sabrina quaresima

“NON C'È STATA NESSUNA STORIA. MA SE TORNASSI INDIETRO SAREI PIÙ CAUTA” – LA PRESIDE DEL LICEO MONTALE DI ROMA, "SABRINONA" QUARESIMA, SI DIFENDE DALLE “VOCI CHE UNO STUDENTE MAGGIORENNE HA MESSO IN GIRO": "NON HO DENUNCIATO PERCHÉ ERA SOLO UN PETTEGOLEZZO” – “SE LA RELAZIONE VERRÀ CONFERMATA, CHIEDEREMO LE DIMISSIONI DELLA DIRIGENTE”, DICONO GLI STUDENTI DEL COLLETTIVO MONTALE - MA C'E' CHI PARLA DI SCANDALO A OROLOGERIA. I MANDANTI? A RACCOGLIERE LA TESTIMONIANZA DEL 18ENNE SONO STATI I VICEPRESIDI, TRA CUI… - VIDEO

IL VIDEO DELLA LITE TRA PRESIDE E VICEPRESIDE DEL MONTALE

https://video.corriere.it/liceo-montale-lite-la-preside-suo-vice-il-parcheggio-moto-la-sposti-mi-mandi-due-righe/626f67aa-b0f0-11ec-9b4e-8c5521504f39

 

 

 

Estratto dell'articolo di Lorenzo d'Albergo per “la Repubblica”

 

(...)

 

Sabrina Quaresima

Qui, al Montale, c'è un mix di provenienze e ambizioni. L'ex liceo di Damiano dei Måneskin è la casa dei ragazzi di Casetta Mattei e Monteverde, Cornelia e Battistini. E, ancora, Torrevecchia, Casal Lumbroso, Ponte Galeria e Portuense. C'è una sezione considerata d'élite, la A del liceo classico, e centinaia di giovani da far diplomare in quelle del linguistico e del sociopsicopedagogico. Insomma, chi arriva al Montale deve calarsi in fretta nella sua galassia.

 

Specie se viene a prendere il posto di Raffaella Massacesi, preside appena andata in pensione e, così pare, piuttosto rimpianta dai docenti. «Al suo posto - ricorda una mamma in attesa della figlia - ci doveva essere Ottavio Fattorini » . Un giovane prof. I genitori dicono fosse «davvero brillante». La vita, però, lo ha portato lontano dai banchi, al ministero. La presidenza allora è di Quaresima. La partenza non è indimenticabile. È del 10 settembre la circolare ( mai digerita dagli studenti) che impone di evitare « un abbigliamento poco consono e scarsamente decoroso » .

SABRINA QUARESIMA e il vicepreside rimosso

 

L'impatto, va da sé, è ostico. Come in tutti gli istituti, poi ci sono giochi di potere e lotte intestine già in atto già da anni. C'è chi attende la nuova dirigente per uscire dall'angolo. E chi, invece, la guarda subito in cagnesco. In ballo ci sono le cattedre delle sezioni migliori, progetti e piccoli finanziamenti. Gelosie e invidie professionali che, ritiene chi si schiera con la dirigente, sarebbero costate a Quaresima uno scandalo a orologeria. I mandanti? Non si fanno nomi.

 

Contano i fatti. A raccogliere la testimonianza del 18enne che avrebbe avuto una storia con la dirigente, sono stati i vicepresidi, un team sostenuto da chi fa squadra con il vecchio establishment del Montale. Uno, Luigi Botticelli, è stato sospeso dalla carica. Il video in cui la dirigente lo riprende per la moto parcheggiata fuori posto è il sunto di un rapporto mai decollato. Lettere di richiamo, ricorsi, sospetti incrociati. Colpi di scena di un filmaccio, di quelli da cambiare canale. O scuola. Perché questo colpo sarà difficile da dimenticare. Pure per la generazione Instagram, abituata a metabolizzare di tutto in 15 secondi. Il ritmo delle stories al Montale non tiene.

 

2 - VICEPRESIDE, STUDENTI E AUDIO: I LATI ANCORA OSCURI

Valentina Lupia per “la Repubblica”

 

liceo montale

I tempi, le dichiarazioni dei protagonisti e le loro versioni. Il rebus del liceo Montale è complesso. Complicato dalle tensioni che si respirano a Bravetta e che l'ispettrice inviata dall'Ufficio scolastico regionale non potrà ignorare. Prima, però, dovrà riannodare i fili di una storia che da giorni provoca imbarazzi e polemiche.

 

I vicepresidi e altri docenti considerati informati sui fatti devono ancora essere ascoltati: riporteranno le parole del diciottenne che a loro ha detto di aver avuto una relazione sentimentale con la preside. In due colloqui, uno addirittura alla presenza dei genitori.

 

SABRINA QUARESIMA

Svelando anche i dettagli: luoghi dove i due si sarebbero visti, messaggi, fino a rivelare l'esistenza di un audio dell'ultimo incontro tra i due. Un audio che Repubblica ha potuto ascoltare e che conferma la tesi del ragazzo. Ma varrà come prova solo se lui, o chiunque ne sia in possesso all'interno dell'istituto, deciderà di consegnarlo all'Ufficio scolastico regionale. La Quaresima, al suo primo anno di prova da dirigente, è stata già ascoltata. « Un colloquio durato dieci ore e mezza», ha dichiarato. Secondo i colleghi più rodati, che preferiscono rimanere anonimi, un incontro così lungo sarebbe indice di un altro tipo di accertamento, una sorta di indagine parallela: quella sull'incompatibilità ambientale. In sintesi, se anche nelle mani dell'ispettrice non finissero prove sostanziali della relazione tra i due, chi è a capo dell'accertamento potrebbe comunque suggerire al direttore dell'Usr il trasferimento.

 

sabrina quaresima

A pesare, infatti, non è tanto il rapporto ormai compromesso coi vicepresidi, quanto quello con gli studenti che nelle scorse settimane avevano anche fatto scritte sui muri della scuola " dedicate" alla preside, come «La laurea in pedagogia l'hai presa troppo seriamente». « Se la relazione verrà confermata, chiederemo le dimissioni della dirigente», dicono gli studenti del Collettivo Montale, che due giorni fa con una nota hanno dichiarato di «rifiutare la concezione maschilista che giudica le donne per la loro vita sessuale » , ribadendo però che la questione è relativa, piuttosto, al fatto che la storia vedrebbe coinvolti proprio la preside e un suo studente. Questione di «inadeguatezza », dicono. La preside continua a negare. « Non c'è stata nessuna storia. Ma se tornassi indietro sarei più cauta », ha aggiunto. A Repubblica aveva anche confessato di essere al corrente delle voci che « uno studente maggiorenne» aveva messo in giro. « Ma non ho denunciato perché era solo un pettegolezzo». Una versione al vaglio degli ispettori. Un altro nodo da sciogliere.

scritte liceo montale 21scritte liceo montalesabrina quaresimaliceo montale via bravettaliceo montale via bravetta

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....