri islamici: la lotta contro Al Qaeda, portata avanti militarmente senza preoccuparsi della popolazione, ha creato un mostro ancora più feroce, l'Isis.

 

RAFAH - STRISCIA DI GAZA

Politico ha pubblicato alcuni dati attribuiti all'intelligence americana: solo tra il 30 e il 35 per cento dei miliziani di Hamas sarebbe stato ucciso. Prima del 7 ottobre si riteneva ne contasse 30 mila e a fine marzo le Israeli Defence Forces sostenevano di averne ammazzati 13 mila. Oggi il bodycount dovrebbe avere superato 14 mila, a cui vanno aggiunti i presunti jihadisti feriti o arrestati. Cifre attendibili? Non molto.

 

[…] Ancora più eloquente un'altra valutazione degli 007 statunitensi: il 65 per cento dei tunnel sarebbe intatto. Non sorprende: la presenza degli ostaggi costituisce il grande vincolo

benjamin netanyahu

[…] Ne sarebbero stati smantellati cinquecento: poca cosa rispetto alla ragnatela sotterranea che si estendeva per centinaia di chilometri su più livelli con profondità fino a 50 metri. Una Maginot che continua a proteggere le riserve di uomini e probabilmente a ospitare l'imprendibile Yahya Sinwar.

 

Oltre a questo freno, l'esercito israeliano avrebbe mostrato altri tre difetti. Il primo è la stessa carenza di intelligence drammaticamente emersa il 7 ottobre: l'offensiva è partita senza una mappa aggiornata delle catacombe e degli arsenali, cercando di raccogliere le informazioni mano a mano che i reparti si inoltravano nella Striscia.

bombardamenti su khan yunis striscia di gaza 2

 

L'altro è avere affidato la missione a una quantità ridotta di soldati – attualmente sono impegnate otto brigate, con circa 40 mila militari – per controllare un territorio dove vivono oltre due milioni di palestinesi. Il terzo è la scarsa preparazione dei riservisti per gli scontri urbani. Per compensare queste carenze, Gaza viene sorvegliata notte e giorno con droni e sensori gestiti dall'intelligenza artificiale: ogni bersaglio identificato viene distrutto. Il volume di fuoco è enorme: usano cannoni da 155 millimetri, mortai da 120, carri armati, elicotteri Apache con missili e mitragliere, jet con bombe anche da una tonnellata. In molti casi – è accaduto anche ieri – per eliminare un singolo cecchino vengono rasi al suolo due palazzi.

BENJAMIN NETANYAHU

 

La devastazione dei centri abitati e l'elevato numero di vittime civili – secondo Hamas i morti sono 35.709 – dipendono soprattutto da questo modo di combattere.[…]

Anche in Israele c'è chi è scettico sull'esito della guerra. L'ex generale Yoram Hemo si è dimesso dal Consiglio della Sicurezza Nazionale: «Con questo approccio la distruzione di Hamas è molto lontana e dubito che verrà mai completata». Hemo sostiene che così non ci sarà altra scelta che mantenere l'occupazione militare di Gaza, con il rischio che alla fine i jihadisti riprendano lentamente il potere.

 

gaza

Ma il governo è compatto e non intende cambiare linea: «Stiamo rafforzando il nostro impegno contro Rafah – ha detto ieri il ministro della Difesa Gallant -. L'operazione aumenterà con altre forze di terra e dall'aria. Raggiungeremo i nostri obiettivi».

morti a gazaospedale di gazaBA-HAMAS - MEME BY EMILIANO CARLI soldati israeliani a gazaPALESTINESI AL CAMPO PROFUGHI DI JENIN DOPO IL RAID ISRAELIANO bombardamento israeliano sul campo profughi maghazi a gaza 4soldati israeliani scoprono un tunnel di hamas a gazaSOLDATO ISRAELIANO NEL NORD DELLA STRISCIA DI GAZA truppe israeliane al confine con la striscia di gaza

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