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MALEDETTI SCIACALLI – A RAVENNA LA FINANZA HA ARRESTATO TRE PERSONE CON L’ACCUSA DI TRUFFA E ABUSIVISMO FINANZIARIO: HANNO PROPOSTO INVESTIMENTI AD ALTO RENDIMENTO PER OLTRE 100 MILIONI DI EURO IN ROMANIA A CLIENTI IN SITUAZIONI DI CRISI FINANZIARIA O CHE AVEVANO PERSO LA CASA DURANTE L'ALLUVIONE IN EMILIA-ROMAGNA DEL 2023 – I TRE INDAGATI SONO UN UOMO DI TREVISO (FINITO IN CARCERE) E DUE DI RAVENNA (AI DOMICILIARI): GARANTIVANO UNA RENDITA DI 100 MILA EURO CON UN INVESTIMENTO DI 10 MILA EURO – LE FIAMME GIALLE HANNO SEQUESTRATO UN MILIONE DI EURO E…

TRUFFA FINANZIARIA

(ANSA) - RAVENNA, 05 DIC - Proponevano investimenti ad alto rendimento in Romania a clienti, molti in situazioni di crisi finanziaria o che avevano perso la casa durante l'alluvione, sfruttandone dunque la debolezza economica, ma era tutta una truffa.

 

Per questo tre persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Ravenna che ha dato esecuzione a tre provvedimenti cautelari emessi dal gip Corrado Schiaretti. Si tratta di un professionista trevigiano, finito in carcere, e di due ravennati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e contestuale sequestro preventivo dei profitti illeciti.

 

alluvione in emilia romagna foto lapresse 5

Dovranno rispondere di truffa e abusivismo finanziario in relazione a investimenti ad alto rendimento per oltre 100 milioni. Sequestro di circa un milione.   

 

Le misure sono arrivate nell'ambito di indagini coordinate dai Pm Daniele Barberini e Monica Gargiulo iniziate anche avvalendosi del contenuto di alcuni servizi giornalistici che stavano ponendo in luce una serie di possibili truffe organizzate dai due professionisti ravennati: nell'ambito della gestione di un centro elaborazioni dati che si occupava di adempimenti fiscali, per l'accusa i due proponevano ai propri clienti soluzioni finanziarie destinate a progetti di investimento con il conseguimento di elevate rendite in Romania.

 

guardia di finanza

 Le indagini del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ravenna, sono state sviluppate tramite la ricerca e l'ascolto delle numerose vittime, perquisizioni nel centro di elaborazione dati e nelle abitazioni degli indagati. ali attività, insieme agli esiti delle indagini finanziarie e dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno fatto emergere come gli indagati, approfittando della fiducia che molti dei clienti - alcuni peraltro in situazione di crisi finanziaria o che avevano perso la casa durante l'alluvione - riponevano nei professionisti, fossero riusciti a ottenere cospicue somme.

 

 In taluni casi, veniva proposto ai clienti la possibilità di ottenere ingenti profitti sotto forma di finanziamenti a fondo perduto erogati da terzi. In altri, l'investimento veniva descritto come un'operazione di finanza strutturata finalizzata a ottenere profitti elevatissimi tramite algoritmi e mediante sistemi di circolazione del denaro attraverso più Paesi prima del ritorno dei capitali in Italia.   

 

TRUFFA FINANZIARIA

Comune denominatore era l'esponenziale rendimento delle iniziative promesse: per chi aveva investito 10mila euro, poteva essere prospettata la rendita di 100mila euro; oppure con 30mila euro si poteva conseguire un profitto di 3 milioni di euro. In questo modo gli indagati hanno promesso ai clienti truffati rendimenti o progetti per più di 100 milioni, coinvolgendo 60 vittime e aprendo circa 50 società in territorio romeno. Veniva però chiesto sempre il versamento di una somma iniziale che poteva arrivare a circa 40 mila euro e che veniva trasferita in violazione delle norme antiriciclaggio o di monitoraggio fiscale.

 

alluvione in emilia romagna foto lapresse 3

Addirittura alcuni clienti sono stati accompagnati in Romania per gli adempimenti formali. Alla fine la restituzione delle somme veniva sistematicamente posticipata accampando scuse di vario genere. I finanzieri hanno quantificato il profitto illecito in circa un milione.

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