trovato il corpo di enrica bardotti marco paventi

“HO UCCISO MIA MADRE PERCHÉ TEMEVO DI PERDERE I SOLDI DELLA SUA PENSIONE” – A PIOBESI, VICINO TORINO, IL 58ENNE MARCO PAVENTI HA CONFESSATO L’OMICIDIO DELLA MADRE, L’86ENNE ENRICA BARDOTTI – LA DONNA ERA SCOMPARSA DA CIRCA UN MESE, MA NESSUNO SE N’ERA ACCORTO, A PARTE UN’AMICA DELL’ANZIANA SIGNORA, CHE HA DENUNCIATO LA SCOMPARSA AI CARABINIERI – QUANDO I MILITARI HANNO INTERROGATO L’UOMO, LUI HA INIZIALMENTE DETTO “È PARTITA PER UN VIAGGIO”, POI HA MENTITO DICENDO CHE: “L'HO TROVATA MORTA IN CASA E SONO ANDATO NEL PANICO. E ALLORA L'HO CARICATA IN AUTO E SONO ANDATO A SEPPELLIRLA IN UN BOSCO”. ALLA FINE È CROLLATO E HA AMMESSO DI AVER UCCISO LA MADRE…

1 -"HO UCCISO MAMMA POICHÉ TEMEVO DI PERDERE LA SUA PENSIONE": LA CONFESSIONE DEL FIGLIO MARCO PAVENTI, QUELLO DI ENRICA BARDOTTI A PIOBESI TORINESE È STATO OMICIDIO

Davide Petrizzelli e Luca Ronco per www.torinotoday.it

 

trovato il corpo di enrica bardotti 1

Marco Paventi, il figlio 58enne di Enrica Bardotti, la donna di 86 anni residente in corso Italia a Piobesi Torinese il cui cadavere è stato trovato, su sua stessa indicazione, nella serata di ieri, mercoledì 11 febbraio 2026, nei boschi di Stupinigi di Nichelino, ha confessato l'omicidio della madre nella notte di oggi giovedì 12. Il delitto sarebbe avvenuto, secondo il racconto dell'uomo, a metà gennaio.

 

“Non volevo perdere i soldi della sua pensione, che sono il mio unico sostentamento”, ha motivato davanti ai carabinieri della stazione di Carignano, che hanno condotto le indagini col coordinamento del pm Francesco La Rosa della procura di Torino. Non sono ancora state rese note le modalità con cui il delitto è stato consumato. L'unica certezza è che, dopo che questo è avvenuto, l'uomo ha caricato il corpo della madre in auto per andare a seppellirlo.

 

Adesso il 58enne è accusato di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere. Si trova già in carcere.

 

2 - “MAMMA È PARTITA PER UN VIAGGIO” MA L’AVEVA SEPPELLITA A STUPINIGI

Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato e Caterina Stamin per “la Stampa”

 

trovato il corpo di enrica bardotti 2

A mezzogiorno di ieri il comandante dei carabinieri di Carignano si è presentato al municipio di Piobesi, un paese della sua giurisdizione. Cercava informazioni su una donna di 86 anni: «Tal Enrica Bardotti». Una vedova. Appena ha ottenuto ciò che cercava lui e i suoi uomini sono andati a bussare in una casa in centro paese, in corso Italia. C'era il figlio di Enrica. Gli hanno domandato dov'era sua mamma, e lui ha cercato di glissare. […] «È partita per un viaggio».

 

Poi ha raccontato tutto. «L'ho trovata morta in casa qualche settimana fa. E sono andato nel panico. E allora l'ho caricata in auto e sono andato a seppellirla in un bosco». Alle sette di sera i carabinieri del Racis e quelli del Comando provinciale di Torino hanno finalmente individuato l'area. […] Poche palate di terra e il corpo della donna, poco alla volta è venuto fuori. La zona è proprio alle spalle della storica Palazzina di Caccia di Stupinigi, nei pressi di un canalone. […]

trovato il corpo di enrica bardotti 3

 

Dieci ore dopo quel sopralluogo nell'appartamento di corso Italia i carabinieri hanno chiamato il magistrato di turno, Francesco La Rosa. Perché questa è una storia ancora tutta da capire. […] E allora in questa notte di lampeggianti e uomini in divisa bisogna mettere in fila gli elementi per escludere il peggio e spiegare le cause della morte di Enrica e il perché di quella sepoltura «provvisoria» nel bosco.

 

[…]  È scomparsa, ma non tutti ci hanno fatto caso. Chi si è insospettito davvero è una vecchia amica della donna, che sapeva tutto di lei, del figlio senza lavoro all'età di 58 anni, della difficoltà a tirare avanti. […] S'era sentita ripetere troppe volte che la Enrica era partita per un viaggio.

Ma lei a quel racconto del figlio non ci ha mai creduto davvero. Anzi, non ci ha creduto per niente.

 

E allora un mattino di due o tre giorni fa è andata dai carabinieri e ha raccontato tutte le sue perplessità. Ha spiegato che l'atteggiamento di quell'uomo non le piaceva, che c'erano delle cose troppo strane.

 

CARABINIERI

[…] Adesso si indaga per occultamento di cadavere. Ma prima di capire se questa storia è tutta vera servirà l'autopsia. Passeranno ancora molti giorni prima che ogni dettaglio venga chiarito. A mezzanotte quando il corpo è stato rimosso, quel figlio con l'aria stanca e i vestiti stazzonati entra in una caserma. Chi l'ha visto racconta che aveva lo sguardo perso. Che ripeteva «Io non ho fatto nulla. Ho avuto paura. L'ho sepolta lì perché non sapevo cosa fare».

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...