giulia schiff vladimir putin

PUTIN NUN TE TEMO – PARLA GIULIA SCHIFF, L’EX PILOTA DELL’AERONAUTICA ITALIANA, ANDATA A COMBATTERE IN UCRAINA E FINITA NELLA LISTA NERA DI MOSCA: “FA PARTE DEI RISCHI DEL MESTIERE, MI SONO SCELTA IL LAVORO DI COMBATTENTE. HO PRESO LE MIE CONTROMISURE” – “OGGI SONO IN PRIMA LINEA CON I DRONI. LA GUERRA È CAMBIATA, SI SPARA CON FUCILI A RAGGI INVISIBILI. SE LORO LANCIANO APPARECCHI KAMIKAZE NON RESTA CHE PREGARE” – KIEV LE DEDICA UN FRANCOBOLLO

Estratto dell’articolo di Andrea Pasqualetto per www.corriere.it

 

Giulia Schiff, il suo nome è comparso nella lista nera dei ricercati di Mosca. Come l’ha presa?

Giulia Schiff con un drone da guerra

«Nessuna sorpresa. Fa parte dei rischi del mestiere, mi sono scelta il lavoro di combattente e so che devo fare i conti anche con questi inconvenienti. Fra di noi c’è anche chi ha una taglia sulla testa. Naturalmente non sono una sprovveduta e ho preso le mie contromisure».

 

Cioè?

«Quando non sono al fronte, sto all’occhio. Mi guardo bene intorno, controllo sempre l’auto... sto attenta».

 

Che peso dà a questa lista?

«A giudicarla così mi sembra una cosa seria ma non è l’unica che gira e non è la prima volta che il mio nome finisce nel mirino dei russi. Dall’inizio della guerra sono inserita in una piattaforma creata da loro».

 

giulia schiff

Di cosa si tratta?

«È una sorta di wikipedia dei soldati internazionali, dove non viene riportato solo il mio nome. C’è il profilo, la mia storia, le vicende dell’aeronautica... E devo riconoscere che sono stata trattata anche dignitosamente. Hanno indagato su di me e hanno scritto le vicende per come sono andate. Paradossalmente hanno avuto più rispetto loro di alcuni italiani».

 

Insomma, non è preoccupata...

«Francamente no, io sto lavorando e sono concentrata sul quel che faccio, non ho tempo per queste distrazioni».

 

Giulia Schiff comanda un drone da guerra

Cosa fa ora esattamente?

«Sono pilota di droni, in prima linea ma non scoperta. O, se vogliamo, seconda linea. Sto appena dietro. Oramai si combatte così, io la chiamo la guerra dei droni, la 2.0, si spara con fucili a raggi invisibili e si lanciano nel cielo questi velivoli a pilotaggio remoto. Sono di varie forme, dimensioni e specializzazioni. Sia chiaro, il contact esiste sempre ed esistono sempre anche le missioni di fanteria, accompagnate però dai droni. Succede che anziché avere il classico supporto aereo ci si affida a questi copters che volano dappertutto».

 

[...]

 

Il francobollo ucraino con Giulia Schiff e marito

È sposata con un israeliano, giusto?

«Sì, Victor, ucraino-israeliano, eravamo insieme qui in Ucraina, entrambi soldati di questo esercito di combattenti volontari dele Forze speciali della legione internazionale. Ma ora lui è in Israele. Ci sentiamo comunque spesso. Devo dire che ho scelto questa seconda linea anche per sua tranquillità. Una relazione a distanza non è facile ma noi teniamo duro perché sappiamo entrambi quanto bisogno c’è di aiuti in queste territori. Tra l’altro, siamo finiti entrambi in un francobollo ucraino per coppie combattenti».

 

[...]

 

Lei è in Ucraina da due anni, non è stanca?

Giulia Schiff con droni da guerra

«Io la guerra la vivo molto tranquillamente. Per paradosso, la cosa che mi ha fatto davvero a pezzi sono stati i mesi di torture psicologiche che ho subito in Italia dopo aver fatto la denuncia informale contro l’aeronautica, dalla quale hanno iniziato a massacrarmi di punizioni. Quello è stato il periodo più brutto della mia vita. La guerra, vedere la morte, è quasi una passeggiata in confronto, glielo giuro... A volte mi stupisco pure io di me stessa... lo so, sembra una cosa da matti».

 

In effetti...

«Ma non lo è, se conosci il mestiere alla fine è come un altro. Qui oltretutto non esiste il nonnismo e stiamo parlando di un esercito che è oramai fra i più forti del mondo».

 

Com’è la situazione?

«Siamo a una guerra di logoramento, di trincea. Si è andati un po’ in stallo. Chiaro che c’è della stanchezza ma i soldati riescono ancora a trovare motivazioni ed è quello il vero traino».

 

matrimonio di Giulia Schiff e Victor Frei

Non le manca l’Italia, la famiglia, gli amici?

«In Ucraina mi sento molto più utile. Io lo faccio perché credo nella causa e perché mi sento una cittadina del mondo. Per me non esistono le frontiere, le nazionalità. Esistono solo persone che hanno bisogno di altre persone e io le aiuto combattendo. E poi non rinuncio al mio impegno umanitario, vorrei che la fondazione da noi creata oltre un anno fa avesse una dimensione internazionale. Motivo per cui ho deciso di aprirne una ex novo in Italia per essere presente anche nel mio Paese». [...]

matrimonio di Giulia Schiff e Victor Frei Giulia Schiff e Victor Frei giulia schiff 4giulia schiff 2giulia schiff 5GIULIA SCHIFF CON IL MARITO matrimonio di Giulia Schiff e Victor Frei

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