LA VENDETTA E' UN PIATTO CHE VA SERVITO FREDDO! - A TREVISO, IL RAMPOLLO DI UNA FAMIGLIA MOLTO NOTA HA PRESO SOTTO UNA MAESTRA. LA DONNA INSEGNA NELLA SCUOLA ELEMENTARE CHE AVEVA FREQUENTATO DA BAMBINO ANCHE L'INVESTITORE 25ENNE - LA SIGNORA NON E' IN PERICOLO DI VITA: ERA IN SELLA ALLA SUA BICICLETTA QUANDO IL SUV DEL GIOVANE L'HA CENTRATA. DALLE IMMAGINI DI UNA DASHCAM DI UN'ALTRA MACCHINA SI VEDE CHIARAMENTE CHE L'AUTO DEL 25ENNE CAMBIA TRAIETTORIA PER COLPIRE VOLONTARIAMENTE LA DOCENTE - IL GUIDATORE, ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO, SOSTIENE CHE SI SIA TRATTATO DI UN INCIDENTE...
Estratto dell’articolo di Roberta Polese per il "Corriere della Sera"
È la sera del 25 aprile, sono le 19 circa. In una strada nella periferia nord di Treviso ci sono tre auto incolonnate, tutte in marcia una dietro l’altra. La prima delle tre si sposta lievemente a sinistra, verso il centro della strada, per lasciare lo spazio a una donna che sta pedalando nella sua stessa direzione. L’ultima auto rallenta, perché il guidatore intuisce che a breve anche a lui toccherà la stessa manovra, e intanto attende che la seconda auto, davanti a lui, superi la bici.
Ma a quel punto c’è un colpo di scena, alla quale il terzo guidatore assiste impotente: la seconda auto, una Toyota Rav 5, si sposta sì verso il centro strada in prossimità della bici, ma poi sterza tutto a destra e centra in pieno la donna che pedala, facendola cadere rovinosamente a terra e sfiorandole la testa con la ruota posteriore. Il guidatore della Toyota poi fugge, mentre l’ultimo automobilista in coda si ferma a prestare soccorso alla donna.
La vittima dell’investimento è un’insegnante di 61 anni, ha molte lesioni e fratture, viene portata in ospedale: non rischia la vita ma ne avrà per molti mesi. [...] Non è difficile trovarlo perché la dash cam dell’ultima auto ha immortalato la targa dell’investitore. La polizia lo rintraccia:
l’auto appartiene a una famiglia piuttosto nota in città, viene accertato che alla guida quella sera c’era il rampollo della famiglia, un universitario di 25 anni, che è denunciato per lesioni colpose con l’aggravante della fuga, per non aver soccorso la vittima.
Le indagini vanno però avanti per ricostruire esattamente la dinamica dell’incidente. E per farlo gli agenti ricorrono proprio alla dash cam sul parabrezza della terza macchina incolonnata. Da quelle riprese emerge una nuova versione dell’accaduto: sia le immagini dell’auto, ma anche quelle fornite dalla telecamera di un’abitazione privata vicinissima al luogo dell’incidente, offrono una nuova inattesa verità.
Da questi frame si vede chiaramente la traiettoria della macchina che ha investito la donna: lieve scostamento a sinistra per superare la bicicletta, e poi quella improvvisa sterzata a destra, come se a un certo punto il guidatore avesse visto la persona che pedalava e avesse deciso di investirla.
Ma che relazione c’è tra l’investitore e l’investita? È qui che c’è il secondo colpo di scena: lei è la maestra che molti anni prima aveva insegnato nella stessa scuola frequentata dal giovane. Dato questo legame sembra quasi che lo studente universitario abbia avuto voglia di colpire la docente.
[...] L’imputazione è pertanto cambiata: da lesioni a tentato omicidio. «Non mi sono accorto di averla investita», avrebbe detto il ragazzo agli investigatori. Le immagini però dicono l’esatto contrario. Ad assumere le difese del 25enne sarebbe stato dapprima il padre del ragazzo, un importante avvocato trevigiano, che poi ha però rimesso l’incarico.




