donald trump jd vance zelensky proteste vermont

C'E' ANCORA VITA NELLA DEMOCRAZIA AMERICANA: SI SCATENA UN’ONDATA DI INDIGNAZIONE DOPO LA VERGOGNOSA "IMBOSCATA" DI TRUMP E JD VANCE CONTRO ZELENSKY – IL VICEPRESIDENTE È STATO COSTRETTO A LASCIARE LA STAZIONE SCIISTICA DEL VERMONT, DOVE ERA ARRIVATO CON LA FAMIGLIA, PER LE PROTESTE DI CENTINAIA DI PERSONE: “TRADITORE, VAI A SCIARE IN RUSSIA” – SEMPRE PIÙ PARLAMENTARI REPUBBLICANI CRITICANO LA LINEA FILO-RUSSA DI TRUMP. LA SENATRICE LISA MURKOWSKI: “PROVO IL VOLTASTOMACO NEL VEDERE IL GOVERNO CHE ABBANDONA GLI ALLEATI E ABBRACCIA PUTIN” – LA METÀ DEGLI AMERICANI NON CONDIVIDE I TAGLI DECISI DA MUSK E I MERCATI IN CALO SONO UN CAMPANELLO D’ALLARME PER IL TYCOON... - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

volodymyr zelensky donald trump e jd vance - studio ovale

Il vicepresidente J.D. Vance costretto a lasciare Warren, la stazione sciistica del Vermont dove era arrivato per 4 giorni di vacanza con la famiglia, a causa delle manifestazioni di protesta per come la Casa Bianca ha liquidato Zelensky, mentre Trump cerca un’alleanza con la Russia di Putin.

 

Gli striscioni con l’accusa di essere un traditore, una «disgrazia nazionale» e l’invito ad «andare a sciare in Russia» lo hanno raggiunto anche sulle piste. Per i repubblicani manifestazioni organizzate dalla sinistra, ma la Fox , la tv dei conservatori, parla di una fila di contestatori lunga un miglio: difficile che si tratti solo di democratici.

 

I campanelli d’allarme

proteste contro jd vance a warren in vermont

Del resto i campanelli d’allarme per Trump si stanno moltiplicando dopo quaranta giorni di governo: ci sono senatori e deputati di peso che non nascondono il loro disappunto per le porte aperte al Cremlino: la senatrice Lisa Murkowski dice addirittura di avere «il voltastomaco nel vedere il governo che abbandona gli alleati e abbraccia Putin», mentre nei giorni scorsi erano stati i suoi colleghi Bill Cassidy, John Curtis e Mitch McConnell, l’ex capo dei senatori repubblicani, a esprimere costernazione per come gli Usa si sono schierati all’Onu nel voto sulla crisi ucraina.

 

[…]

 

JD VANCE CONTESTATO IN VERMONT

Ma i mal di pancia repubblicani non riguardano solo il modo in cui Zelensky è stato cacciato dalla Casa Bianca. Anzi, l’Ucraina per l’americano medio, preoccupato soprattutto per i dazi, i prezzi, i licenziamenti di massa di Musk e il rischio di tagli dei servizi pubblici, delle pensioni e della sanità per poveri e anziani, è il problema minore: cresce, dal Texas alla Georgia, il numero dei parlamentari repubblicani che, tornati nel weekend nel loro collegio, sono costretti a interrompere i «town hall» coi loro elettori perché duramente contestati.

 

[…] ma i filmati delle contestazioni dei «congressmen» mostrano la rabbia di elettori repubblicani che chiedono al loro rappresentante perché tollera un governo Trump che decide licenziamenti di massa illegali «decretati dal sudafricano» (riferimento non proprio politicamente corretto alle origini d Musk).

 

elon musk con il figlio x e donald trump 1

In Texas il deputato Pete Sessions è stato accusato di danneggiare chi l’ha eletto perché non difende le prerogative del Congresso che ha la potestà esclusiva di legiferare.

 

È il secondo weekend consecutivo di contestazioni degli elettori, diffuse in tutta l’America. Dopo il primo, qualcuno ipotizzava un intervento di Trump su Musk per allentare la morsa dei licenziamenti. Invece il presidente, fedele al suo credo (mai fare marcia indietro) non solo non ha frenato il capo del dipartimento dell’Efficienza (Doge) ma ha minacciato di cacciare il milione di dipendenti federali che hanno ignorato l’ultimatum di Musk. Trump ha ripetuto che andrà avanti con durezza perché questo é il mandato che ha ricevuto dagli elettori. Che, secondo lui, approvano in pieno l’azione del Doge.

 

JD VANCE CONTESTATO IN VERMONT

Ma i sondaggi dicono altro: per quello Ipsos-Washington Post il 49% degli americani non condivide le mosse di Musk (favorevoli il 34%) mentre secondo la rilevazione della Quinnipac University é maggioritaria (55%) la critica di chi ritiene che Musk abbia troppo potere. Alla Casa Bianca non danno troppo peso a questi sondaggi, considerati squilibrati.

 

Ma cominciano ad esserci parlamentari repubblicani come Rick McCormick e Nicole Malliotakis che esprimono allarme per la brutalità dell’azione di Musk e criticano il suo accesso senza limiti ai dati governativi.

 

Non saranno i sondaggi, le proteste o il mal di pancia di qualche deputato a far cambiare rotta a Trump. Ma a farlo riflettere potrebbero essere i mercati, l’unica voce che «The Donald» ascolta con attenzione. E da lì vengono scricchiolii sinistri: tutti gli indici azionari, in ascesa dopo l’inaugurazione della nuova presidenza fino ai massimi del 19 febbraio, da due settimane sono in netta flessione.

 

Tutti al di sotto dei livelli lasciati da Biden il 20 gennaio: molto (-5%) il Nasdaq, il mercato tecnologico, meno (1%) il Dow Jones. Wall Street teme dazi e inflazione mentre curiosamente le borse dei Paesi più pesantemente minacciati da Trump — Canada, Messico e Cina — vanno meglio del mercato Usa.

 

proteste contro donald trump ed elon musk 6

Trump ha smesso di parlare enfaticamente dello Stock Exchange: forse si è reso conto che la Borsa sarà per lui un problema. Era comunque difficile farla crescere visto che nel 2023 e nel 2024, anni di Biden, ha registrato incrementi superiori al 20% (non succedeva da 30 anni). Ora le sue politiche brutali spaventano le Borse ma anche i cittadini. [...]

proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 9proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 14proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 15proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 17proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 16proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 12proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 13proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 11proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 10proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 5proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 4proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 6proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 7proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 3proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 2proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 1proteste negli stati uniti contro donald trump ed elon musk 8

elon musk con il figlio x e donald trump 3proteste contro jd vance a warren in vermontproteste contro donald trump ed elon musk 4JD VANCE CONTESTATO IN VERMONTproteste contro jd vance a warren in vermont

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO