PASOLINI, MISTERO SENZA FINE - QUASI 40 ANNI DOPO A PINO PELOSI TORNA LA MEMORIA: “FORSE SONO STATO ARRESTATO SU UN AUTO CHE NON ERA QUELLA DELLO SCRITTORE” – ‘’SO CHE LA MACCHINA DI PASOLINI VENNE RITROVATA ALLE TRE DI NOTTE SULLA TIBURTINA” -

Martina Di Matteo per "Futuro Quotidiano"

 

PIER PAOLO PASOLINI PIER PAOLO PASOLINI

 “Forse sono stato arrestato sull’altra auto, la macchina uguale a quella di Pier Paolo Pasolini”. E’ in un’intervista esclusiva a FUTURO QUOTIDIANO che Pino Pelosi, unico condannato per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, e ascoltato lunedì dal pubblico ministero Francesco Minisci titolare della nuova inchiesta sul caso, apre uno nuovo squarcio di verità sull’assassinio dello scrittore.

 

La dichiarazione di Pelosi potrebbe riscrivere l’intera storia dell’omicidio Pasolini. Non solo perché per la prima volta davanti a un Pubblico Ministero ammette la presenza di una seconda automobile sul luogo del delitto, uguale a quella di Pier Paolo Pasolini, ma anche perché dichiara che quella notte potrebbe non essere stato arrestato sull’Alfa GT 2000 di proprietà del poeta, così come vuole la storia e com’è scritto nei verbali.

Pier Paolo Pasolini Pier Paolo Pasolini

 

Pelosi quali sono i nuovi elementi raccolti nelle sue dichiarazioni al Pubblico Ministero?

La presenza di altre due automobili, oltre a quella di Pasolini, una delle quali era un’altra Alfa GT 2000, uguale a quella sua.

 

È l’unica novità?

No, ho detto al pm che so che l’auto di Pasolini venne ritrovata abbandonata alle tre di notte in via Tiburtina, questa cosa venne dichiarata dalla cugina, Graziella Chiarcossi.

 

Queste informazioni le ha apprese direttamente?

No, sono venuto a saperlo da altre fonti.

 

Ma se l’auto di Pier Paolo Pasolini venne effettivamente ritrovata abbandonata alle tre di notte in via Tiburtina, lei dov’è che sarebbe stato arrestato? (Secondo i verbali del tempo Pelosi venne arrestato mentre sfrecciava contromano lungo il Litorale di Ostia sull’auto di Pasolini ndr)

Potrei anche essere scappato sull’altra auto, quella uguale a quella di Pasolini, era notte, non si vedeva niente, non ho guardato le targhe, ho preso la macchina e sono scappato.

pino pelosipino pelosi

 

Sugli indumenti di Pasolini, e anche sui suoi, sono state ritrovate tre tracce di Dna mai riscontrate fino a oggi.

Che spero si arrivi alla verità questa volta.

 

Pino Pelosi probabilmente non ha ucciso lo scrittore quella sera. E’ plausibile ormai che Pelosi non sia stato l’assassino di Pier Paolo Pasolini ma un complice omertoso. Il suo silenzio e le sue molteplici versione dei fatti negli anni hanno infatti garantito fino ad oggi l’impunità ai reali esecutori di quel terribile assassinio.

 

Giudiziariamente il “ragazzo di vita” è ancora l’unico responsabile di quella morte, nonostante un’altra inchiesta sia stata aperta e chiusa, nel 2005, che all’epoca avesse 17 anni, e che già nella sentenza di primo grado si fosse dato per certo che, seppure Pelosi fosse responsabile dell’uccisione di Pasolini, lo sarebbe stato in concorso con ignoti (il concorso con ignoti scomparve poi nella sentenza di Cassazione ndr).

Pino PelosiPino Pelosi

 

La dichiarazione di Pelosi, che ammette la possibilità di non essere stato arrestato a bordo dell’auto di Pasolini, è importante. E lo è perché la sua testimonianza ne incrocia altre, altrettanto importanti. Sergio Citti, regista e intimo amico di Pier Paolo Pasolini, infatti, il 30 maggio del 2005 dichiarò all’avvocato Guido Calvi di essere a conoscenza, per averlo appreso da Graziella Chiarcossi, cugina di Pasolini, che l’Alfa GT venne, effettivamente, ritrovata abbandonata alle tre di notte in via Tiburtina.

 

Pasolini morto Pasolini morto

Non solo, esiste anche un altro testimone, ascoltato da chi scrive e da Simona Zecchi e riportato poi nell’inchiesta sull’omicidio Pasolini edita da “I Quaderni dell’Ora”, che dichiara non solo che Pelosi non venne arrestato a bordo dell’Alfa Gt di Pasolini ma che sulla Tiburtina sarebbe stata abbandonata anche la motocicletta, una Gilera 124, guidata dai fratelli Franco e Giuseppe Borsellino, probabilmente presenti sul luogo del delitto stando alle dichiarazioni di Pelosi e del maresciallo dei Carabinieri, Renzo Sansone, che nel 1976, sotto copertura, scoprì, per una confidenza ricevuta direttamente dai due fratelli, che questi avrebbero preso parte all’omicidio.

Pasolini morto Pasolini morto

 

Stando a tali dichiarazioni è verosimile che chi avrebbe partecipato all’atroce esecuzione dell’Idroscalo avrebbe lasciato nello stesso luogo i due veicoli. Così come è verosimile che, qualora tali elementi venissero confermati nell’ambito della nuova indagine, la verità sulla morte di Pier Paolo Pasolini sarebbe da riscrivere già da quella notte, da quei verbali che fornirono una delle principali prove di colpevolezza di Pino Pelosi e che ancora oggi custodiscono l’unica verità concessa. L’unica verità possibile.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO