anziana con la pistola

MA QUALE EMERGENZA SICUREZZA! IN ITALIA I REATI CALANO EPPURE LA PAURA CRESCE - MILENA GABANELLI: “RISPETTO AL 2016 GLI OMICIDI SONO DIMINUITI DELL' 11,2%, LE RAPINE DELL'8,7%, I FURTI DEL 7%. SE QUESTI DATI, FORNITI DAL MINISTERO DELL'INTERNO E NON ANCORA CONSOLIDATI, FOSSERO STATI DISPONIBILI UN MESE FA, AVREBBERO MODIFICATO IL FILO NARRATIVO DELLA PROPAGANDA?”

Domenico Affinito e Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera”

 

milena gabanelli

A proposito di fake news: il tema più cavalcato in campagna elettorale dal centrodestra è stato quello della sicurezza, sempre abbinato a quello dell' immigrazione. Dichiarazioni come: «L'Italia è in piena emergenza sicurezza!», oppure: «C'è da aver paura, anche nelle nostre case!», non sono mai state supportate da un dato, ma buona parte degli italiani ci ha creduto.

 

I numeri del 2017, che il Corriere presenta in anteprima, dimostrano esattamente il contrario: rispetto al 2016 gli omicidi sono diminuiti dell' 11,2%, le rapine dell' 8,7%, i furti del 7%.

SALVINI BERLUSCONI MELONI

Se questi dati, forniti dal ministero dell' Interno e non ancora consolidati, fossero stati disponibili un mese fa, avrebbero modificato il filo narrativo della propaganda?

 

Forse no, perché quando si mette in moto una psicosi collettiva, nulla riesce più a fermarla. Eppure tutti i partiti sanno che in Italia, la tendenza alla diminuzione dei reati con maggiore allarme sociale si è innescata ben quattro anni fa, ma hanno preferito ignorarla. I numeri sono significativi: al netto del calo della popolazione (0,34%), dal 2014 al 2017 gli omicidi sono scesi del 25,3%, i furti del 20,4% e le rapine del 23,4%.

 

SALVINI MELONI BERLUSCONI

Quindi negli ultimi anni l' Italia è diventata via via più sicura, nonostante l' aumento del numero di immigrati. Certo, vederli ammassati nei sottopassi, o nei parcheggi, crea disagio nella popolazione, ma più che alimentare la paura, sarebbe civile organizzare un piano d' accoglienza dignitoso e controllato, che però nessun partito, e nessun governo, sembra volere. Ma questa è un' altra storia.

 

il portacellulare a forma di pistola

Tornando ai numeri, si scopre che a essere meno sicure non sono le strade, ma le mura di casa: delle 355 vittime di omicidi commessi nel 2017, 140 sono donne. L'assassino è sempre un familiare e, nel 75% dei casi, il partner o l'ex. Il dato purtroppo è stabile negli anni: 155 le vittime nel 2014, 143 nel 2015, 150 nel 2016. Lo dice l'ultimo rapporto sul femminicidio, pubblicato dall' Eures, l' Istituto di Ricerche economiche e sociali. Analizzando il rapporto del Viminale, relativo agli anni 2014/2016, nelle regioni dove c' è stato un aumento di omicidi, la percentuale è quasi completamente assorbita proprio dai delitti commessi in famiglia.

 

Il dato del Trentino-Alto Adige per esempio è impressionante: + 200%. Se si guardano i numeri però si scopre che si è passati da un omicidio nel 2014, a tre del 2016, e i due morti in più non sono imputabili a un fatto di ordinaria criminalità (e quindi a una mancanza di sicurezza), ma a un padre impazzito che ha ucciso la moglie e il figlio. Lo stesso discorso vale per l' Abruzzo (+50%), per il Veneto (+62%), Friuli-Venezia Giulia (+600%): una crescita pressoché attribuibile a femminicidi.

La mini pistola Life Card 22 LR

 

Secondo Eurostat, nei principali Paesi europei, esclusi gli atti di terrorismo, si nota invece una tendenza all' aumento dei reati. Sia nel caso dei furti che in quello degli omicidi volontari. La società più violenta è quella tedesca con 9,22 omicidi per milione di abitanti nel 2016, mentre l' Italia è imbattibile nei furti, con un indice di 20.163 furti per milione di abitanti. Un' indice che tuttavia nel nostro Paese è in costante calo, mentre in Francia, Germania e Spagna è in aumento. Insomma, le dichiarazioni allarmanti, spesso innescate da un fatto di cronaca, riprese da giornali e tv, alla fine hanno insinuato nella testa di molti italiani la percezione di vivere in un Paese poco sicuro. E come si difendono? Armandosi?

 

DONNE CON LA PISTOLA

La fotografia del Viminale è chiara: un aumento del 41,63% delle richieste di licenze di porto d' armi ad uso sportivo negli ultimi quattro anni. Solo nel 2017 le licenze in più, rispetto al 2016, sono state 80.416. Forse non proprio tutti appassionati di tiro al piattello o di tiro a segno, mentre è sicuro che questo tipo di licenza è la più facile da ottenere. In calo del 12,01% invece la licenza per difesa personale, dove la procedura è più complessa e viene concessa solo in casi gravi e comprovati (di solito a chi esercita professioni a rischio rapina); mentre i numeri relativi alla caccia sono stabili negli anni.

 

La durata del porto d' armi per uso sportivo e caccia è di sei anni; di un anno quello per difesa personale. Con una qualsiasi licenza si possono detenere in casa: tre armi comuni da sparo, sei armi a uso sportivo (tra lunghe e corte), otto armi antiche e un numero illimitato di fucili e carabine per uso caccia, oltre a 200 cartucce per arma comune e 1.500 cartucce per fucili da caccia. Nessuno può girare con l' arma carica, tranne chi ha un porto d' armi per difesa personale.

DONNE CON PISTOLA2

 

Non ci sono dati significativi connessi alla reale utilità di girare armati, e all' analisi dei delitti perché non esiste un monitoraggio nazionale.

L' unico andamento collegato e parallelo è quello relativo agli omicidi commessi tra le mura di casa, a causa della presenza di un' arma. Secondo l' Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia, nel 2017 ci sono stati 36 casi di omicidio, 19 tentati omicidi, 37 minacce di morte e 37 incidenti legati ad armi legalmente detenute.

 

In conclusione: la sicurezza è un tema sul quale sarebbe bene non barare per scopi politici. Meglio placare la paura dei furti con una porta blindata e installazione di sistemi di allarme. Anche questo è un mercato in crescita: dal 2015 il fatturato sta aumentando di 200 milioni di euro l' anno, mentre la diciannovesima edizione della fiera sui sistemi di sicurezza, che si tiene ogni anno a Milano, si è chiusa lo scorso novembre con un incremento del 35% dei visitatori e del 40% degli espositori.

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