i commenti omofobi alla pizzerie le vignole e alla bruschetteria faedo giovanna pedretti

LA RECENSIONE OMOFOBA LASCIATA ALLA PIZZERIA LE VIGNOLE DI GIOVANNA PEDRETTI E’ MOLTO SIMILE A UN'ALTRA LASCIATA NEL 2022 ALLA BRUSCHETTERIA FAEDO DI MONTE DI MAIO, NEL VICENTINO - ZONETTI: “TALE RECENSIONE, CHE FECE SCOPPIARE UN CASO SEPPUR MENO ECLATANTE DUE ANNI FA, PRESENTA MOLTISSIMI PUNTI IN COMUNE CON QUELLA LASCIATA ALLA PIZZERIA LE VIGNOLE. MA C'È DI PIÙ. NON SOLTANTO SI ASSOMIGLIANO MOLTISSIMO LE DUE RECENSIONI, MA PRESENTANO FORTI ANALOGIE ANCHE LE RISPOSTE, QUELLA DATA NEL 2022 DALLA BRUSCHETTERIA FAEDO E QUELLA FIRMATA DALLA SIGNORA PEDRETTI NEL 2024. E NON FINISCE QUI…”

Marco Zonetti per Dagospia

 

IL CONFRONTO TRA I COMMENTI OMOFOBI ALLA PIZZERIE LE VIGNOLE E QUELLI ALLA BRUSCHETTERIA FAEDO

La recensione offensiva verso gay e disabili che ha innescato il caso di Giovanna Pedretti, portando la titolare della pizzeria Le Vignole di Sant'Angelo Lodigiano sull'altare mediatico e poi, nello spazio di poche ore, nella polvere fino al tragico epilogo del suicidio, è il vero punto nodale di tutta la vicenda ancora da chiarire.

 

Ripercorriamo la "storia" della recensione.

L'11 gennaio 2024 la pizzeria Le Vignole di Sant'Angelo Lodigiano pubblica su Facebook lo screenshot di un commento apparentemente lasciato da un utente alla sua pizzeria; commento nel quale l'autore denigra quei gay e quel disabile vicino ai quali è stato costretto a sedere nel locale, lodando però la bontà della pizza servita.

 

GIOVANNA PEDRETTI E IL MARITO

Nello stesso screenshot della recensione, è riportata in calce anche la risposta firmata dalla titolare della pizzeria, Giovanna Pedretti, che deplora le parole omofobe e abiliste (discriminatorie verso i disabili) usate dal commentatore, invitandolo a non tornare più nel locale.

 

Il post diviene in poco tempo virale, attirando perfino l'attenzione della ministra della disabilità Alessandra Locatelli che encomia pubblicamente la presa di posizione di Giovanna, assurta così nello spazio di poche ore a eroina della rete lodata anche da un'esponente del Governo.

I COMMENTI OMOFOBI ALLA BRUSCHETTERIA FAEDO

 

A quel punto, dopo che il caso è divenuto - oltre che mediatico, giornalistico, televisivo - anche politico-istituzionale, si inserisce il food blogger Lorenzo Biagiarelli che, esaminando la grafica dello screenshot comprensivo di recensione del misterioso autore e relativa risposta della signora Pedretti, solleva dubbi di autenticità.

 

Secondo Biagiarelli lo screenshot potrebbe essere stato manipolato graficamente e quindi la recensione non essere veritiera. Siamo solo alla punta dell'iceberg. Parallelamente alle perplessità di Lorenzo Biagiarelli, i cui dubbi sono ritwittati e ricondivisi dalla compagna Selvaggia Lucarelli, anche la giornalista Valentina Dirindin sul sito Dissapore si mostra scettica riguardo alla recensione.

selvaggia lucarelli e lorenzo biagiarelli

 

E ne riesuma dalle nebbie del tempo un'altra lasciata nel 2022 alla Bruschetteria Faedo di Monte di Maio, nel Vicentino. Tale recensione, che fece scoppiare un caso seppur meno eclatante due anni fa, presenta moltissimi punti in comune con quella presuntamente lasciata alla pizzeria Le Vignole. Ma c'è di più. Non soltanto si assomigliano moltissimo le due recensioni, ma presentano forti analogie anche la risposta data nel 2022 dalla Bruschetteria Faedo e quella firmata dalla signora Pedretti nel 2024. E non finisce qui.

 

il post di lorenzo biagiarelli dopo la morte di giovanna pedretti

La recensione alla bruschetteria Faedo con relativa risposta era stata poi ripubblicata il 12 aprile 2022 in uno screenshot su un gruppo facebook intitolato "Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef". Ed è questo screenshot a essere incredibilmente simile a quello pubblicato dalla pizzeria Le Vignole di Giovanna Pedretti.

 

giovanna pedretti 2

Addirittura le tempistiche di pubblicazione della recensione alla Bruschetteria ("18 ore fa") e della risposta data nel 2022 dalla Bruschetteria Faedo ("16 ore fa") sono identiche alle tempistiche della recensione alla Pizzeria Le Vignole ("18 ore fa") e della risposta firmata con nome e cognome da Giovanna Pedretti ("16 ore fa").

 

Abbiamo apparentato iconograficamente i due screenshot, quello pubblicato il 12 aprile 2022 sul gruppo "Insultare su Tripadvisor per sentirsi grandi chef" e quello pubblicato l'11 gennaio 2024 dalla pizzeria Le Vignole, sottolineando in rosso le parti identiche, e i punti in comune sono tantissimi.

 

GIOVANNA PEDRETTI - I COMMENTI OMOFOBI E ABILISTI ALLA PIZZERIA LE VIGNOLE

Le numerose coincidenze e analogie fra le recensioni e le risposte inducono a quel punto il Tg3 con l'inviato Iari Pilati a intervistare la signora Pedretti, che conferma la veridicità dello screenshot della recensione da lei pubblicato (seppur l'originale sia irreperibile), aggiungendo di aver allargato il carattere perché si leggesse meglio.

 

giovanna pedretti 1

Ma c'è un elemento trascurato dai più. La stessa signora Pedretti alla fine del servizio del Tg3 sembra meno convinta della sua presa di posizione e pronuncia la seguente frase: "Non vorrei essere caduta in un tranello, in una trappola". Sono le ultime parole pronunciate pubblicamente da Giovanna prima di essere trovata morta in giorno successivo.

 

Chi è l'autore di quella recensione (al vaglio anche dei carabinieri per possibile istigazione all'odio, tanto da convocare in caserma la stessa Giovanna Pedretti per avere contezza dei dettagli)? Se invece la recensione non è mai stata pubblicata, ed era invece un falso come molti sospettano, chi è stato a falsificarla? A quale trappola si riferiva la signora nell'intervista al Tg3? Chi avrebbe potuto, o voluto, tendergliela? E a quale scopo? Questi gli interrogativi la cui risposta appare fondamentale per la risoluzione del caso.

tweet su giovanna pedretti 3Giovanna PedrettiGiovanna Pedrettigiovanna pedretti

Ultimi Dagoreport

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA ELLY CON IL GRAN CIAMBELLONE DEL CAMPO LARGO, GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE NÉ IDEE. L’EX AVVOCATO DEL POPOLO HA PAURA DI PRESTARE IL FIANCO AL RITORNO DEL “PASIONARIO” DI BATTISTA, CHE POTREBBE DIVENTARE UN “VANNACCI A 5 STELLE”, IN TANDEM CON L'IDEOLOGO TRAVAGLIO, CHE DETESTA IL SENATORE DI RIGNANO - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE È: DISINNESCARE IL SUO PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL POSTO DI MATTARELLA...

macron netanyahu trump

DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...

claudia conte dove nascono i silenzi

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…

donald trump giorgia meloni

FLASH – TE LA DO IO LA “PACE”! LASCIATE PERDERE LE CRONACHE MELLIFLUE DEI QUOTIDIANI ITALIANI: TRUMP NON HA AFFATTO PERDONATO GIORGIA MELONI. PER CAPIRLO, BASTA GUARDARE IL GRUGNO DEL “BOSS” DELLA CASA BIANCA MENTRE LA DUCETTA, CON OCCHI DA CERBIATTONA, PROVAVA A SMINARE LA MALIZIOSA DOMANDA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA (“QUINDI SIETE TORNATI AMICI”?) – IL TYCOON DAL CIUFFO PLATINATO È RIMASTO FERMO NELLE SUE POSIZIONI: HA MESSO UN PIETRONE SOPRA LA SORA GIORGIA DAL 31 MARZO, QUANDO IL GOVERNO ITALIANO HA DETTO NO ALL’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER I BOMBARDAMENTI IN IRAN (SUCCESSE ANCHE CON CRAXI, E PER BETTINO NON FINÌ BENISSIMO)

zaia salvini striscione

DAGOREPORT! “GRAZIE MATTEO MA…ZAIA SEGRETARIO ORA”. DIETRO GLI STRISCIONI CONTRO SALVINI COMPARSI IN OTTO CITTÀ ITALIANE, CI SAREBBE LO ZAMPONE DI UNA RETE DI GIOVANI MILITANTI E DIRIGENTI TERRITORIALI DEL CARROCCIO. PECCATO CHE ABBIANO PUNTATO SU QUEL "CUOR DI MELONI" E CACADUBBI DI ZAIA – SECONDO QUANTO RISULTA A DAGOSPIA, CIRCA UN MESE FA, L’EX "DOGE" AVREBBE INCONTRATO IN VENETO IL GRUPPO DI RIBELLI DEL CARROCCIO - I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI SAREBBERO MESSI A SUA DISPOSIZIONE PER SOSTENERNE L’ASCESA ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA - ZAIA HA INCASSATO, SENZA FARE UN PLISSÈ, E NON HA DATO INDICAZIONI OPERATIVE O POLITICHE. COME DICEVA MANZONI: IL CORAGGIO, CHI NON CE L’HA, NON SE LO PUO’ DARE…

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...