incidente aereo air india boeing 787 ahmedabad

CRONACA DI UNA TRAGEDIA – CI SONO DIVERSE “ANOMALIE” NELLE DINAMICHE DELL’INCIDENTE DEL BOEING 787 DI AIR INDIA, CHE SI È SCHIANTATO A SOLI 28 SECONDI DAL DECOLLO AD AHMEDABAD (UCCIDENDO ALMENO 240 PERSONE) – CI SAREBBERO ALMENO CINQUE FATTORI CHE HANNO CONTRIBUITO AL DISASTRO: LA RINCORSA DEL VELIVOLO, IL DECOLLO, L’APERTURA DEI “FLAP” E DEL CARRELLO DELLE RUOTE, IL CALDO E LA CONFIGUARAZIONE DELL’AEREO. TUTTI PUNTI CHE VERRANNO ESAMINATI DAGLI INVESTIGATORI – L’INCIDENTE È UN ULTERIORE DURO COLPO ALLA REPUTAZIONE DI BOEING, CHE DA ANNI STA CERCANDO DI SCROLLARSI DI DOSSO L’ETICHETTA DELLA “MALEDIZIONE” DEI SUOI VELIVOLI… - VIDEO

1. LE «CINQUE FASI» E LA RAPIDA PERDITA DI POTENZA COS’È SUCCESSO IN QUEI 28 SECONDI

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Estratto dell'articolo di Leonard Berberi per il "Corriere della Sera"

 

Ventotto secondi. Tanto passa tra il momento in cui il Boeing 787 di Air India si stacca dalla pista dell’aeroporto di Ahmedabad e l’impatto tra gli edifici. […] È su questi ventotto secondi che si concentrano gli investigatori indiani con il supporto logistico di quelli americani ed europei.

 

Non solo perché il velivolo prima dell’impatto si presenta con modalità definite «anomale» per quella fase di volo, ma anche perché quel modello di jet non ha mai avuto un incidente mortale. Fino a ieri. Le informazioni decisive le daranno le due scatole nere.

incidente aereo air india boeing 787 ahmedabad 11

 

Ieri sera ne è stata recuperata una. […] Gli analisti però avvertono che un incidente aereo è frutto di un insieme di fattori, non ha una sola causa, grazie soprattutto alla presenza di diversi elementi di ridondanza presenti a bordo e aggiunti nei decenni.

 

Una fonte europea in contatto con gli investigatori indiani spiega al Corriere che la dinamica del disastro è stata divisa in cinque fasi. […] La prima fase, che nei video disponibili non mostra palesi anomalie, è quella della rincorsa. Il Boeing si prende quasi tutta la pista […] sollevandosi senza criticità.

 

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Il decollo però dura circa quattro secondi: il jet si stacca da terra e prende quota. Ma non troppa. E infatti nei successivi sette secondi il velivolo quasi rallenta la sua ascesa, pur procedendo a forte velocità. È in questo momento — della durata di cinque secondi — che il volo procede a una quota stabile, quando in realtà dovrebbe sollevarsi ulteriormente. […] per altri dodici secondi il velivolo perde quota, andandosi a schiantare a oltre 300 chilometri orari di velocità.

 

«Dalle immagini si vede che il Boeing ha perso potenza», confermano due comandanti contattati da questo giornale e che sottolineano che le indagini potrebbero rivelarsi molto complesse. Di solito la perdita di potenza «può essere dovuta a un malfunzionamento del motore, ma è davvero difficile che entrambi i propulsori perdano potenza allo stesso tempo», sottolineano.

 

[…] E qui si aggiungono altre due anomalie che i comandanti consultati non riescono a spiegarsi. «Perché il carrello delle ruote era ancora giù?», si chiedono gli esperti. «Una decina di secondi dopo il decollo di solito quello dovrebbe risultare già retratto».

 

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L’altro giallo riguarda i «flap» (le superfici mobili nella parte posteriore delle ali) che in almeno un video «non sembrano correttamente estesi, come dovrebbero essere nei primi dieci, dodici minuti dopo il decollo per aumentare la portanza». Nello stesso filmato il jet scende con il muso rivolto verso l’alto: è anche questa una posizione «insolita».

 

 «L’aereo era stato configurato correttamente al momento del decollo?», si chiedono i comandanti. «In cabina è successo qualcosa? C’è stata un’avaria? I piloti hanno calcolato bene le performance? Il fattore atmosferico è stato considerato adeguatamente?». All’ora di pranzo all’aeroporto di Ahmedabad sono stati raggiunti i 37 °C.

 

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D’estate le alte temperature rendono più difficile il decollo — spiegano i comandanti — «perché i motori producono meno spinta e l’aria calda, meno densa, riduce la portanza. Se l’aereo non è stato configurato correttamente anche il caldo potrebbe aver influito sulle prestazioni». Il Boeing 787 […] precipitato in India aveva accumulato oltre 41 mila ore di volo e quasi 8 mila tra decolli e atterraggi (700 negli ultimi 12 mesi).

 

2 - LA MALEDIZIONE DI BOEING, LA LUNGA SCIA DI INCIDENTI

(ANSA) - Un Boeing Dreamliner dell'Air India si schianta e il colosso dell'aeronautica rivive l'incubo che faticosamente da anni cerca di lasciarsi alle spalle, quello di una nuova profonda crisi che rischia di infliggere un nuovo duro colpo alla sua reputazione.

 

L'incidente del 787 in India sembra quasi una maledizione: dopo le tragedie del 2018 e 2019 con il 737 Max, nelle quali hanno perso la vita oltre 300 persone, ora l'attenzione si accende sul Dreamliner, uno dei suoi velivoli più popolari e il cui nome è stato scelto tramite un concorso pubblico al quale hanno partecipato mezzo milione di persone.

aereo dell air india si schianta all aeroporto di ahmedabad 2

 

Le cause dell'accaduto non sono note e ci vorranno probabilmente mesi per accertarle, ma le speculazioni intanto dilagano. Alcuni puntano i riflettori sui motori dell'aereo prodotti da GE Aerospace, in calo a Wall Street di oltre il 2% mentre Boeing affonda di quasi il 6%. Pur non avendo mai registrato incidenti mortali da quando è entrato in attività nel 2011, il Dreamliner ha comunque avuto un percorso accidentato.

 

 Nel 2013 le autorità aeronautiche ordinarono la messa a terra dell'intera flotta di 787 nel mondo a causa del rischio di incendio associato a guasti alle batteria. Più di recente un ex ingegnere di Boeing ha denunciato problemi alla produzione del Dreamliner, puntando il dito su alcune sezioni della fusoliera che non erano fissate in modo appropriato e potevano rompersi durante il volo dopo anni di utilizzo.

 

Boeing aveva risposto alla denuncia con una serie di test, al termine dei quali aveva ribadito la sua totale fiducia nel velivolo. Al momento i Dreamliner in servizio a livello mondiale sono più di 1.100. Quello caduto in India era stato consegnato nel 2014 e aveva accumulato più di 41.000 ore di volo e circa 8.000 fra decolli e atterraggi, in media per un velivolo della sua età.

 

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Per Boeing l'incidente piomba nel mezzo degli sforzi per recuperare la sua reputazione dopo gli schianti del 737 Max e il dramma sfiorato del portellone staccatosi in volo nel gennaio del 2024 a bordo di un velivolo operato dall'Alaska Airlines. Incidenti che hanno causato una forte crisi per l'azienda icona americana, innescando cambi al vertice e facendo scivolare i conti in profondo rosso.

 

Solo nelle scorse settimane Boeing ha siglato un patteggiamento da oltre 1,1 miliardi per gli incidenti del 737 Max per evitare un procedimento giudiziario e chiudere la disputa. I suoi sforzi però ora rischiano di essere vanificati dalla nuova tragedia che riaccende i dubbi sulla sicurezza dei suoi aerei.

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