maneskin

MANESKIN  MANIA - “QUESTA CANZONE È UN MANIFESTO DEL CAOS BISESSUALE”, “M’HA FATTO PASSARE DA POLLYSEXUAL A PANSEXUAL”, “MI CHIEDO QUANTA GENTE AVRÀ UN RISVEGLIO BISESSUALE DOPO AVERLO VISTO” – FAN E GIORNALI STRANIERI IMPAZZITI, IDOLATRATI COME GLAM ROCKER CARISMATICI E SEXY - SCARLET PAGE, FIGLIA DEL LEGGENDARIO CHITARRISTA DEI LED ZEPPELIN, SUI SOCIAL AMMETTE DI AVERE UN DEBOLE PER LA BAND ROMANA, MA SOPRATTUTTO PER "ER COBRA"… VIDEO

 

Da "www.rollingstone.it"

 

i maneskin vincono l eurovision

Il tweet più divertente l’ha fatto l’autrice televisiva Chelsea Davison: «Congratulazioni, Italia! Non sono mai stata così sicura che quattro persone abbiano scopato l’una con l’altra». Si riferisce ovviamente ai membri dei Måneskin. E altrettanto ovviamente sotto ci sono i commenti (pochi) d’italiani indignati: che cosa schifosa hai scritto, fatti una vita, brucia la sconfitta eh?

maneskin vincono eurovision

 

Il punto non è l’incapacità dei commentatori di distinguere un’americana da un’inglese. Il punto è che l’esposizione ricevuta dai Måneskin all’Eurovision Song Contest 2021 ci dà modo di vederli tramite gli occhi degli stranieri e in particolare di chi ha inventato, codificato, reso popolare la musica che fanno i quattro romani e di chi ci sguazza dentro: gli inglesi e gli americani, insomma, ma soprattutto gli inglesi giacché negli Stati Uniti l’eco dell’Eurovision è a dir poco flebile.

 

Ai tempi di Sanremo, quando persino l’appassionato rock meno interessato alla contemporaneità s’è accorto dell’esistenza dei Måneskin, è partito un dibattito tutto italiano: quanto valgono? Che musica fanno? È rock vero o finto? Abbiamo cercato un po’ di commenti in rete, dai siti di informazione fino agli utenti di YouTube, per capire se qualcuno in Inghilterra e Stati Uniti s’è posto le stesse domande e soprattutto che cosa ci vede nella musica dei Måneskin, al netto della polemichetta sulla cocaina.

damiano dei maneskin

 

Insomma, si può vendere ghiaccio agli eschimesi? A quanto pare sì. E a quanto pare nessun mette in dubbio che i quattro facciano rock. È vero che non si tratta di commenti di riviste specializzate, che potrebbero essere ben più critici, ma è evidente che la domanda «è vero rock?» si preferisce «che effetto fa questa musica?».

 

La prima parola in cui ci si imbatte nella sitografia anglofona sui Måneskin è: sesso. Ha cominciato una settimana fa Ben Beaumont-Thomas del Guardian che nelle schede dedicate ai concorrenti dell’Eurovision Song Contest descriveva così la band romana:

«Secondo un luogo comune, l’Italia avrebbe prodotto la migliore arte e la migliore cucina al mondo, ma non una sola band decente – per non dire del fatto che l’Eurovision non è esattamente il posto dove si va per il rock’n’roll. Le chitarre tendono ad avere un suono sintetico e di solito sono usate per produrre power chords buoni per accompagnare una band metal impegnata in un Oktoberfest di zombie o qualcosa del genere.

i maneskin vincono l eurovision

 

E invece i Måneskin (parola danese per “chiaro di luna”, 12 punti facili dalla Danimarca) hanno un suono rock straordinariamente autentico e solido, come se fosse suonato attraverso ampli Marshall e non via ProTools. Messo sopra a questa musica, il flusso di parole in lingua italiana di Damiano David suona cazzuto in modo sensuale. Sono belli come top model, sarebbero facilmente finiti sulla copertina del NME nel 2003, e saranno un corroborante shot di Jägermaister in mezzo al prosecco della serata».

 

maneskin vincono eurovision

La presenza scenica sexy e ambigua che tanto fastidio ha provocato a certi appassionati rock italiani non sembra impensierire i commentatori e i fan stranieri. Anzi, è considerata un plus. Lo si capisce anche dai commenti lasciato sotto il video ufficiale di Zitti e buoni caricato dall’account dell’Eurovision Song Contest. «Questa canzone è un manifesto del caos bisessuale»; «12 punti dalla mia bisessualità»; «io: non so se gli uomini mi piacciono più; i Måneskin: reggimi il bicchiere»; «viva l’Italia e ora tutti fuori a comprare rossetto nero e eye-liner»; «è un buon giorno per essere bisessuale»; «mi chiedo quanta gente avrà un risveglio bisessuale dopo averlo visto»; «m’ha fatto passare da pollysexual a pansexual». Commento tipo: «questo video è troppo per la mia bisessualità». Risposta tipo: «same».

la presunta sniffata di damiano dei maneskin all eurovision 4

 

Qualcun altro apprezza l’atmosfera tra l’euforico e il frenetico: «Non ascolto questo tipo di musica, ma non riesco a smettere di sentire ‘sto pezzo. Mi fa venire voglia di imparare l’italiano e uscire sul balcone a urlare finché i vicini non mi tirano addosso mattoni». Non sono pochi i commenti da parte di chi ha apprezzato la canzone senza amare il genere, e forse anche questa, con l’ambiguità sessuale tanta apprezzata, pare una delle carte vincenti del gruppo: «Non ascolterò mai il rock, ma sono ossessionata da questo pezzo. Congratulations Italia!». Dopo la vittoria, si sprecano i commenti in cui si cita la frase di Damiano: «Rock’n’roll never dies».

 

maneskin all eurovision

Il sito di Variety, rivista ultracentenaria su teatro, cinema e spettacolo appartenente allo stesso gruppo editoriale di Rolling Stone in America, ha dato notizia della vittoria definendo nel titolo i Måneskin una «Italian heavy metal band». All’interno dell’articolo il gruppo romano è definito glam rock. La loro performance all’Eurovision è stata «più accessibile di quella dei finlandesi Blind Channel, l’altro gruppo metal che partecipava» all’Eurovision. Nel commentare la finale, gli inglesi del NME hanno messo in evidenza la diversità del «carismatico gruppo italiano» e del «rock stomper» Zitti e buoni «con un po’ di Franz Ferdinand» nel riff chitarristico.

 

i maneskin nudi

Dopo Little Steven che, chiamato in causa in quanto americano, ha definito Zitti e buoni «not bad», uno dei primi artisti stranieri ad apprezzare i Måneskin durante la finale dell’Eurovision è stato Simon Le Bon dei Duran Duran, che ha twittato: «Ci piace un sacco di roba italiana e questa è perfetta per l’Eurovision» (i suoi preferiti: Ucraina, Islanda e Svizzera).

 

È stato poi il turno di Alex Kapranos dei Franz Ferdinand che oggi, forse incuriosito dal paragone fatto da NME, ha twittato: «È stata una grande performance. Piena di vita e spirito». La band romana ha risposto che «è un onore» e che effettivamente i Franz Ferdinand sono fonte di ispirazione (circolano video di Take Me Out rifatta dai romani).

i maneskin vincono l eurovision 2021 1

 

Prima della finale, l’inglese Independent aveva definito la performance degli italiani «carismatica», per poi parlare di effetto wow riguardo la performance di sabato, titolando “Eurovision: l’Italia incoronata vincitrice dopo una scioccante ed emozionante cerimonia dal vivo a Rotterdam”.

 

Nella recensione della serata, Damiano David viene definito Perry Farrell-esco nei suoi pantaloni a zampa, in riferimento al leader di Jane’s Addiction e Porno for Pyros. Non manca una punta d’ironia: «Quando gli è stato chiesto un commento [alla vittoria] ha urlato “il rock’n’roll non muore mai”, spargendo ondate di mortificazione in tutto il mondo. Un glorioso cocktail di musica, pose teatrali e imbarazzo: l’Eurovision non ci ha delusi».

 

jimmy page

Dopo la finale, sul New York Times la canzone vincitrice dell’Eurofestival è descritta per il testo forte e soprattutto come «segno di rinascita del rock», mentre il Guardian si sofferma sul look lederhosen + torsi nudi + eye-liner e sul sound punk-funk, una delle definizioni usate anni fa per descrivere i Franz Ferdinand. Anche per l’Hollywood Reporter, via Associated Press, è la vittoria del rock su «lustrini, ritmi disco e power ballad».

 

Un buon riassunto lo fa la BBC che si domanda perché abbiano vinto proprio i Måneskin. «C’era un motivo per cui erano i favoriti. Hanno portato sul palco dell’Eurovision spavalderia, fiducia in se stessi e stoffa da star. Come mi hanno spiegato, non hanno cercato di adattarsi ai canoni dell’Eurovision, ma si sono esibiti come a un normale concerto. Hanno trovato la combinazione ideale: un pezzo potente più una messa in scena perfetta».

 

Da "www.rockol.it"

 

la stories di scarlet page sui maneskin

Little Steven, Simon LeBon dei Duran Duran, la critica internazionale. Ora per i Maneskin, trionfatori dell'Eurovision Song Contest 2021 con la loro "Zitti e buoni" arriva un altro grande endorsement: quello di Scarlet Page, la figlia di Jimmy, leggendario chitarrista dei Led Zeppelin.

 

Scarlet Page, che è nata nel 1971 dall'unione tra il chitarrista e la modella francese Charlotte Martin e che nella vita fa la fotografa (l'hanno soprannominata "rock'n'roll photographer" per i suoi ritratti di celebrità della musica rock), sabato notte ha commentato la finale dell'Eurovision Song Contest a Rotterdam su Instagram. E ha fatto sapere di aver molto apprezzato la band romana.

 

I Maneskin, ha scritto Scarlet Page tra le sue storie, erano tra i suoi preferiti insieme agli islandesi Daði & Gagnamagnið, che si sono esibiti in video perché uno dei componenti è risultato positivo al Covid-19 (si sono classificati quarti con "10 Years"). Non solo: la figlia del leggendario Jimmy ha ammesso di avere un piccolo debole per Thomas Raggi, il 20enne chitarrista del gruppo romano. Che non ha perso tempo: "Er Cobra" - era il suo soprannome ai tempi di "X Factor", il talent che li lanciò nel 2017 - ha fatto uno screenshot della storia su Instagram di Scarlet Page e l'ha ricondivisa tra le sue.

 

damiano e victoria maneskin

"Not bad", era stato il commento di Little Steven, storico chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen, alla vigilia della finale dell'Eurovision, rispondendo a chi gli domandava cosa ne pensasse dei Maneskin. Il cantante dei Duran Duran, invece, via Twitter ha fatto sapere di aver molto apprezzato la proposta rock italiana.

damiano maneskin

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