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E' UN PO' TARDI PER CHIEDERE SCUSA - AL PROCESSO PER LA MORTE DI UMBERTO E GRETA, UCCISI A BORDO DELLA LORO BARCA SUL LAGO DI GARDA DAL MOTOSCAFO GUIDATO DA DUE TURISTI TEDESCHI UBRIACHI, È INTERVENUTO UNO DI LORO, PATRICK KASSEN: "NON DORMO DA MESI. CERTO CHE HO UN'ANIMA" - I GENITORI: "DOVEVI PARLARE PRIMA". ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI L'ASSICURAZIONE DELL'IMBARCAZIONE HA DATO 2 MILIONI E MEZZO DI EURO E 1,3 MILIONI DI RISARCIMENTI...

Claudia Guasco per "Il Messaggero"

 

greta e umberto

I genitori di Greta e la zia Sandra arrivano con un mazzo di rose bianche: «Sono venticinque. Greta aveva compiuto venticinque anni ad aprile, questa è la sua presenza in aula con noi».

 

C'è il papà di Umberto che dallo scorso 19 giugno vive con l'immagine del piede del figlio morto che spunta da sotto il lenzuolo, accanto a lui tanti amici e amiche delle due vittime. Gli affetti di Umberto Garzarella, 36 anni, e di Greta Nedrotti sono tutti in quest'aula del Tribunale di Brescia dove Patrick Kassen e Christian Teismann vengono processati per omicidio colposo, omissione di soccorso e naufragio.

 

greta nedrotti

Dopo una giornata ad altissimo tasso alcolico i due turisti sono saliti a bordo del potente motoscafo Riva con il quale scorrazzavano sulle acque del lago di Garda e hanno travolto il gozzo dei giovani ormeggiato al largo di Salò, uccidendoli. Nell'udienza di apertura le famiglie dei ragazzi e l'uomo che guidava l'imbarcazione si guardano per la prima volta negli occhi.

 

PATRICK KASSEN E L'AMICO IN BARCA SUL LAGO DI GARDA

«NON DORMO DA MESI»

Kassen è ai domiciliari in Italia, mentre il compagno di vacanza indagato a piede libero è tornato in Germania. Ha accanto la moglie, che piange a dirotto e lo tiene a braccetto. È il giudice che fa da mediatore: invita i genitori dei giovani ad avvicinarsi, domanda loro se vogliano parlare con l'imputato.

 

la barca di umberto garzarella

Acconsentono e Kassen, come non è mai accaduto da quella drammatica notte di giugno, china il capo: «Chiedo scusa, accetto la critica. Volevamo già dal primo giorno venire a dire qualcosa a voi familiari e scrivere una lettera ma ci è stato detto che il momento non era giusto. Certo che ho un'anima. Non dormo da mesi. Eravamo tanto insicuri in quella situazione».

 

GRETA NEDROTTI

I familiari ascoltano educatamente, ma la ferita è troppo grande per essere risanata e le parole sono tardive per lenire il dolore. Enzo Garzarella si avvicina a Kassen con un impeto liberatorio: «Sono il papà di Umberto - si presenta - Queste scuse dovevate porgerle prima, dirmi qualcosa quando è avvenuto l'incidente».

 

umberto garzarella 2

Bastavano pochi passi. «La mattina dopo lo schianto Kassen era in un albergo a venti metri dal luogo in cui c'era la barca con mio figlio ormai morto. Doveva venire a parlarci e invece non lo ha fatto ed è tornato in Germania», afferma.

 

Qualche settimana dopo per mail arriva una missiva mal tradotta dal tedesco, con la sigla dei due indagati in calce: non citano nemmeno i nomi di Umberto e Greta, dicono che «al mattino ci guardiamo allo specchio perché sappiamo di non esserci accorti di nulla, pensavamo di aver colpito un tronco».

 

RISARCIMENTI

la barca sventrata di umberto garzarella 1

Intanto l'assicurazione della barca di Kassen e Teismann ha risarcito i parenti di Greta con una cifra attorno ai 2 milioni e mezzo di euro e quelli di Umberto con circa 1,3 milioni.

 

Entrambe le famiglie parteciperanno alle udienze come parti offese, ma non come parti civili. «Nessun risarcimento ci ridarà più nostra figlia. Siamo gente semplice, lavoriamo e a Greta non mancava nulla. Avremmo voluto che oggi nostra figlia fosse con noi, altro che avere quei soldi in tasca», riflettono tristi la madre e il padre della ragazza.

 

la barca sventrata di umberto garzarella

Enzo Garzarella è ancora amareggiato per la gragnuola di critiche che si è visto piovere addosso. «Il grandissimo dolore che provo, e del quale solo i due imputati si sono disinteressati, non ha prezzo. Trovo squallido e umiliante che una parte dell'opinione pubblica ritenga che il denaro possa alleviarlo. Senza Umberto non ho più nulla, sono morto anch'io. Semplicemente, studiando le carte con il mio avvocato, siamo giunti alla conclusione che le parti civili sarebbero divenute un elemento inutile all'interno del processo».

 

umberto garzarella la barca sventrata di umberto garzarella 2umberto garzarellacadavere ritrovato sul lago di gardagreta nedrotti

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