franÇois bacquÉ

PURE LA MORTE FA SHOW - LA TRISTISSIMA FINE DI MONSIGNOR BACQUÉ, 87 ANNI, MORTO PER INFARTO IN VIA DELLA SCROFA A ROMA E RIMASTO PER TRE ORE SOTTO UN TELO - NEL FRATTEMPO IL SUO CORPO È DIVENTATO UN’ATTRATTIVA PER I SOLITI TURISTI STRONZI CHE SI SONO FERMATI PER SCATTARSI SELFIE COL MORTO - GRAMELLINI: “DAVANTI AL CORPO DEL MONSIGNORE SFILAVA DISTRATTAMENTE L’UMANITÀ: POLITICI INDAFFARATI E PASSANTI INGOLOSITI DALLA POSSIBILITÀ DI CERTIFICARE PRESSO I CONTEMPORANEI LA LORO FONDAMENTALE PRESENZA...”

1. IN MORTE DEL PUDORE

Estratto dell’articolo di Massimo Gramellini per il "Corriere della Sera"

 

Francois Bacque

C’è un cadavere coperto da un telo in via della Scrofa, nel cuore di Roma. Appartiene a monsignor Bacqué, nunzio apostolico che un infarto ha stroncato mentre usciva dal barbiere. Si trova lì da tre ore e ha fatto in tempo a diventare una discreta attrattiva.

 

La prima ad accorrere è stata l’ambulanza del 118, dando prova di efficienza persino commovente. Poi è stata la volta dei poliziotti e del medico legale per il riscontro delle cause naturali del decesso. [...]

Da quel momento ci si è rassegnati ad aspettare l’arrivo dei Servizi Mortuari, entità ineffabile intorno alla quale circolano leggende spaventose. Si narra che al cimitero di Prima Porta ci sarebbero duemilacinquecento bare in lista d’attesa: più che per una Tac.

 

Francois Bacque

Intanto davanti al corpo del monsignore sfilava distrattamente l’umanità: politici indaffarati (le sedi del Senato e di Fratelli d’Italia sono lì accanto) e passanti ingolositi dalla possibilità di certificare presso i contemporanei la loro fondamentale presenza scattandosi un selfie col morto. Un gruppo di turisti è quasi venuto alle mani per disputarsi il diritto di precedenza. C’era anche qualche suorina in preghiera, ma è passata praticamente inosservata.

 

Alla terza ora si è verificato il miracolo: è giunto il camion del Comune.

 

2. MORTO PER INFARTO A POCHI METRI DAL SENATO, PRELATO LASCIATO TRE ORE SULL'ASFALTO: IL DRAMMA DI MONSIGNOR BACQUÉ

Estratto dell’articolo di Riccardo Palmi per "Il Messaggero"

 

FRANCOIS BACQUE

Stroncato da un infarto a pochi metri dal Senato. Monsignor François Bacqué, 87 anni, è morto così, mentre tornava a piedi verso la residenza ecclesiastica dove viveva, in via della Scrofa a Roma.

 

«Mi aveva detto che era stanco, sentiva che il suo cuore non andava e così l'avevo accompagnato a casa. A metà strada però si è seduto a terra per poi accasciarsi», racconta Zafer Afisa, barbiere di origine siriana che ha il suo negozio nella vicina via della Pallacorda. Bacqué era un cliente assiduo e anche quella mattina era appena stato da lui. Inutile l'intervento di alcuni passanti e poi quello, descritto come rapido, dell'ambulanza.

[...]

 

Quando Bacqué si è accasciato erano circa le 11 del mattino. Poi, coperto da un telo, è rimasto sull'asfalto quasi tre ore, prima di essere portato via (alle 14.04) dal camion dei servizi mortuari del Comune.

 

A quell'ora, la centralissima via della Scrofa transennata in due punti, per permettere solo il passaggio dei pedoni era come sempre molto trafficata. E così intanto transitavano politici (oltre a Palazzo Madama, a pochi metri c'è anche la sede di Fratelli d'Italia), persone comuni, un paio di scolaresche, turisti.

FRANCOIS BACQUE

[...]

Bacqué era nato a Bordeaux nel 1936 ed era diventato sacerdote a 30 anni. Entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede nel 1966, aveva poi servito in tutto il mondo: Cina, Olanda e Cile e poi presso le nunziature apostoliche in Portogallo e in Danimarca e Sri-Lanka. Dal 1988 era diventato arcivescovo di Gradisca (in Friuli-Venezia Giulia), prima di ricevere altri incarichi in Repubblica Dominicana e Paesi Bassi. Con la pensione si era poi stabilito a Roma.

 

 

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